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Serendib: tutti in Sri Lanka!

Mette il cuore in pace questo lembo di terra a forma di lacrima. Sarà per lo splendore delle sue spiagge o per l’incredibile patrimonio archeologico e architettonico che gelosamente custodisce.
Dipenderà dalla rilassata cordialità dei suoi abitanti, dalla forza prorompente della natura che lo abita o dalla spiritualità che si respira in ogni angolo. Più che un viaggio, lo Sri Lanka è una “scoperta casuale e molto piacevole” (serendib), per citare l’appellativo con cui gli arabi avevano ribattezzato l’Isola, uno di quei posti da cui si torna sereni, ispirati e colmi di gratitudine.

  1. La rivoluzione turistica dello Sri Lanka

Negli ultimi anni lo Sri Lanka è diventato una destinazione sempre più ambita da viaggiatori provenienti da ogni dove. Un trend in crescita costante se si considera che i dati della Sri Lanka Tourism Development Authority parlano di un’affluenza dei turisti quadruplicata dal 2009 a oggi.
Un successo più che meritato e dovuto in parte anche ai prezzi contenuti e a un’offerta turistica di tutto rispetto, grazie alla varietà delle strutture ricettive di cui il Paese dispone da qualche tempo. I visitatori possono scegliere la sistemazione in linea con le proprie esigenze che sia più rispondente alle proprie capacità di spesa: si va dalle case dei locali alle strutture di lusso, dagli eco retreat, agli alloggi deputati a soggiorni ayurvedici, dalle tree house nella giungla ai boutique hotel.
    1. Il nuovo volto dello Sri Lanka

Messo faticosamente da parte il ricordo di una guerra civile durata venticinque anni e delle sue drammatiche conseguenze, elaborato il lutto dello tsunami che nel 2004 ha travolto il Paese cambiandone in parte i connotati, lo Sri Lanka di oggi si presenta politicamente unito ed economicamente stabile, pronto a offrire ai suoi visitatori una rete stradale e ferroviaria di buon livello, nuove strutture alberghiere e un livello di servizi più che soddisfacente.
Un’opera di ricostruzione esemplare, una crescita rapida e costante dovuta a lungimiranti politiche che hanno portato il Paese a diventare in pochi anni una delle economie più dinamiche dell’Asia. Un’economia che avrebbe, secondo alcuni, un potenziale non ancora del tutto sfruttato e che vede nei flussi turistici internazionali in aumento una delle sue principali opportunità di sviluppo.
    1. Sri Lanka: quello che non si può perdere

Se il tempo da dedicare alla scoperta di questo incredibile Paese è piuttosto limitato, magari perché alla sua visita avete abbinato una settimana di sana “decompressione” su un atollo delle Isole Maldive, ecco tre esperienze fuori dagli itinerari più tradizionali dello Sri Lanka da fare assolutamente.
  1. Riempirsi gli occhi del verde smeraldo delle piantagioni di tè di Bogawantalawa

Una tradizione secolare quella del tè in Sri Lanka, le cui origini vanno fatte risalire ai tempi della colonizzazione britannica dell’Isola. Importato dagli inglesi nel XIX secolo,il tè è ancora parte integrante della quotidianità dei suoi abitanti e del rituale della pausa dopo una giornata di lavoro. La sua produzione è fra le principali del Paese, tanto che, secondo le stime del World Tea Council lo Sri Lanka sporterebbe circa 340 milioni di chili di tè all’anno. Un viaggio tra le colline color verde smeraldo di Bogawantalawa, altrimenti nota come la Golden Valley of Tea, è un pertanto un imperativo assoluto per chi desidera conoscere lo Sri Lanka più tipico e verace. Sarà l’occasione per visitare Nuwara-Eliya, suggestiva località situata sulle rive del lago Gregory, detta anche “Piccola Inghilterra”. In alternativa, irrinunciabile una sosta presso le Thai Kadai, piccoli negozi frequentati dai locali che servono esclusivamente tè, accompagnato con assaggi da consumare sul posto.
    1. Partecipare a un safari in jeep nel Parco Nazionale di Yala

Regione selvaggia di 130.000 ettari, il Parco di Yala occupa l’estremità sudorientale del Paese e ospita ben 44 varietà di mammiferi e 215 specie di uccelli. Ritenuto uno dei luoghi migliori del mondo per osservare i leopardi, l’area è popolata da elefanti selvatici, coccodrilli, cinghiali, bufali e cervi. Un’esperienza emozionante e irrinunciabile il safari in Jeep, durante il quale rimarrete incantati dalla bellezza e dalla varietà del paesaggio: dalla foresta pluviale alle spiagge di sabbia, dal deserto di xerofite alla foresta secca.
    1. Restare a bocca aperta di fronte alla magnificenza dei templi buddisti

Elemento significativo della storia e delle cultura singalesi, il buddismo trova la sua espressione migliore nei tanti templi dedicati alla divinità di cui è disseminata la zona centrale del Paese (c.d. Triangolo culturale), preservati magnificamente all’usura dei secoli. Degno della massima attenzione, il Tempio del Dente a Kandy ospita la reliquia del dente sacro del Buddha, tuttora una delle più venerate dai musulmani di tutto il mondo. Imperdibile anche per i paesaggi panoramici che circondano il tempio, è uno degli otto siti del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO si dello Sri Lanka. Merita uno sguardo approfondito anche il Tempio della grotta di Dambulla, conosciuto anche come Tempio d'oro di Dambulla, l’insieme di templi-grotta meglio conservato del Paese. Suo principale appeal sono appunto le cinque grotte, un complesso di rara bellezza che ospita 153 statue e murales del Buddha. Venerato quale sito d’incontro del monaco buddista Mahinda e il re Devanampiyatissa, il Tempio di Mihintale e situato su un picco di montagna vicino ad Anuradhapura. Un luogo di pellegrinaggio popolare fra i più celebri del Paese che per l’aura di magia che lo circonda attira visitatori da ogni parte del mondo.
Questo è solo un esempio delle numerose proposte che un’agenzia turistica di esperienza saprà presentarvi per il vostro viaggio “su misura” alla scoperta dello Sri Lanka.

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