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CGIL FISTEL CISL UILCOM su progetto vendita pagate gli stipendi

Prendiamo atto della missiva inviata da Progetto Vendita a S.E. il Prefetto di Lecce nei giorni scorsi per
comunicare la indisponibilità alla proroga richiesta. Nulla da eccepire sulla scelta aziendale di non voler
congelare la procedura, anche se lo ritenevamo auspicabile per avere più tempo nella ricerca di soluzioni;
conosciamo benissimo il quadro in cui l’azienda si muove, lo stesso Committente Mediaset Premium ci ha
comunicato in un incontro le difficoltà nella gestione e nella previsione dei volumi di lavoro.
Però NON ACCETTIAMO e STIGMATIZZIAMO la parte in cui si addebitano colpe ai lavoratori che,
non presentandosi al lavoro durante uno sciopero legittimo, creano ulteriori danni all’azienda ”in quanto la
espone a sanzioni da parte dei committenti”.
NON E’ CORRETTO CAPOVOLGERE FRITTATA IN QUESTO MODO.
Ricordiamo all’azienda che è stato sottoscritto un accordo con le OO.SS. il 03 gennaio 2018, In cui si fissa
la data di pagamento degli emolumenti al quindicesimo giorno del mese, accordo poche volte rispettato,
quasi sempre disatteso!
Mentre le lavoratrici e i lavoratori di Progetto Vendita hanno lavorato con serietà e professionalità sempre!
La stessa serietà ci si aspetta dal datore di lavoro, che deve rispettare gli accordi presi; gli uomini e le
donne che lavorano per loro hanno il diritto di avere gli stipendi nei tempi stabiliti, di avere quei soldi
necessari a vivere dignitosamente, rispettare i propri impegni e a comperare il carburante per recarsi al
lavoro. Non si può ogni volta dare la parola di rispettare i patti per il pagamento degli stipendi e
immediatamente dopo non rispettarla. Non si può calpestare la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in
questo modo. Vi rammentiamo che il rischio d’impresa non deve ricadere sui lavoratori, ma è e deve
rimanere sempre e soltanto in capo all’imprenditore! Pertanto lo sciopero proclamato continua sino al
pagamento, nei tempi stabiliti dagli accordi, degli stipendi ai lavoratori.
I giochi sono finiti, tocca a voi rispettare i patti, i lavoratori faranno altrettanto!
Come OO.SS. restiamo comunque disponibili ad incontrare l’azienda per ricercare insieme le possibili
soluzioni ai temi in essere.
Le Segreterie Territoriali
Slc-CGIL Fistel-CISL Uilcom-UIL
Tommaso Moscara Gianni Bramato Massimo Passabì



La Scrivente Società, facendo seguito all’incontro di cui in oggetto, dopo aver valutato
puntualmente e dettagliatamente la situazione relativa alle previsioni dei volumi della
commessa Mediaset SpA, con la presente precisa quanto segue.
In forza delle previsioni dei volumi attualmente comunicateci formalmente dal Cliente
Mediaset SpA non vi sono, ns. malgrado, le condizioni per poter assecondare la richiesta
formulataci al “Tavolo istituzionale” di sospendere per almeno 60 giorni l’iter della procedura in
oggetto. Non vi sono, infatti, volumi di attività Mediaset SpA tali da poter saturare l’attività
lavorativa dei dipendenti Progetto Vendita Srl per il tempo sopra indicato.
Inoltre, è doveroso segnalare che - ad aggravare la situazione già particolarmente
delicata - stiamo assistendo, ancora una volta, proprio in questo fine settimana (sabato 30 e
domenica 1) ad un atteggiamento incontrollato da parte di moltissimi dipendenti che senza
alcun preavviso nè alcuna comunicazione, hanno deciso di non presentarsi a lavoro. Rifiutarsi
di lavorare nonostante ci siano attualmente le attività ed i volumi, aggrava la situazione
dell’azienda in quanto la espone a sanzioni da parte dei committenti ed inoltre potrebbe
rappresentare un motivo per recedere immediatamente dai contratti tenuto conto che non
garantire i volumi commissionati concretizza un inadempimento contrattuale da parte della
Scrivente nei confronti dei committenti.
Pertanto, l’Azienda non è nelle condizioni di potersi accollare il rischio di sospendere la
procedura per poi vedersi disdettare con effetto immeditato le commesse per mancata
lavorazione dei volumi.
Ciò non significa che la Società procederà senza indugio al termine dei 75 giorni di
procedura a risolvere il rapporto di lavoro con tutte le risorse dichiarate in esubero nella lettera
di apertura. La Società, nel ribadire di essere ovviamente disponibile a portare avanti incontri
tesi ad approfondire ogni e più ampio strumento che possa arginare ovvero ridurre l’impatto
sociale che si è venuto a creare a seguito della progressiva ma costante perdita di volumi della
commessa Mediaset SpA (che ribadiamo ancora una volta rappresenta circa l’80-85% del
volume complessivo delle attività di Progetto Vendita Srl), confida - ricorrendone le condizioni -
di poter procedere con una moderata gradualità nelle risoluzioni dei rapporti di lavoro nel corso
dei 120 giorni decorrenti dalla scadenza dei 75 giorni, termine della procedura.
In conclusione, la Società si auspica che nonostante le difficoltà di cui è ben conscia - la
situazione cessi di essere instabile così da poter proficuamente lavorare al “Tavolo
istituzionale” per cercare di individuare le migliori soluzioni possibili, scongiurando quindi che il
boicottaggio delle attuali attività non acceleri l’imboccatura di una strada senza ritorno.
Con osservanza.
Progetto Vendita Srl

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