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Convegno sul tema 'Biotestamento

Il 9 giugno 2018 presso la Sala Congressi dell'Hotel Leone di Messapia si terrà un Convegno sul tema 'Biotestamento (Legge 219/2017): opinioni a confronto tra Etica, Diritto e Medicina'.
Questo evento è stato fortemente voluto ed organizzato dall'Ordine dei Medici di Lecce e vedrà la partecipazione di autorevoli esperti nazionali sul tema, giuristi, bioetici e medici.

I saluti di apertura del Sindaco di Lecce, dott. Carlo Salvemini, dell'Arcivescovo di Lecce, S.E. Mons. Michele Seccia, del Direttore Generale della ASL di Lecce, dott. Ottavio Narracci, del Direttore Generale dell'Ospedale Cardinal Panico di Tricase, Rev. Sr. Dott.ssa Margherita Bramato, del Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Lecce dr.ssa Roberta Altavilla, testimoniano come il tema abbracci e coinvolga tutta la comunità, scientifica e medica, ma anche ognuno di noi, chiamato a difendere la propria consapevolezza della pianificazione delle cure, in un’alleanza terapeutica tra medico e persona assistita che, attraverso una comunicazione consapevole, possa garantire a tutti di scegliere.
Ma per scegliere bisogna conoscere ed è questo lo scopo principale di questo Convegno.
Introdurranno i lavori il Presidente della Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO), dott. Filippo Anelli, ed il Presidente dell'Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Lecce, dott. Donato De Giorgi.
Il Presidente della Corte d'Appello di Lecce, dott. Roberto Tanisi presenterà la Legge 219 del 22 dicembre 2017.
Interverranno, poi, il prof. Antonio Spagnolo, Direttore dell'Istituto di Bioetica e Medical Humanities dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il prof. Eugenio Lecaldano, Professore di Filosofia Morale dell'Università La Sapienza di Roma, il prof. Tommaso Fiore, Professore di Anestesia e Rianimazione dell'Università Aldo Moro di Bari, l'On. Alfredo Mantovano, Magistrato e Vicepresidente del Centro Studi Livatino di Roma, la prof.ssa Paola Cogo, Professoressa di Pediatria dell'Università di Udine ed il prof. Rodolfo Proietti, Professore di Anestesia e Rianimazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L'incontro del 9 giugno è indirizzato ad Avvocati, Giudici e Medici ed ha come scopo quello di fornire gli strumenti necessari per la corretta interpretazione ed utilizzazione della suddetta Legge. Questa disciplina in maniera organica la materia delicata del “consenso informato” per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.
Viene poi sottolineato il diritto all'informazione, qualificato come il diritto di ogni persona di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo aggiornato e a lei comprensibile.
Inoltre, si affronterà il tema della terapia del dolore e del divieto di ostinazione irragionevole nelle cure.
La parte più innovativa della legge è quella che riguarda le DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO (DAT ) che rappresentano l'atto con cui ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere può, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali.
Inoltre la Legge disciplina la possibilità di definire, e di fissare in un atto, rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica ed invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, una “pianificazione delle cure condivisa” tra il Paziente ed il Medico.
Vi sono inoltre importanti spunti anche sul tema della comunicazione e della relazione medico-paziente: la relazione di cura diventa condivisa e costantemente discussa con l'obiettivo di scegliere insieme il percorso di cura soprattutto nelle malattie incurabili e in particolare nel fine vita.
Per tutti questi motivi la legge 219/2017 affronta e disciplina problematiche delicate ed importanti per la vita di ognuno di noi, e perciò necessitano quindi di riflessioni, considerazioni e soprattutto confronto.
Essa in particolare accende un faro sulla possibile difficoltà di coniugare il diritto di autodeterminazione della persona assistita con il principio di autonomia a cui si deve ispirare l’attività del Medico, ed è anche per questo che il Comitato Scientifico dell’Ordine dei Medici di Lecce ha voluto aprire un dibattito coinvolgendo Giuristi, Bioetici e Medici alla scopo di individuare una sintesi tra questi due principi irrinunciabili.






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