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PoggiardoIncontra Roberto Cotroneo “Niente di personale"

Sarà Roberto Cotroneo con “Niente di personale”, il protagonista del nuovo appuntamento della rassegna PoggiardoIncontra, organizzata dalla Pro Loco di Poggiardo, domenica 17 febbraio alle ore 20.00 presso l’Hotel Tesoretto di Poggiardo.
Niente di personale, alla sua terza ristampa, è ufficialmente in corsa per il Premio Strega 2019 presentato da Dacia Maraini che lo ha definito “Romanzo intenso e risoluto che ci riguarda, scritto in un italiano
nitido ed elegante e con una struttura narrativa ostinatamente fuori dalle regole, che prova a dare risposte allo smarrimento che stiamo vivendo. Il romanzo racconta storie personali e di povertà che risalgono fino agli inizi del Novecento, accompagnato da una riflessione su quello che eravamo e poi non siamo più riusciti a essere».
In Niente di personale il ritratto e il ricordo si toccano, in un libro che ha nella memoria la sua ossessione. La Roma degli anni Ottanta, di quando la redazione de L’Espresso era ancora in via Po, emerge in tutta la sua grande bellezza tra le pagine dell’opera.
Un genere che non stanca se si sanno cogliere gli aneddoti giusti e se si sanno utilizzare i contrasti. Priorità di tempi e di diaframma. «Noi siamo quello che siamo stati – racconta Cotroneo -. La cosa che turba di più dei nostri tempi è proprio questa cancellazione della memoria. Se tu cancelli la memoria, non si può aver futuro. In questo eterno presente in cui viviamo, la memoria deve essere ripristinata».
Serve per ridare colore a una Roma che, oggi, è sempre più grigia. «Un grigio slavato – dice l’autore -, che ha deciso di non essere né un bianco, né un antracite, né un nero intenso. Una città che non ha più la sua identità e nemmeno la forza, che un tempo aveva, di fregiarsi orgogliosamente della non identità».
Dentro una storia d’amore, un j’accuse all’Italia: contemporaneo, stringente, radicale. Un inno alla bellezza e al fascino di un mondo ormai lontano: quello di Lucio Battisti, di Roma, di un’epoca cristallizzata e rivendicata. l’epoca di Sciascia e Calvino, di un giornalismo d’inchiesta e combattivo, la grande stagione del cinema di Fellini e della Dolce vita.
Quello che può sembrare un cliché nostalgico torna in realtà a vivere negli occhi e nel ricordo del protagonista che non può sottrarsi alla bellezza che ha conosciuto, né fare a meno di pesarla al netto di quello che vede intorno a sé nel presente. La storia di un uomo capace di indignazione e di ironia, che racconta un mondo, un’Italia perduti e pieni di fascino.
Il protagonista è uno scrittore che, dopo molti anni di giornalismo, all’improvviso si rende conto di essere stato testimone privilegiato di un mondo ormai scomparso.

Roberto Cotroneo è un romanziere, un critico, un saggista e un fotografo. Tra i protagonisti della vita culturale italiana di questi trent’anni è stato per oltre un decennio a capo delle pagine culturali dell’Espresso. Oggi scrive per il Corriere della Sera. Ha pubblicato i romanzi: Presto con fuoco (1995), Otranto (1997), L’età perfetta (1999), Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome (2002), Questo amore (2006), Il vento dell’odio (2008), E nemmeno un







rimpianto (2011), Betty (2013). Tra i saggi: Se una mattina d’estate un bambino (1994), Eco: due o tre cose che so di lui (2002), Chiedimi chi erano i Beatles (2003), Il sogno di scrivere (2014), Lo sguardo rovesciato (2015), L’invenzione di Caravaggio (2018) e il libro fotografico: Genius Loci (2017).


PoggiardoIncontra, vuole essere un’occasione per conoscere storie, incontrare persone, confrontarsi su idee con alcuni dei principali protagonisti del panorama letterario, giornalistico, artistico e politico nazionale su temi di grande interesse e attualità, ma anche occasione per far “scoprire” ai suoi ospiti, in un reciproco arricchente scambio, gli aspetti più caratterizzanti del territorio, dai centri storici alle botteghe di artigianato, dai beni culturali e naturalistici alla vita quotidiana che anima le piazze e i circoli.

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