Passa ai contenuti principali

Politecnico di Bari e della “ITEM-Oxygen” progettano e realizzano il ‘T-fire”, il nuovo dispositivo anticendio per i mezzi pesanti

Bari, 3 settembre 2018 – Sono ancora vivide nella memoria le immagini dell’incendio e dell’esplosione dell’autocisterna, contenente GPL, sulla tangenziale di Bologna del 6 agosto scorso. Il tragico episodio si aggiunge a tanti altri e pone in maniera pressante la questione della sicurezza dei mezzi di trasporto pesanti, specie se adibiti al trasporto di sostanze pericolose, tossiche e/o infiammabili.


Una soluzione efficace di prevenzione è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari afferenti al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (guidati dai proff. Salvatore Digiesi, Giovanni Mummolo e Antonio Domenico Ludovico) su un’idea progettuale della Item Oxygen srl, una importante realtà del territorio pugliese, con sede ad Altamura, impegnata in numerose progettualità di Ricerca e Sviluppo in ambito tecnologico e biomedicale.

Il Gruppo di lavoro delle due parti ha progettato e realizzato infatti, un sistema prototipale per l’estinzione di incendi da installarsi a bordo di mezzi pesanti di trasporto merci e persone, denominato ‘T-fire System’.
Come è noto, le principali fonti di innesco d’incendio a bordo sono: il vano motore, il sistema frenante e l’impianto elettrico.
Il T-Fire System è un dispositivo che consente il monitoraggio e lo spegnimento di incendi su mezzi pesanti di trasporto. Il dispositivo è in grado di effettuare la rilevazione automatica di eventi critici, assicurata da un sistema di monitoraggio costante del mezzo di trasporto (temperature nel vano motore e freni, pressioni e temperature degli pneumatici, stato del circuito di distribuzione del mezzo estinguente) e permette al conducente, nella cabina di guida, di rendersi conto dello stato di sicurezza del sistema di trasporto e di agire solo se necessario ed in condizioni di massima sicurezza. Inoltre, il T-Fire permette l’intervento manuale del conducente grazie alla presenza di impianto semiautomatico per l’estinzione di un principio di incendio sul proprio mezzo e su quello di altri mezzi soggetti al fenomeno.


Il sistema, dopo accurate sperimentazioni e simulazioni in piena scala di estinzioni di incendio, ha condotto alla brevettazione (europea ed internazionale) e relativa certificazione PED 2014/68/UE del T-Fire System.
Esso infatti, risponde ai nuovi e più stringenti requisiti di sicurezza che sono richiesti da regolamenti nazionali e Comunitari (ADR 2017 ed il recente aggiornamento DIRETTIVA (UE) 2018/217) ai sistemi di estinzione incendi a bordo di una vasta gamma di veicoli a unico piano, a due piani, rigidi o snodati.
Gli incendi a bordo. Con l’aumento dei mezzi pesanti in circolazione il fenomeno degli incendi a bordo è diventato ampio e crescente nelle sue dimensioni statistiche ed ha coinvolto anche i mezzi pesanti di trasporto persone, urbano ed extra-urbano, causando un crescente numero di vittime.

Nel 2016, in Italia, hanno circolato circa 50 milioni di autoveicoli dei quali circa 98000 autobus, 4 milioni di autocarri per trasporto merci e speciali e 162000 motrici (Annuario Statistico A.C.I. 2017). Accanto al numero crescente di mezzi pesanti coinvolti in incendi, la presenza di trafori e gallerie (l’Italia è seconda solo al Giappone per numero di tunnel e assorbe il 60% di tutte le gallerie presenti sulle reti Ue) rende questi incendi spesso catastrofici in termini di vite umane perdute (traforo del Monte Bianco, 1999; tunnel del Frejus, 2005). Il caso più recente è del 25 agosto in cui un mezzo pesante, andato a fuoco sotto la galleria Grottammare, ha generato notevoli disagi alla viabilità autostradale sulla A14.
Il nuovo dispositivo antincendio, T-Fire, finanziato dal Fondo Innovazione Tecnologica del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato citato come uno dei casi di successo della linea di intervento FIT (http://www.ponic.gov.it/sites/PON/storie_successo/T-fire_di_Item_Oxygen_1456149951625).

L’intero progetto ha rappresentato un esempio concreto e virtuoso di collaborazione fra impresa e istituzioni congiuntamente volte ad offrire nuove conoscenze e prodotti ad elevato contenuto tecnologico finalizzati alla sicurezza delle persone ed al benessere sociale.



Commenti

Post popolari in questo blog

News Video Galatina 15 Dicembre 2018

Video Integrale
Caricamento

Galatina Tellas dipinge i muri del ristorante INCOHO

Tellas (Cagliari, 1985) vive e lavora a Roma. L’artista riceve una laurea in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove è venuto in contatto con Urban Art. Nel 2014 è stato indicato come uno dei 25 artisti di