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La pietra del futuro


Bari, 24 settembre 2019 – Sono tre le opere di architettura & design che il Politecnico di Bari e il Dipartimento DICAR, presenteranno in anteprima a Verona, in occasione del Marmomac, 54° edizione, la più importante manifestazione mondiale dedicata al comparto della pietra naturale, alle nuove tecnologie di lavorazione, al design applicato, alla formazione.

Le opere proposte, in pietra naturale, sintetizzano e propongono, in chiave moderna e innovativa la visione, la storia che l’architettura pugliese e i suoi materiali lapidei possono avere in relazione all’ambiente.
Il tema per l’edizione 2019 è Naturality, ossia la naturalità della pietra nel suo aspetto più puro che ne valorizza l’unicità e la geodiversità, sottolineate dall’inserimento in uno scenario green, allusivo al legame esistente tra mondo vegetale e minerale.
Hortus Moduli. All’interno dello spazio espositivo Architettura e Paesaggio – Lithic Garden, sul tema Naturality, Unicità e geo-diversità della pietra, sarà presentato un prototipo innovativo di padiglione per esterni in pietra leccese. Il padiglione, intitolato “Hortus Moduli”, è composto da 5 moduli voltati stereotomici. Esso, nell’insieme, rievoca i chioschi litici all’interno dei chiostri o dei parchi urbani ove trovare sosta e ristoro accanto al pozzo o alla fontana. Hortus Moduli è una reinterpretazione sinuosa e contemporanea del tema Hortus Conclusus ovvero degli antichi cortili di pietra. Il progetto, nato nel Dipartimento DICAR del Poliba (coordinatore, prof. Giuseppe Fallacara) in collaborazione con lo studio di fama mondiale Zaha Hadid Architects CODE di Londra coniuga le tecnologie digitali di design, ingegneria, fabbricazione e scansione per preservare e aggiornare le tecniche e le tradizioni storiche della costruzione in pietra italiane. La modularità del sistema voltato può intendersi come una versione moderna dello spazio voltato, modulare e ripetitivo (seriale), del portico affacciato alla corte. Hortus Moduli verrà presentato al Marmomacc sotto forma di modello in scala ridotta dei 5 moduli aggregati, al fine di mostrare la qualità compositiva dell’intero padiglione, e in scala reale tramite un frammento della struttura composta da tre maxi conci, fotografie e video. Alla realizzazione del progetto ha partecipato l’azienda salentina Pi.Mar di Cursi (Lecce) con i suoi laboratori. La mostra articolerà la progettazione, la costruzione, la scansione e la documentazione sia del prototipo finito che dei processi di assemblaggio impiegati da esperti artigiani salentini.
Link video: https://youtu.be/dAGIuUiFve0 , Youtube: Hortus Moduli - Marmomac 2019

Tessuto Litico. Nell’ambito della sezione Young Stone del Marmomac 2019 sarà presentato inoltre, un prototipo innovativo di “tessuto litico”. Tessuto costituito da tessere di marmo geometriche collegate mutuamente tramite una rete di acciaio. L’idea è quella di poter “rivestire” con la pietra (come edera) un qualsiasi edificio dalla forma complessa a singola e doppia curvatura. Le tessere di pietra serpeggiante di Apricena diventano foglie per proteggere dal sole grandi spazi vetrati degli edifici. Al progetto, nato nel Poliba sotto la direzione del prof. Giuseppe Fallacara, ha partecipato, per la realizzazione, l’azienda CNC di Mola di Bari (BA) e Stilmarmo srl di Apricena (FG).

Rifugi di Pietra. Nello stesso spazio espositivo, saranno presentati i modelli in pietra di tre cupole diafane “apparecchiate” secondo tecniche stereotomiche contemporanee. Gli spazi cupolati, oltre ad assolvere alla tradizionale funzione di chiudere e coprire gli edifici, possono essere immaginati come “rifugi” per l’uomo all’interno di spazi naturali. Gli antichi trulli o le pajare, disseminati nelle campagne pugliesi, ne sono un chiaro esempio. Il rifugio/riparo cupolato è quindi un luogo dove potersi riposare in protezione nella natura, mimetizzandosi con essa, e anche un luogo da cui osservare la fauna nel totale rispetto dell’habitat in cui vive.
Al progetto Poliba, a cura del prof. Giuseppe Fallacara, e degli architetti Roberta Gadaleta e Marco Stigliano ha collaborato per la fase esecutiva l’azienda francese di Troyes  S.N.B.R..

Infine, i docenti del DICAR Vincenzo Minenna (Disegno Industriale) e Maurizio Barberio (CESAR - Scuola di Specializzazione) hanno collaborato rispettivamente con i designer Andrea Morgante e Dustin White per la mostra Natural Things.

La 54° edizione del Marmomac sarà inaugurata domani, 25 settembre, ore 11.00. Nel pomeriggio, ore 15.00 sarà presentato il progetto “Hortis Moduli” a cura del Politecnico di Bari nell’ambito di una tavola rotonda. Relatore, prof. Giuseppe Fallacara, architetto e docente di Progettazione architettonica al Poliba.


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