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Galatina PSI inesperienza sulla questione alluvione


A distanza di qualche giorno dall’alluvione che si è abbattuta sulla nostra città, continua la conta dei danni per diverse famiglie ed esercenti messi in ginocchio dall’allagamento della propria abitazione o del proprio esercizio commerciale.
Un evento dall’impatto devastante per il quale esistono dei protocolli, delle procedure e delle buone prassi che un Sindaco dovrebbe porre in essere con urgenza nel tentativo di prevenire e limitare le possibili conseguenze degli allagamenti.

Non vogliamo speculare sulle avversità dei nostri concittadini, ma è doveroso e utile far emergere eventuali criticità nella gestione di questa emergenza affinché in futuro si possano fronteggiare in maniera più efficace queste calamità naturali.
Siamo consapevoli che sarebbe stato troppo chiedere a questa amministrazione distratta sempre da tutt’altre faccende, di sospendere, ad esempio, la raccolta della carta e del cartone il giorno 23 ottobre. L’allerta meteo lanciata nelle 48 ore precedenti infatti, lasciava presagire, come poi si è purtroppo verificato, un intasamento degli scoli e dei tombini se la pioggia avesse portato con se anche carta e cartone.
Da quello che ci risulta però, non sono state poste in essere neanche le misure preventive più ovvie come la pulitura dei tombini della fogna bianca intasati da rifiuti e detriti vari, come dimostrato dalle numerose foto segnalazioni delle ultime settimane. A ciò si aggiunga che a quanto pare nelle ore che hanno preceduto il temporale, a differenza di quanto avviene nella maggior parte dei comuni limitrofi, non si è avuta neanche la premura di aprire i tombini per facilitare il deflusso dei corposi torrenti d’acqua che la pioggia avrebbe generato.
Sono queste alcune delle contromisure che, a prescindere dalla portata dell’evento, un’amministrazione attenta e responsabile dovrebbe sempre attivare preventivamente nell’interesse dei propri cittadini.
Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di un'altra pericolosa perturbazione e ad oggi, nonostante le conseguenze dell’alluvione, molti chiusini, tombini e scoli risultano ancora pericolosamente otturati.
Un’amministrazione dalla media diligenza programmerebbe, a prescindere dalle alluvioni, una ricognizione di tutto il territorio, operando una pulizia periodica degli intasamenti e predisponendo tutte le misure necessarie a far fronte ai vari fenomeni naturali. Per questa ragione se tutto ciò non è ancora stato fatto, sarebbe ora che il Sindaco e l’intera amministrazione si attivassero in tal senso per evitare, dopo questa esperienza, di ripetere gli stessi errori.


                                                                                         Il Segretario
                                                                                          Pierluigi Mandorino

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