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Nuovo numero della voce di Nardo'

Ricco di contenuti e con una grafica rinnovata, è in distribuzione il numero di ottobre della Voce di Nardò, periodico indipendente di informazione cittadina con diffusione gratuita nel formato cartaceo e online (“lavocedinardo.it).

Sentinelle della democrazia - Richiama il ruolo vitale dell’informazione il direttore responsabile Luciano Tarricone nel suo editoriale dal titolo “Una libera informazione per arginare il populismo”, attenta analisi dei pericoli che intolleranza e violenza generano sia a livello nazionale sia a quello locale. Un monito significativo, che arriva dalle colonne di un giornale di informazione locale vicino al traguardo di 40 anni di pubblicazione, un caso raro nell’editoria di provincia.


Graffiante il Raglio dell’Asinello, la rubrica che si occupa di fatti e misfatti a palazzo Personè, che in questo numero ha una notizia esclusiva, ufficializzata da una lettera del direttore generale Ottavio Narracci: la Asl di Lecce non è a conoscenza del progetto dell’istituzione di un punto nascita a Nardò. “I bambini torneranno a nascere a Nardò”, aveva annunciato infatti il sindaco Giuseppe Mellone in un pubblico comizio nel giugno scorso. Da allora nessuna procedura sarebbe stata attivata, così come non risulta alcuna iniziativa concreta per la costituzione di un polo di ricerca in campo oncologico nell’ex ospedale di Nardò, un’altra “falsa promessa di SuperPippi”. “Con la salute dei cittadini non si gioca”, ammonisce l’autore della rubrica, che denuncia anche altri flop annunciati, dalla realizzazione della fogna bianca in contrada Pagani, al collegamento tra Nardò e Corfù con un idrovolante, alla (s)vendita della farmacia comunale. Tutto documentato con lettere, schermate di post su facebook e articoli di quotidiani.
Gioventù bruciata ovvero il futuro rubato è il titolo dell’altro articolo di fondo, a firma di Gongolo, un’acuta disamina degli ultimi accadimenti politici a livello nazionale e dei conti in disordine dello stato italiano.
La paura dei forti - Nel suo intervento Fernando Fiorito s’interroga sulla compiutezza del termine ‘democrazia’. “Il suo significato etimologico è: governo del popolo, che sceglie i suoi rappresentanti per la tutela dei suoi diritti”, ricorda Fiorito, e continua: “Ogni elettore, però, per  poter assolvere e adempiere a questo suo fondamentale e inalienabile diritto-dovere, deve essere necessariamente ‘libero’ da vincoli e condizionamenti”. È così oggi in Italia?
Vendemmia e turismo, le sfide nella città che cambia - Un interessante approfondimento è dedicato alla stagione vitivinicola 2018 (resa difficile dalle condizioni meteoclimatiche ma che promuove le aziende locali) e a quella turistica. Intervengono nel dibattito Sandro Bonsegna, Alessandro Calabrese, Luigi Durante, Marco Gabellone, Nunzio Falconieri e Luca Miccoli, stimolati dai temi proposti da Francesco Muci. Del momento positivo del turismo neretino e pugliese, ma anche delle contraddizioni che è chiamato a superare, parlano invece due manager di primo piano: Simone Carena, responsabile del Grand Hotel Riviera, e Antonello Rizzello, di Hm Domus Group.
L’ottimismo delle donne – Concretezza e grinta sembrano il comune denominatore delle protagoniste della prima tappa del viaggio della Voce nell’universo femminile della città. Rispondono con chiarezza, senza recriminazioni ma rivendicando pari dignità sul lavoro e nella vita sociale, ai temi proposti, in un confronto sereno, ”lontano dalle trappole dei Social”, la neo parlamentare Soave Alemanno, Luisella Albano, impiegata e operatrice nel volontariato, la musicista Lucia Antico e Federica Vallone, imprenditrice.
Le colpe di Emiliano nella Puglia che arranca - È severa l’analisi del senatore Alberto Tedesco, barese di adozione ma di origini neretine, sulle politiche della Regione Puglia. Tedesco è stato consigliere regionale per cinque legislature e per tre volte assessore alla Sanità, un settore oggi più che mai in difficoltà. Non se la passano meglio l’agricoltura e il turismo, al di là delle immagini patinate e degli annunci spot. E Nardò? “Ha vissuto con qualche tempo di anticipo quello che è accaduto il 4 marzo in Italia e che, verosimilmente, accadrà nel 2020 in Puglia”, afferma Tedesco.
Non fate violenza al centro storico - Interrompe il lungo silenzio, Maurizio Leuzzi, assessore al Turismo nell’amministrazione Risi, l’artefice dell’istituzione della chiusura al traffico in parte del centro storico. “Ma la pedonalizzazione dell’area monumentale era solo il primo passo verso un piano organico di valorizzazione”, puntualizza e critica duramente l’orientamento di “togliere identità” a luoghi come piazza Salandra, chiudendo storici circoli e sedi di associazioni, e l’uso indiscriminato di aree di pregio artistico per eventi di basso profilo culturale. Sull’amministrazione Mellone, non va per il sottile: “Pensa più alla sua immagine che al resto… è sempre in campagna elettorale”. E l’opposizione? Leuzzi non affonda la lama “forse siamo arrivati un po’ impreparati. Ma sono fiducioso che le cose miglioreranno”, si limita a osservare.
Allarme rifiuti e scorie radioattive - Lucido e incisivo come sempre, l’intervento di Raffaele Onorato che approfondisce due notizie. Una riguarda un sito di riciclaggio delle plastiche (ma qualcuno ha anche parlato di sito di compostaggio) a Sant’Isidoro. L’altra riguarda un sito per lo stoccaggio di scorie radioattive. “La nostra terra ha già pagato il suo tributo per lo smaltimento dei rifiuti, ora è giusto che abbia il suo riscatto”, scrive Onorato, che si rivolge anche al Santo Patrono, chiedendo a San Gregorio aiuto “in questa difficile battaglia”.
Riace e Nardò e non sono lontane - Tutta da leggere la testimonianza dell’editore Livio Muci, che è stato a Riace in occasione della manifestazione di solidarietà al sindaco Mimmo Lucano, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il racconto di un viaggio e di tanti incontri e un ricordo dei tempi in cui Nardò, medaglia d’oro al Valor civile, era in prima linea sul fronte dell’accoglienza.
Con gli occhi di Rubí - La scrittura leggera di Marialucia Rocca ci fa immergere in una bella storia che ha come protagonista Rubì, giovane donna originaria di Zimapán, uno degli 84 comuni presenti nello Stato federato di Hidalgo, nel Messico centrale, lontano da Nardò, 10.667 chilometri. Rubí li ha contati tutti dal momento che il 17 febbraio 2017, “approssimativamente alle 12.30”, ha deciso di percorrerli. Ad accoglierla è stato un nuovo amico, il musicista Giancarlo Paglialunga, che le ha fatto vivere anche la magia dei tamburelli e della Notte della Taranta.
Salviamo il “Nettuno” di Enzo - È dedicato a Enzo Manieri Elia, medico scomparso di recente, un accorato corsivo corredato da un’immagine che ritrae Nettuno, scolpito in un blocco di pietra in località “Salotti” a Santa Caterina. “Il Nettuno che Enzo Manieri ha “furtivamente” inciso, sembra quasi aver compreso le sue intenzioni di liberarlo dal peso della materia per restituirlo a quel mondo che una umanità dissennata ha trasformato in un ambiente inquinato e sempre più deprivato delle proprie ricchezze ecologiche, si legge nel fondo. Da qui l’appello a preservare dall’inclemenza del tempo questo “raro capolavoro d’arte spontanea”.
Segreti e ricette del “Cece di Nardò” - Chef ed esperto di gastronomia e prodotti tipici, giornalista pubblicista e autore di numerosi libri di cucina, Massimo Vaglio delizia i lettori nella rubrica Kilometro Zero raccontando i segreti dei ceci coltivati nel nostro territorio, di grande qualità e sapore, e proponendo alcune gustose ricette d piatti tradizionali.

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Tellas (Cagliari, 1985) vive e lavora a Roma. L’artista riceve una laurea in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove è venuto in contatto con Urban Art. Nel 2014 è stato indicato come uno dei 25 artisti di