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Integrazione ospedale territorio e' salute

La Commissione ordinistica “Integrazione Ospedale/territorio/Università” si è riunita ieri (07.09.2018) per discutere proposte e linee direttive che l'Ordine assumerà su due argomenti particolarmente rilevanti nel dibattito attuale:
  1. Stabilire un'azione incisiva finalizzata a creare un positivo dialogo tra Medici territoriali ed ospedalieri che troppo a lungo sono stati pronti a recriminazioni e reciproche accuse, anacronistiche autoreferenzialità, poco inclini a rispettare regolamenti e leggi in termini di competenze prescrittive (spesso vissute come “svilente atto burocratico” e non come decisivo momento comunicativo e perciò rilevante nel processo di cura): scrivere una ricetta illeggibile su un foglio bianco, inviare pazienti al P.S. senza fornire alcuna notizia non solo non è legittimo, ma  soprattutto è una mancanza di rispetto di ruoli diversi, ma fondamentali e imprescindibili. Si è parlato di responsabilità nel prescrivere, di dimissioni ospedaliere, certificazioni, ma anche di proposte di ricoveri e indagini a volte impropri, di percorsi di diagnosi e trattamenti anche chirurgici senza alcun dialogo e condivisione tra Colleghi, di esclusione a volte anche fisica dei MMG dalle corsie ospedaliere a tutto svantaggio del paziente (costretto nella sua fragilità a subire rimpalli di competenze) e della dignità della comunità Medica che deve avere come premessa il rispetto reciproco. Si formulerà una sorta di vademecum che sarà sottoposto alla valutazione dell'ASL e diffuso con modalità anche “inedite”, il più possibile incisive; quindi si passerà ad una fase di monitoraggio (sempre d'intesa con la ASL) e, successivamente, qualora si dovessero configurare azioni pervicacemente contrarie ai principi deontologici di rispetto tra colleghi o, ancor peggio, di rispetto dell'ammalato, l'Ordine procederà senza indugio a sanzionare comportamenti scorretti.
  2. Si è inoltre condivisa la bozza (che sarà portata all'approvazione del Consiglio Direttivo, nella prossima settimana) del “protocollo di intesa” per istituire il corso di Laurea interateneo magistrale a ciclo unico di Medicina a Lecce erogato in lingua inglese, corsi di perfezionamento scientifico, Spring/Summer school, Master universitari di I e II livello. Tale protocollo (approvato due giorni fa dal Consiglio di Facoltà di Medicina di Bari) impegna in maniera decisiva 6 parti: l'Università di Bari, l'Università di Lecce, i Comuni di Lecce e di Gallipoli, l'ASL Lecce e l'Ordine dei Medici di Lecce. Questo protocollo rappresenta per l'Ordine dei Medici di Lecce la “prima pietra” per la realizzazione di una epocale costruzione, complessa nel percorso, ma esaltante nel risultato: poter offrire ad un territorio e ad una comunità  un confronto, un riferimento e un'interazione che, alzando l'asticella della qualità, rappresenta una sfida (tra tante criticità presenti nella nostra realtà, che certamente non nascondiamo), ma anche un'opportunità irripetibile quanto possibile, non solo per ridare orgoglio al nostro territorio, ma soprattutto risposte e stimoli in termini di salute e cultura sempre più al passo con i tempi e con l'universalità (appunto) del sapere scientifico.

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