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SABATO 2 GIUGNO A BARI CORTEO E SIT-IN PER LA LIBERTA DI SCELTA VACCINALE

E’ ormai gigantesco e inarrestabile il movimento che si oppone nel mondo intero alla pratica indiscriminata delle vaccinazioni di massa obbligatorie. E che risponderà sabato 2 giugno all’appello partito dalla Polonia per una grande manifestazione diffusa lungo tutto il pianeta: dall’Argentina alla Bulgaria, dall’Uruguay all’Ucraina, dagli Stati Uniti alla Serbia, dall’Australia al Cile, dalla Germania fino all’Italia, piazze e strade a ogni latitudine si riempiranno di genitori, nonni, bambini, uomini e donne di coscienza che rifiutano l’idea di perdere la disponibilità del proprio corpo, prevedendo l’obbligatorietà di una pratica medica non esente da rischi così come dimostra una enorme porzione di letteratura medica, indiscriminatamente su neonati e infanti senza la minima applicazione del “ principio di precauzione”.

In Italia sono numerosissime le città aderenti: si va da Genova a Padova, da Roma a Macerata a Pescara. Fino a Bari, dove alle ore 17 di sabato 2 giugno si incontreranno centinaia di uomini e donne in arrivo da ogni provincia pugliese, oltre che dalle vicine Basilicata, Calabria e Campania. Il corteo pacifico si muoverà dalla Stazione centrale per attraversare Corso Cavour e fermarsi dinanzi al Teatro Petruzzelli, dove la manifestazione assumerà le forme di un sit in pacifico, accompagnato da canti di protesta e fiaccole accese nel nome della libertà di scelta.
La coincidenza – casuale – in Italia, con la Festa della Repubblica non fa che rendere più forte e incisiva la volontà di affermare il diritto di ogni cittadino ad autodeterminarsi nella cura, corollario da un lato di un più ampio e incontestabile diritto alla disponibilità del proprio corpo, e dall’altro delle fondamentali libertà cui l’Assemblea Costituente legittimata dal popolo volle in quegli anni improntare la Carta Costituzionale tuttora in vigore.
Nel sottolineare il carattere del tutto spontaneo e frutto di iniziativa popolare della manifestazione del 2 giugno a Bari, priva di connotazioni e patrocini di partito, i promotori sottolineano la enorme valenza politica di un movimento che coagula milioni di persone in tutto il mondo a garanzia dei diritti fondamentali dell’individuo, mai negoziabili in democrazia, al pari della democrazia stessa. Scendere in strada per difendere la libertà di scelta significa dunque ribadire anche il principio di sovranità popolare come delineato nell’articolo 1, comma 2 della Costituzione Italiana, in questi giorni agli onori delle cronache.

Con cortese preghiera di pubblicazione

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