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“Sergio Pirozzi a Nociglia per raccontare un’Italia Migliore”

“C’è sempre un’Italia Migliore da raccontare.” Quella dei piccoli comuni, vera e propria spina dorsale del nostro Paese. Con la loro capacità di non arrendersi alla marginalità e di acquisire un ruolo attivo nella crescita e nel miglioramento del Paese. Se ne parlerà domani, sabato 1 dicembre, a Nociglia alle ore 19.00 nella splendida cornice del Palazzo Baronale, con Sergio Pirozzi, già sindaco di Amatrice e Consigliere Regionale del Lazio, in un incontro organizzato dall’Amministrazione comunale.

Pirozzi, da quella tragica notte di agosto del 2016, in cui ha visto sbriciolarsi la sua Amatrice, è diventato da Sindaco di Amatrice a Sindaco del Terremoto… a Sindaco della volontà di rinascere, strenuo sostenitore del ruolo fondamentale dei piccoli Comuni, della loro rilevanza culturale, sociale ed economica.
Ne parlerà domani a suo modo. con schiettezza e sincerità, senza giri di parole, caratteristiche che lo hanno fatto molto apprezzare e criticare in questi due anni.
La storia di Amatrice e del centro Italia che trema invita tutti noi a riflettere e ad interrogarci su più fronti. Il piano di lettura scelto per questo incontro, organizzato dal Comune di Nociglia, è la resilienza delle comunità: dalla storia di Amatrice che trova la forza di rialzarsi e il coraggio di lottare per andare avanti alla capacità dei piccoli centri di non arrendersi alla marginalità e di acquisire un ruolo attivo nella crescita e nel miglioramento del Paese.
Il terremoto distrugge, uccide, segna una linea di confine netta nella vita di intere comunità, un prima e un dopo, innesca grandi gesti di solidarietà e, insieme a tutto questo, svela al mondo l’esistenza di borghi svuotati e dimenticati.
L’Italia migliore da raccontare è proprio quella dei piccoli comuni, vera e propria spina dorsale del Paese. “Le comunità sono fatte di relazioni che legano le persone tra di loro, con il territorio e con la storia – dice Pirozzi - ed è da questa rete di relazioni, che struttura identità e senso di appartenenza ad un luogo, che possono nascere soluzioni ai problemi e possono generarsi la forza, il coraggio e la grinta per reagire. Tutto questo unito alla solidarietà e alla capacità di imparare e di fare tesoro di ogni esperienza, anche la più triste, attraverso i temi della prevenzione e della sicurezza.”



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