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Nel Salento serate di Arte e Neuroscienze

Incontri originali nel Salento per parlare di arte da una prospettiva nuova, per capire meglio le dinamiche del nostro cervello, per scoprire artisti pugliesi innovativi e approfondire l’affascinante mondo delle Neuroscienze. Tutto ruota intorno a Fansinaptico Fondazione per l’Arte e le Neuroscienze di Maglie (Le), creata dal Dottor Francesco Sticchi, medico chirurgo, presidente della Fondazione e mecenate con la passione per l’arte contemporanea.


Ha fortemente voluto e realizzato un luogo di incontro e dialogo interculturale per le giovani generazioni, un laboratorio di sperimentazione e ibridazione di nuovi linguaggi espressivi, attraverso un nuovo rapporto Arte-Cervello, che stimola l’interesse per la conoscenza del funzionamento della mente umana e della sua dinamica relazione con il corpo e l’ambiente. Due volte l’anno, in primavera e in autunno, si individua un tema che Francesco Sticchi racconta in conferenze pubbliche gratuite e aperte a tutti e si invita un’artista emergente a esporre le sue opere, in un contesto di grande bellezza. La Fondazione accoglie un’interessante collezione di opere di artisti italiani e internazionali e installazioni realizzate dallo stesso presidente con materiali di recupero.

Cervello e Creatività” è al centro del quarto appuntamento a Maglie, dal 16 al 25 novembre, dedicato all’arte e alle neuroscienze. Dieci giorni con conferenze pubbliche ogni sera alle 19, mentre dalle 18 alle 22 si potrà visitare l’esposizione dei dipinti dell’artista Alessandro Passaro, in una personale curata dal critico Carmelo Cipriani. Sarà inaugurata venerdì 16 novembre alle 18.00, presso la sala della Fondazione in via Thaon De Revel 25 a Maglie. Così dopo le precedenti serate con relative mostre dedicate alla “Elaborazione cerebrale delle immagini visive”, alla “Memoria” e a “La sinfonia del cervello”, a novembre si affronterà questo nuovo tema.

Usiamo l’Arte come “portale” per la nostra intelligenza sociale ed emotiva, così come il Talamo del cervello è il portale dei nostri sensi”, sostiene il Dr. Sticchi. Gli uomini sono soprattutto esseri visivi e il cervello lavora molto con le immagini, che manipola e archivia per poi riutilizzarle. Questo è importante per la creatività, per cui l’artista non necessariamente dipinge ciò che vede, ma ciò che ricorda o immagina e questi engrammi della mente stimolano i sensi, attraverso il sistema limbico, dando il piacere della visione dell’arte che coinvolge tutto il corpo. Gli esseri umani già da bambini sviluppano e producono immagini realizzandole nelle forme proprie dell’infanzia; infatti Picasso ha detto: “tutti i bambini sono degli artisti, la cosa difficile è restarlo da adulti“.

La creatività è insita nella nostra specie – racconta Sticchi - ed è frutto del cervello che modellandosi nel corso dell’adolescenza, periodo in cui inventiamo noi stessi e la nostra personalità, entriamo nella vita adulta, quando passione e creatività volano alto, con tutto il bagaglio del nostro vissuto e le immagini che ci hanno formato, per completare il senso di sé e ciò che ognuno vuole essere, aiutati dall’emisfero destro del cervello. Ed è proprio nella nostra gioventù che siamo aiutati nella creatività dal Pensiero DIVERGENTE (ossia l’innovatore dionisiaco) tipico dell’adolescenza, a cui si aggiunge il Pensiero CONVERGENTE (ossia l’artista apollineo) dato dalla maturazione dei lobi prefrontali, dandoci la voglia e la passione per scoprire cose nuove”.

Questi temi verranno percorsi insieme alle opere di Alessandro Passaro, in cui l’artista dipinge essenzialmente ciò che immagina, destrutturando la realtà presente e proiettandola in un prossimo futuro, per stimolare in noi la meraviglia che pervade il sistema limbico, affinché l’arte ci possa dare il piacere creativo per sviluppare nuove prospettive. Ingresso gratuito.          

Alessandro Passaro: pittore, classe 1974, vive e lavora a Mesagne (BR). Si avvicina agli studi solo a 26 anni e consegue il Diploma di laurea all’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 2005. Abbraccia un genere che va dal figurale all’informale, sempre con atteggiamento sperimentale verso le potenzialità del mezzo pittorico. L’idea di un limite che si trasforma in ricchezza linguistica è ciò che lo affascina maggiormente. Dalla sua terra deriva il temperamento sanguigno e la franchezza emotiva, elementi che caratterizzano il suo lavoro

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