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I nove mammografi della Asl lavorano a pieno regime. Rita Tarantino, presidente del CCM sconfessa il "sensazionalismo" di Striscia la Notizia


Il servizio sulle lunghe liste di attesa per una mammografia nella Asl di Lecce (si è parlato di 2 anni), mandato in onda nei giorni scorsi da Striscia la Notizia, ha provocato le reazioni degli operatori sanitari che alla prevenzione del carcinoma mammario dedicano volontariamente tutto il loro tempo e le loro competenze.
In particolare, la presidente del Ccm, il Comitato Consultivo Misto della Asl, Rita Tarantino,  ha convocato ieri mercoledì una conferenza stampa per chiarire l'articolazione e le cifre della
prevenzione senologica nel Salento.
Rita Tarantino oggi è presidente del CCM e responsabile del tavolo tematico della Senologia e da oltre 20 anni si occupa, a titolo gratuito e volontaristico, di Cup senologico.
"E' gravissimo quello che Striscia la Notizia ha detto, probabilmente perchè qualcuno glielo ha suggerito - spiega la presidente - E' stato detto che per una mammografia abbiamo liste di attesa fino a 2 anni. Posso dire che l'attesa è di 5 giorni, come è facilmente verificabile da tutti i report regionali. In più abbiamo 8 agende personalizzate in base alle esigenze delle donne".
Su quei 2 anni di attesa che "Striscia" ha tirato fuori, la Tarantino è perentoria, "Due anni di attesa se li sono inventati. Hanno registrato la risposta che ha dato una operatrice del Gruppo senologico, che aveva detto : cara signora se lei è in buona salute secondo la legge deve fare gli esami mammografici ogni 2 anni. In sostanza - ammette la Tarantino - la frequenza indicata dalle linee guida nazionali è di 18-24 mesi. Non ce la siamo inventata noi. Hanno estratto dal contesto il pezzetto dove si parla di 24 mesi e l'hanno mandato su Striscia".
Ma non è finita. Nel servizio di Striscia si era gridato allo scandalo per il mammografo destinato al nuovo Consultorio (ex Dispensario di Igiene di via Miglietta  - ndr.) in via di completamento da diversi anni (a causa di conflitti con l'impresa che ha eseguito parte dei lavori) e che secondo Striscia giacerebbe inutilizzato nel Dispensario.   
"Nella nostra Asl - replica la presidente del Ccm - sono molte le situazioni ferme. Questo famoso mammografo di cui parla Striscia è stato fermo nel Consultorio in attesa dell'accreditamento da parte della Regione Puglia. Pervenuto l'accreditamento, dopo appena un mese, la Asl di Brindisi,  incaricata di certificarne il controllo di qualità, ha dichiarato che per motivi di sicurezza non poteva rimanere in quella sede non ancora pronta. Perciò il commissario dr. Rollo lo ha subito spostato nella Cittadella di piazza Bottazzi, appena 200 metri più in là.
Ora, - fa notare Tarantino - a noi cittadini non importano i 200 metri. Per le pazienti è importante che venga usato per i motivi per cui è stato acquistato, ossia la prevenzione della donna. Oggi sta funzionando nel Poliambulatorio e attendiamo le agende della Senologia per farlo partire ufficialmente anche con le prenotazioni".
Nel corso della conferenza è stato fatto il punto sull'impiego dei 9 mammografi (uno per ogni Distretto) sul territorio. E' emersa la necessità di disporre di più tecnici per aumentare la produttività. Anche se - ha precisato la presidente Tarantino - non si riescono ad eseguire più di 2 mammografie ogni ora, pari a circa 12 mammografie al giorno.
Tarantino ha assicurato che " i mammografi acquistati vengono super-utilizzati. In un anno abbiamo fatto 30.800 mammografie. Distribuite sui 9 Centri e divise per le giornate di attività senologica nell'anno, a conti fatti riusciamo a fare 15 mammelle istituzionali al giorno (escluso lo screening).  Quindi - spiega -  tutte le mattine i mammografi sono impegnati con le mammografie istituzionali mentre i pomeriggi sono occupati per lo screening. Senza considerare  - aggiunge - tutte le mammelle riservate ai reparti oncologici, per le donne ricoverate.
Se si potesse aggiungere altro personale tecnico, che effettivamente manca - osserva la tarantino -  si potrebbe aumentare non la prevenzione istituzionale della mammella ma lo screening".
Un impegno infine da parte del CCM : "ci batteremo - ha promesso la presidente Tarantino - per controllare il buon funzionamento della sanità. Noi siamo le sentinelle dei cittadini e quindi  controlleremo, evidenzieremo, daremo suggerimenti e faremo proposte. E se non bastasse - chiosa - chiameremo i mezzi di comunicazione che daranno conto di cio che accade". 

Cesare Mazzotta 

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