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L’OMCEO di Lecce saluta il nuovo Rettore di Unisalento


L’OMCeO di Lecce saluta con grande partecipazione l’elezione del Prof. Pollice a Magnifico Rettore di Unisalento. Tale scelta sicuramente sottolinea aspettative e prospettive assolutamente interessanti: il futuro dell’Università del Salento non è un problema tutto interno ad essa o al solo mondo accademico. Siamo convinti che Unisalento non è solo l’Università nel Salento e neppure del Salento, ma è il suo cuore vivo e mente lucida.

L’Università non può essere chiusa in se stessa: sarebbe un ossimoro etimologico. Pochi valori come la cultura e la ricerca devono essere nel pensiero moderno un vantaggio per tutti, veri protagonisti del progresso ed emancipazione di un territorio. Solo la sinergia tra le istituzioni le riporta vicine ai bisogni del cittadino. L’Università deve essere strettamente connessa al territorio, non solo nel formidabile ruolo didattico, ma anche di intercettare le istanze innovative e scientifiche, non solamente cogliendo, ma anche interpretando e soprattutto determinando i mutamenti.
La comunità medica salentina ha intrapreso una battaglia perché a Lecce sia istituito (finalmente!) un Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Profondamente convinti delle motivazioni e non abituati ad arrenderci senza aver lottato a fondo, siamo pronti a riproporre con maggiore forza, il progetto, convinti che il nuovo Magnifico Rettore e la nuova governance universitaria, che ci auguriamo di incontrare quanto prima, sapranno cogliere, nel nuovo spirito di inclusione istanze e progettualità coraggiose.
Appare assurdo bizantinismo pensare che un corso di Medicina abbia più probabilità di nascere in assenza di una sede universitaria, piuttosto che con un’interazione e una sintesi di sforzi tra due atenei (Bari e Lecce), che pure ha dato grandi risultati.
Naturalmente in un periodo di risorse scarse e con le fosche ombre gettate dai programmi devolutivi minacciati da una forma di “autonomia regionale differenziata”, non siamo insensibili all’aspetto della sostenibilità di questo progetto. Ma rispetto a questo argomento come non sottolineare il criterio valutativo finale più rilevante, rappresentato dal numero di studenti iscritti rispetto a quelli preventivati? Ma nella attuale normativa si può immaginare che questo criterio non possa essere soddisfatto in maniera ottimale per un corso di studi di Medicina, soprattutto in un momento in cui è minacciato il crollo del SSN anche per la carenza critica di Medici e lo storico disagio di una migrazione culturale che ci ha da sempre impoverito e marginalizzato? Da considerare che la ASL ha già dichiarato il suo impegno importante e strutturale e non ci risulta alcun ripensamento. Sicuramente altri enti (Comune, Provincia e Regione) sono chiamati ad un impegno più stringente di quanto non abbiano fatto sin’ora e il nostro stesso Ordine professionale è pronto a spendersi, per la sua parte e il suo ruolo.
Naturalmente non si può pensare che se la cultura e la ricerca sono il futuro, queste non abbiano però futuro solo per considerazioni economiche-amministrative o di garanzia di interessi o aspettative consolidate. E’ necessario infatti essere dei razionali visionari: l’opportunità per il nostro territorio di avere un corso di Laurea in Medicina è irripetibile occasione per guardare oltre l’effimera attrazione della nostra terra, affrontando su nuove basi e strumenti le nuove sfide che si profilano. E’ la possibilità di offrire al Salento, unico contesto territoriale in Italia di 1.7000.000 abitanti senza un corso di laurea in Medicina, la possibilità di riallacciare un link formidabile con l’Europa e la comunità medica internazionale, nelle sue declinazioni più tecnologiche, inclusive e multidisciplinari (ingegneristica, biologia, nanotecnologie, ecc). Ma Medicina è anche opportunità e volano reale di risorse, cultura a km zero; è occasione per la comunità medica e scientifica salentina per uscire da una marginalità, che rischia autoreferenza e isolamento, una comunità desiderosa invece di intercettare uno stimolante riferimento in un momento cruciale per la nostra professione; un confronto scientifico finalizzato al miglioramento della qualità delle cure nella evidenza scientifica,  confrontata e dialogante con la realtà clinica, con la didattica, la tecnologia, la ricerca e la cultura, nel contesto di un territorio stupendo.

Auguriamo un buon lavoro al Magnifico Rettore di Unisalento

Donato DE GIORGI

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