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Santu Donnu

Santu Donnu, Re degli uliveti, "non santo" dei campi, rinnova la sua festa di agosto nello scenario incantato di Nociglia Fontana, piccola contrada incorniciata da imponenti alberi di querce, tra canali, canneti e distese di ulivi secolari.
Come ogni anno l’appuntamento è per il 13 agosto a Nociglia, in località “Fontana”, luogo scelto dalla comunità nocigliese per rinnovare questo rito arcaico la cui tradizione si perpetua dal 1949, anno in cui la statua di Santu Donnu arrivò a Nociglia.

A partire dalle 17.00, con raduno a Nociglia in piazza Ruggieri, la statua, trasportata da un apecar, si muove alla testa di una festosa carovana di biciclette, in direzione della contrada che prende il suo nome dove, alle ore 18.00 si celebra una piccola funzione religiosa, momento di sentita aggregazione popolare e senso di comunità.

A partire dalle 20.30, in località Fontana (S.P. Nociglia - Supersano), si aprono gli stand enogastronomici, dai ritmi della tradizione popolare con L’orchestrina di Santu Donnu, con i musici Anna Sabato, Alessandro Schito Scarpina, Salvatore De Giuseppe, Paolo De Pietro, Francesco Erriquez. Inizia così la serata, in un clima di piena e autentica convivialità, in cui il fervore popolare viene amplificato dalla suggestione delle scenografie naturali e di una storia misteriosa e affascinante.
Di Santu Donnu, infatti, esiste una piccola statua in pietra che lo raffigura. Nonostante questo, però, le origini della festa si perdono nelle pieghe della memoria contadina, che ha sempre riconosciuto in esso una forte personalità territoriale, legata allo spirito della terra: alcuni sostengono si tratti di uno sberleffo verso i signorotti locali, detti appunto "Don"; altri riconducono questa usanza all'aggregazione tra le famiglie contadine di trascorrere a contatto con la natura le calde notti d'agosto.
L’associazione culturale Terrikate da diversi anni si occupa di diffondere questa antica festa, con il contributo del Comune di Nociglia.

In una costante ricerca di nuovi e attuali significati, Santu Donnu rappresenta per l’associazione il rapporto tra l'uomo e l'ambiente, una sorta di nume tutelare di questi luoghi. Per questo motivo, le ultime edizioni della manifestazione sono state caratterizzate dalla crescente attenzione a pratiche ambientali virtuose, come la riduzione dei rifiuti della serata e la compensazione delle emissioni di Co2 prodotte dall’evento.

Proprio quest’ultima pratica, grazie ad un percorso intrapreso nel 2010 grazie alla consulenza di Lifegate prima e AzzeroCo2 poi, ha trovato una dimensione locale nell’edizione 2012 quando, avvalendosi della preziose indicazioni dell’Università del Salento, è avvenuta la piantumazione di circa 150 piante di macchia mediterranea nell’area adiacente lo svolgimento della manifestazione, con l’intento di ristabilire buoni equilibri di biodiversità in una zona particolarmente caratterizzata da monocultura olivicola. Intervento che, nell’ottica della continuità, sta conoscendo una seconda fase grazie ad un finanziamento provinciale mirato alla riqualificazione di aree ambientali.

A partire dall’edizione 2013, tra le esposizioni dei
“contadini custodi”, produttori locali impegnati nella valorizzazione, diffusione e salvaguardia di prodotti agroalimentari autoctoni e biologici, si è intrapreso un laboratorio di luminarie in canna che ha voluto recuperare la memoria storica delle antiche decorazioni usate durante la manifestazione e, riferendosi alla tradizione delle luminarie delle feste patronali dei comuni salentini, ha permesso la realizzazione di una scenografia alternativa a quelle convenzionali ma perfettamente integrata all’affascinante contesto rurale di “Nociglia Fontana”.
Santu Donnu è una manifestazione che guarda alle origini, che individua nell’essenzialità il piacere spassionato di far festa.

Qui, l’originale miscela di folklore, fede, sentimento popolare e moderna riflessione del rapporto tra uomo e ambiente, lo rendono evento imperdibile, un viaggio in uno degli aspetti più autentici del Salento.

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