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“SCIENTIA IURIS E COSCIENZA CIVICA. PER UN DIRITTO PLURALE DELL’INTEGRAZIONE”

Esiste un diritto plurale dell’integrazione? La risposta dal progetto di ricerca “Scientia Iuris e Coscienza Civica. Per un diritto plurale dell’integrazione”, promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento sotto la responsabilità scientifica della professoressa Eliana Augusti, docente di Storia del diritto pubblico: la presentazione della ricerca è in programma venerdì 7 giugno 2019, dalle ore 15.30 presso le Officine Cantelmo (viale De Pietro, Lecce).


> Il progetto di ricerca

«Inteso come insieme di diritti e doveri di comunità ‘in dialogo’ attraverso lo spazio e il tempo, il diritto dell’integrazione esiste e deve riemergere dalle riletture dei singoli studiosi», sottolinea Augusti, «Dall’interazione degli studiosi tra loro e dal dialogo con soggetti e gruppi sociali sensibili nasce un diritto nuovo, calibrato sulle dinamicità e sulle trasformazioni sociali in atto, un bene scientifico di pubblico servizio per la comunità, che sia strumentale alle attività di formazione, conoscenza e consapevolezza civica e all’attivazione di modelli partecipativi e innovativi, un dispositivo unitario e fondamentale di pacificazione e coesione sociale».

   Sostenuta con fondi del “5 per mille” assegnati all’Università del Salento, poi attribuiti con un bando interno a progetti di ricerca giudicati eccellenti, il progetto si propone di rispondere «all’urgenza di un diritto più vicino al cambiamento in atto, stimolato dal trasferimento di soggetti giuridici e modelli culturali e sollecitato dalle spinte dei flussi e dell’economia globale; di un diritto, cioè, che guardi al territorio e alle sue comunità, e risponda con convinzione alle esigenze plurali dell’integrazione», continua la docente, «Così facendo vuole attivare un circuito virtuoso tra mondo accademico e territorio, promuovendo percorsi partecipati di cultura giuridica sul tema dell’integrazione, a riscatto della coscienza civica della comunità di destinazione».
   Del gruppo di ricerca fanno parte professori, ricercatori, assegnisti, dottori e dottorandi di ricerca di numerosi settori disciplinari caratterizzanti il percorso formativo dei corsi di laurea in “Giurisprudenza” e “Governance euromediterranea delle politiche migratorie”: oltre a Eliana Augusti sono Luigi Nuzzo, Ubaldo Villani-Lubelli, Raffaele D’Alessio, Pierangelo Buongiorno, Gaetana Balestra, Aniello Atorino, Carlo Mignone, Monica McBritton, Fabio Ottombrino, Rossella Mastrototaro, Giorgio Cataldo, Anna Serena Vergori, Entela Cukani, Corrado Punzi, Maria Luisa Tacelli e Claudia Morini.

Avviato nell’ambito delle attività dell’“IntegroLab” ospitato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, primo laboratorio multidisciplinare di riflessione scientifica sul diritto plurale dell’integrazione, il progetto vedrà la pubblicazione dei risultati scientifici nel 2020 per i tipi KEY Editore (collana “Diritti e Frontiere”, direzione dell’avvocato Salvatore Centonze).
Per quanto riguarda gli aspetti applicativi, il progetto prevede la costituzione di “Scuola Civica. Vita Sociale. Percorsi di cittadinanza consapevole”, un laboratorio di didattica sperimentale che, in linea con le priorità Horizon 2020, vuole “costruire in Europa società inclusive e flessibili” e promuovere strategie di formazione innovative e percorsi diffusi di cittadinanza consapevole consolidando, attraverso un approccio scientificamente rigoroso e un taglio divulgativo, una migliore conoscenza dei profili giuridici legati al tema dell’integrazione. In convenzione con i Comuni della Provincia che manifesteranno interesse a ospitare gli incontri, il gruppo di ricerca proporrà con la Scuola Civica un percorso “itinerante” di conoscenza partecipata di diritti e doveri di cittadinanza, storia giuridica e strumenti di legittimazione democratica. «La Scuola si rivolgerà a cittadini impegnati, cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti e giovani studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di secondo grado», precisa Augusti, «in un percorso che vuole essere opportunità di crescita, integrazione e impegno sociale. Un esperimento e una sfida, tanto per il mondo accademico quanto per la comunità di destinazione».


«Ancora una volta il Dipartimento di Scienze giuridiche traduce la migliore ricerca scientifica in risposte concrete alle esigenze del territorio», sottolinea la professoressa Manolita Francesca, Direttrice del Dipartimento, «mettendo a valore laboratori e unità di ricerca che sono crocevia per la crescita sia della cultura giuridica e che dell’intervento sociale. E lo fa attraverso la componente più giovane del suo organico, che dimostra la forza dei gruppi di ricerca tradizionali di rinnovarsi e creare coesione per la comune istituzione».

«Si tratta di un progetto che ha il grande merito di attivare un circuito comunicativo tra ricerca, didattica e territorio», aggiunge il professor Luigi Nuzzo, Presidente del corso di laurea in “Governance euromediterranea delle politiche migratorie” e coordinatore dell’Unità salentina di un PRIN (Progetto di rilevante interesse nazionale) su “Mass Migration and Legal History”, «promuovendo la formazione di una coscienza civica e una nuova sensibilità giuridica in grado di immaginare un diritto plurale dell’integrazione perché plurali sono i soggetti, le culture e le esperienze coinvolte».

> La conferenza di presentazione del progetto
  
Il programma della conferenza del 7 giugno prevede, dopo i saluti istituzionali della Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche Manolita Francesca, del Presidente del corso di laurea in “Giurisprudenza” Stefano Polidori e del Presidente del corso di laurea in “Governance euromediterranea delle politiche migratorie” Luigi Nuzzo, la presentazione del progetto di ricerca a cura della professoressa Eliana Augusti.
Seguiranno gli interventi di Michele Pifferi dell’Università degli Studi di Ferrara, principal investigator del PRIN “Mass Migration and Legal History”; di Stefania Congia, dirigente della seconda divisione della Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; di Salvatore Centonze, avvocato del Foro leccese e Direttore della collana “Diritti e Frontiere” KEY Editore e di Selene Anna Mangialardo, responsabile della Didattica del Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Nella seconda parte della conferenza in programma un saggio del format “Scuola Civica. Vita Sociale. Percorsi di cittadinanza consapevole”, con tre simulazioni (d’area storica, privatistica e pubblicistica) di didattica sperimentale, una vera e propria lezione “0” a cura dell’IntegroLab e affidata ai professori Raffaele D’Alessio, Carlo Mignone ed Entela Cukani e ai dottorandi Fabio Ottombrino e Giorgio Cataldo.



Per approfondimenti è possibile contattare
                                                  la professoressa Eliana Augusti

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