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Prorogati di 4 mesi i termini per adeguarsi alla normativa che disciplina i materiali destinati alla conservazione e all’uso di prodotti alimentari

Prorogati i termini per adeguarsi alle normative che disciplina i materiali destinati alla conservazione e all’uso di prodotti alimentari. Grazie all’azione sindacale condotta da Confartigianato, Cna e Aicc, è stata rinviata di altri quattro mesi la disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni riguardante i cosiddetti «materiali ed oggetti destinati al contatto con alimenti» (denominati Moca), ovvero piatti, bicchieri, posate, bottiglie, coltelli, carta da incarto, pellicole di plastica, etichette a contatto con alimenti, scatole della pizza, imballaggi, materiali e oggetti a contatto con acqua e non solo.
La normativa prevede l’obbligo per gli operatori del settore dei materiali destinati al contatto con gli alimenti (produttori, importatori, distributori) di notificare all’autorità sanitaria territorialmente competente, attraverso lo Sportello unico per le attività produttive.
Sono interessate tutte le imprese che effettuano produzione in proprio o per conto terzi di materiali destinati a venire a contatto con alimenti materie prime destinate alla produzione di Moca; trasformazione di materie prime, come la produzione di oggetti in ceramica destinati al packaging alimentare.
Sono interessate anche le aziende di assemblaggio (ad esempio, la produzione macchinari, attrezzature, elettrodomestici); le attività di stoccaggio svolte a supporto di imprese che producono, trasformano o assemblano materie prime o Moca. Non sono esenti neppure le imprese di distribuzione all’ingrosso ovvero tutti gli operatori economici che svolgono attività di commercio, distribuzione all'ingrosso, importazione di materie prime o Moca, destinati ad altri operatori economici o altre imprese alimentari, anche attraverso e-commerce. Rientrano in questa tipologia anche gli importatori intermediari.
«La proroga di altri quattro mesi consente ai produttori di ceramica che operano sul territorio nazionale di continuare ad operare con un margine di tempo più congruo per potersi adeguare alla normativa», commenta Antonio Donato Colì, presidente nazionale della categoria Ceramica di Confartigianato Imprese.
Nei mesi scorsi, abbiamo sottoposto all’attenzione del Governo la preoccupazione di numerose nostre imprese, per lo più di piccola dimensione, in relazione ai nuovi obblighi per i produttori di Moca, previsti dall’entrata in vigore del decreto legislativo numero 29 del 10 febbraio 2017, recante la «Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) numeri 1935 del 2004, 1895 del 2005, 2023 del 2006, 282 del 2008, 450 del 2009 e 10 del 2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti».
«Dobbiamo cogliere l’opportunità di sfruttare appieno questi quattro mesi che ci sono stati concessi, al fine di migliorare le nostre produzioni e garantire standard quantitativi e qualitativi sempre più elevati per competere sui mercati nazionali ed internazionali che esigono prodotti sempre più ricercati sia in termini di design che di tecniche innovative di lavorazione. Nel mese di settembre – preannuncia il presidente – istituiremo un tavolo di confronto inter-istituzionale tra Confartigianato, Cna e Aicc con i rappresentanti del Governo italiano e del Parlamento europeo. Confartigianato sta lavorando incessantemente per sostenere e rilanciare – attraverso una serie di iniziative che si svolgeranno nei prossimi mesi sul territorio nazionale – l’intero settore della ceramica di qualità».


L’Ufficio Comunicazione e Stampa

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