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Poli Bortone, una nuova grande piazza dei mercati

Abbiamo avuto la prova di aver visto giusto, quando 20 anni fa decidemmo di concentrare le attività del mercato coperto in una zona di forte espansione urbana. Oggi l’area di Settelacquare con viale Aldo Moro e vie collegate è diventata sede di uffici pubblici, poli sanitari, studi professionali, filiali di banche importanti, ma se molto è cresciuto, tanto altro è stato abbandonato e si è perso. 
Gli operatori del mercato, infatti, soffrono per l’incuria dell’amministrazioni comunale che si è protratta per oltre 10 anni e che ha condotto l’esercizio alla desertificazione. La situazione, già critica, è stata aggravata dall’insediamento di nuovi supermercati, pressoché adiacenti al mercato coperto, che danneggia enormemente gli operatori di Settelacquare, una scelta scriteriata dell’amministrazione Salvemini che non ha inteso attenersi al regolamento regionale del commercio che all’art. 4 comma 2 prevede che “i comuni possono individuare le aree non compatibili con l’insediamento di determinate tipologie di strutture commerciali”, ma è l’intera zona ad essere abbandonata e ormai profondamente degradata. 
Il mercato delle etnie che doveva essere il fiore all’occhiello di una città disposta all’accoglienza e alla valorizzazione dei prodotti artigianali dei nostri amici immigrati è assolutamente privo di fruizione alcuna, mentre potrebbe ospitare attività per la degustazione di prodotti tipici e dell’artigianato. 
Lo sconcerto, tuttavia, aumenta difronte alla presenza di numerosissimi box con ampie vetrate, che si trovano del tutto abbandonati, pur essendo costati ai cittadini leccesi oltre un milione di euro, un complesso costruito senza una chiara visione di utilizzo e che rappresenta un danno notevole procurato alle casse comunali di cui chiederemo immediatamente conto a tutte le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti.
Non si può arrivare al piano di rientro né aumentare in maniera esponenziale le tasse prima di aver esperito tutte le possibilità di rimettere in piedi l’economia cittadina anche attraverso l’utilizzo di strutture edificate proprio per dare economia e decoro alla città.
La nuova amministrazione comunale dovrà farsi subito carico della sistemazione e rivitalizzazione totale dell’intera zona di Settelacquare a partire dalla riconversione del mercato sul modello di altre analoghe strutture esistenti in alcune città italiane, come il mercato Bellini di Modena che la sera diviene attrattivo luogo di ritrovo e di incontro per degustare prodotti tipici.
Un altro dei grandi obiettivi è promuovere una campagna di comunicazione che miri a stimolare l’acquisto di prodotti locali e salentini, in considerazione del fatto che lo scarso denaro circolante è giusto che rimanga sul territorio.
Insomma, le condizioni sono cambiate e a motivo dell’inerzia amministrativa degli ultimi 10 anni, la zona di Settelacquare merita una riconversione totale, con l’opzione di portare all’interno di un unico polo mercatale anche il mercato bisettimanale che non ha senso avere a qualche centinaio di metri di distanza, e che qui avrebbe una sua diversa coerenza, in linea con lo schema di programma suggerito.

Adriana Poli Bortone 

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