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Riprende il ciclo di incontri sulle novità in materia condominiale

Lecce, 16/05/2019 – Riprende il ciclo di incontri sulle novità in materia condominiale. L’Associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari (Anaci) delle province di Lecce e di Brindisi, in collaborazione
con l’Associazione italiana dottori commercialisti (Aidc) e il Collegio dei geometri, promuove otto giornate di aggiornamento professionale, ai sensi del decreto ministeriale 140 del 2014.
Dopo i primi quattro incontri, tenutisi nel mese di aprile a Lecce, sono previsti i restanti quattro moduli formativi a Brindisi. Domani, venerdì 17 maggio, alle 15, all’hotel «Orientale», dopo la registrazione dei partecipanti, porteranno gli indirizzi di saluto Marco Trabacca, presidente provinciale di Anaci Brindisi; Marcello Gallucci, presidente provinciale di Anaci Lecce; Antonio De Giovanni, presidente regionale di Anaci Puglia. Seguiranno le relazioni di Vincenzo Borrelli, su «La privacy in condominio. Regolamento europeo 679/16 e decreto legislativo 101/18: adempimenti e responsabilità del condominio e dell’amministratore condominiale dal 25 maggio 2018». Anna Paola Filieri, consigliere e segretaria dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Lecce, affronterà il tema della «valutazione della sicurezza statica degli edifici esistenti e la tutela dell’incolumità dei condomini», nonché del fascicolo del fabbricato. Angelo De Blasi Macchia, direttore del centro studi di Anaci Lecce, parlerà di ascensori, impianti elettrici, linee vita e cancelli automatici. Chiuderà Vincenzo Tortorici, direttore del centro studi nazionale di Anaci, illustrerà il codice deontologico e di condotta professionale. Modera l’avvocato Piero Mongelli.
Dopodomani, sabato 18 maggio, alle 9, Gennaro Guida, direttore del centro studi provinciale di Anaci Napoli e Salerno, spiegherà i principali casi e le questioni di natura condominiale, mentre Vincenzo Tortorici, parlerà delle obbligazioni nel condominio e della responsabilità per i debiti contratti dall’amministratore.
Venerdì 14 giugno, alle 15, è in programma il modulo contabile-giuridico. Prenderanno la parola Rossana De Angelis, presidente provinciale di Anaci Roma e componente di Giunta nazionale Anaci, sul tema «Il condominio mette in scena la mediazione» e poi Loredana Tancredi, direttore del centro studi di Anaci Benevento, illustrerà il «rendiconto annuale: conto economico, stato patrimoniale, piano di riparto e nota esplicativa sintetica, il principio di cassa e quello di competenza». Modera il giornalista Davide Stasi.
Sabato 15 giugno, alle 9, interverranno Francesco Rizzi, componente del centro studi di Anaci Taranto, per parlare di attori e comparse nell’assemblea di condominio; Gianluca Masullo, presidente regionale di Anaci Campania e componente di Giunta nazionale Anaci, affronterà la questione delle impugnative delle delibere assembleari, delibere nulle ed annullabili (ex articolo 1137 del codice civile); Antonio Pazonzi, presidente del collegio nazionale dei revisori dei conti di Anaci, spiegherà la revisione contabile condominiale; Vincenzo Di Domenico, coordinatore dell’area lavoro del centro studi nazionale di Anaci, parlerà di «studio personale, studio associato ed esercizio di professione in forma societaria; criteri di scelta tra i diversi tipi di società  e differenze in termini di costi attuali e futuri nei rapporti con i dipendenti, nonché delle conseguenze previdenziali ed assistenziali della scelta. Modera Marco Trabacca, presidente provinciale di Anaci Brindisi.
Per poter svolgere, oggi, l’attività di amministratore condominiale occorrono maggiori competenze e un’elevata professionalità. Essere iscritto all’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari (Anaci) vuol dire più preparazione e più qualità, in quanto si devono frequentare, oltre alle 15 ore annue, obbligatorie per legge, altre 13 ore di aggiornamento professionale, per un totale di almeno 28 ore, pena la sospensione dall’associazione.
Va sottolineato che la formazione obbligatoria periodica, come recita la norma, deve essere nella materia di amministrazione condominiale, per cui l’amministratore che svolga altra attività professionale (avvocato, ingegnere, commercialista, architetto, geometra e via dicendo) non potrà esibire l’attestato di formazione periodica conseguito nell’ambito dell’altra professione esercitata, ma dovrà certificare la formazione in qualità di amministratore, pena la nullità della delibera di nomina.
In particolare, l’articolo 71 bis delle Disposizioni attuative del codice civile ha previsto che l’amministratore deve possedere «requisiti di onorabilità» e «requisiti di professionalità». I requisiti di onorabilità prevedono il godimento dei diritti civili (lettera a), la mancanza di condanne per reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio o qualunque altro delitto non colposo che preveda una pena che va da due a cinque anni di reclusione (lettera b), non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione (lettera c), non essere interdetti o inabilitati (lettera d), non essere annotati nell’elenco dei protesti cambiari (lettera e). I requisiti di professionalità prevedono il possesso di un diploma (lettera f), l’aver frequentato un corso di formazione iniziale e l’aver svolto la formazione periodica in materia di amministrazione condominiale (lettera g). Questi ultimi requisiti non sono necessari per l’amministratore nominato tra i condòmini dello stabile (cosiddetto amministratore interno). Lo stesso esonero è previsto per coloro che hanno svolto nel triennio precedente l’entrata in vigore della norma, per almeno un anno, l’attività di amministratore di condominio, ma devono aggiornarsi ogni anno.
Pertanto l’amministratore professionista, non solo dovrà essersi formato o avere l’esperienza maturata, ma deve aver frequentato corsi di formazione periodica, con cadenza annuale. La mancanza di formazione periodica comporta la nullità della delibera assembleare di nomina.

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