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Gifted

“Gifted Education e Inclusione: miti, mode e misconcezioni” è il tema del terzo convegno nazionale sulla Gifted Education organizzato dal Centro sulle Nuove Tecnologie per l’Inclusione e la Disabilità (CNTHI), diretto
dalla professoressa Stefania Pinnelli, in programma all’Università del Salento - Dipartimento di Storia, Società Studi sull’Uomo il prossimo 7 febbraio 2019. L’appuntamento è nell’aula 7 A1 dell’edificio 6 del complesso Studium2000 (via di Valesio, Lecce) a partire dalle ore 8.30; l’evento è rivolto a ricercatori e docenti, ma anche a studenti e famiglie che intendono approfondire il tema della “presa in carico” degli alunni ad alto potenziale. Il convegno, infatti, intende presentare ricerche teoriche e applicative sui temi della plusdotazione e della Gifted Education in prospettiva inclusiva condotte in contesto nazionale e internazionale, con lo scopo di riflettere sul contributo didattico-pedagogico alla tematica, analizzandone lo stato dell’arte e le prospettive di sviluppo. Oltre a relatori nazionali e interazionali che da anni conducono ricerche sul tema, saranno presenti due ragazzi con plusdotazione: Marco Ripà, sviluppatore di test e analista matematico, e Giuseppe Bungaro, un giovanissimo talento tarantino che a 14 anni ha brevettato uno stent cardiovascolare. «La letteratura internazionale», spiega la professoressa Pinnelli, «è concorde nell’intendere la plusdotazione come il risultato dell’incontro tra caratteristiche innate e chance di vita (Mönks, 1985; Gagné, 1995), un connubio tra alta capacità e motivazione che riflette il potenziale umano in tutte le sue sfaccettature, includendo il concetto di intelligenza ma andando anche al di là di esso (Renzulli, 1997; 2004; Van Tassel-Bask La predisposizione innata della persona gifted - grazie al supporto di genitori, insegnanti ed educatori - può trasformarsi in talento messo a disposizione della società, diventando così un bene comune (Sternberg, Jarvin, Grigorenko, 2011). La ricerca di settore individua nella scuola, nella famiglia e nel gruppo dei pari i tre elementi che intervengono nello sviluppo del potenziale individuale in talento (Mönks, 1985) e che possono fare la differenza, affinché la plusdotazione non diventi terreno per nuove situazioni di marginalità (Pinnelli & Sorrentino, 2017). L’asincronia nello sviluppo, come attesta la ricerca (Silverman, 1997), può generare situazioni di fragilità, impattando sul benessere della persona e sul rendimento scolastico (Reis & McCoach, 2000). In aggiunta, la scuola potrebbe confrontarsi anche con situazioni di doppia eccezionalità. Il convegno intende essere un’occasione di dibattito pedagogico sul rapporto tra plusdotazione e inclusione», conclude Pinnelli, «e sulle linee di sviluppo del sistema formativo scolastico». Del comitato scientifico del convegno fanno parte, oltre alla professoressa Pinnelli, i docenti UniSalento Luigino Binanti e Salvatore Colazzo, Fabio Bocci dell’Università di Roma Tre, Roberta Caldin dell’Università di Bologna, Dario Ianes dell’Università di Bolzano, Lianne Hoogeveen dell’Università di Nimega, Hava Ester Vidergor del Gordon Academic College – Haifa - Israel.

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