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Cobas Unisalento report del Rettore, relativo alla seduta del CdA del 27 novembre

Dal report del Rettore, relativo alla seduta del CdA del 27 novembre u.s., prendiamo atto con un po’ di sconcerto delle deliberazioni dell’Organo in questione.

È sicuramente gratificante apprendere che il FFO è aumentato rispetto alle previsioni di Bilancio così come la scelta di anticipare finanziariamente i punti organici dal 2020 al 2019 per favorire il reclutamento di personale.

A questo proposito occorre ricordare che la scrivente O.S. nella fase precedente la programmazione del fabbisogno di personale aveva già previsto un aumento del FFO e la maggiore disponibilità di risorse finanziarie che si sarebbero potute tradurre sin da allora in una politica del personale più coraggiosa e più funzionale alle reali esigenze dell’Ateneo (Cfr. comunicati del 15 marzo e 5ottobre 2018).
Altrettanto condivisibile è l’obiettivo di coinvolgere i Dipartimenti nel finanziamento di procedure valutative per l’assunzione di professori di I e II fascia.
Condivisibile in quanto questa scelta può in qualche modo garantire il necessario turn over e valorizzare le professionalità esistenti.

Ciò che invece lascia sgomenti è la scelta di destinare i maggiori finanziamenti al reclutamento di Ricercatori a tempo determinato di tipo a), aumentando il già cospicuo precariato esistente, a fronte per altro di nuovi RTDA in arrivo nel 2019 e finanziati dalla Regione Puglia tramite il programma Research For Innovation.
E mentre tanti ricercatori precari, tra cui anche quelli del progetto FuturInResearch (finanziamento della Regione Puglia 2014), vedono scadere i loro contratti e sono costretti ad “emigrare”, il CdA decide di istituire ulteriori posti di precariato anziché puntare alla stabilizzazione dei precari già esistenti (tra cui tanti RTDA il cui contratto triennale o addirittura quinquennale è già scaduto e tantissimi assegnisti, molti dei quali con Abilitazione Scientifica Nazionale) attraverso l’istituzione di posti di tipo b), il cui corso poi prevede il passaggio in ruolo.

Altrettanto sgomento suscita la scelta, a fronte delle maggiori risorse disponibili, di non destinare una parte di queste stesse risorse al raggiungimento del tempo pieno per quei lavoratori che sono costretti ad un part time con retribuzioni da fame.

Occorre, infine, segnalare che non risultano rispettati gli impegni precedentemente assunti in merito all’impinguamento del Fondo Incentivante del PTA. Erano stati fissati dei tempi per individuare queste maggiori risorse, ma questi tempi sono ormai scaduti forse pregiudicando la possibilità di inserire queste risorse nel Bilancio di Previsione del 2019.

Lecce, 5 dicembre 2018
                                                                       COBAS UNISALENTO


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