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Tecnologie per la comunicazione e storytelling per i Musei 11-12 aprile 2018

 Il connubio tra Beni culturali e tecnologie è al centro di alcuni eventi che toccheranno la vita del Dipartimento di Beni Culturali di Unisalento nei prossimi giorni.
Mercoledì 11 aprile si terranno le prime lauree del corso magistrale internazionale EUROMACHS –European Heritage, Digital Media and the Information Society", un percorso di studi finalizzato a preparare nuove figure professionali in grado di utilizzare le risorse delle tecnologie digitali per la promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. Svolto in collaborazione tra Dipartimento di Beni Culturali (referente prof.ssa Grazia Semeraro) e Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione (referente prof. Franco Tommasi) il corso nasce da una sinergia con le Università di Coimbra (Portogallo), Turku (Finlandia) e Graz (Austria).


Le prime due tesi di laurea riguardano il binomio Realtà Virtuale-Archeologia. Sono state realizzate nel Laboratorio di Realtà Aumentata e Virtuale, diretto dal Prof. Lucio De Paolis (Dip. Ingegneria dell’Innovazione) da Doriana Cisternino e Carola Gatto che hanno elaborato due diversi applicativi volti alla fruizione di due importanti complessi archeologici oggetto di indagine da parte del Dip. di Beni Culturali: la chiesa paleocristiana di Vaste (resp. scientifico prof. Giovanni Mastronuzzi) e l’abitato arcaico del Castello di Alceste a San Vito dei Normanni, dove sono in corso gli scavi diretti dalla prof.ssa Grazia Semeraro. Entrambi i siti sono visitabili all’interno di Musei all’aperto, allestiti con il tradizionale apparato illustrativo. I due lavori rappresentano un’ottima sintesi delle competenze – umanistiche e tecnologiche - necessarie per comunicare al meglio i beni culturali attraverso le tecnologie digitali.

Giovedì 12 aprile lo storytelling dei Musei è al centro delle iniziative che si terranno presso il Dip. di Beni Culturali
I Musei sono inesauribili contenitori di storie che attendono di uscire fuori dalle vetrine o dai percorsi espositivi per essere raccontate, per diventare patrimonio comune, per soddisfare il diritto delle comunità alla conoscenza della propria eredità culturale. Narrare le storie dei Musei è compito dei nuovi professionisti delle scienze del patrimonio culturale: non ci si può improvvisare perché è necessario possedere conoscenze specifiche, dalla capacità di ricostruire le storie del passato (conoscenza scientifica) a quella di comunicarle con una varietà di metodi e tecniche, inclusi quelli messi a disposizione dalle nuove tecnologie digitali.

Come imparare l’arte del racconto, è il tema del dibattito che si svolgerà nella mattinata del 12 aprile- presso la sede della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici ‘Dinu Adamesteanu’- intorno al primo manuale di storytelling per i Musei, ‘RACCONTI DA MUSEO Storytelling d’autore per il museo 4.0’, curato da Cinzia dal Maso.
«Abbiamo chiesto a Cinzia Dal Maso, una delle giornaliste più attive nel settore della divulgazione scientifica dell’archeologia, di incontrare i nostri allievi per parlare delle prospettive aperte dalle nuove esigenze delle società contemporanee in tema di fruizione del patrimonio culturale» dice Grazia Semeraro, docente di Archeologia Classica e Vice-Coordinatrice del Dottorato di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale, «mentre abbiamo affidato il compito di moderare il dibattito ad un’altra giornalista molto attiva nella promozione delle risorse culturali del territorio, Carmen Mancarella, per favorire il confronto con la realtà del mondo delle professioni». Come diventare ‘narratori di musei’ è una delle nuove sfide che comporta anche la capacità di dominare le risorse delle tecnologie informatiche. Al dibattito prenderanno parte anche esperti di Archeologia digitale come Giuliano de Felice (Università di Foggia) e di comunicazione museale (Sandro Garrubbo, Responsabile comunicazione e Marketing, Museo Archeologico “Salinas” Palermo, ed Elisa Bonacini, esperta di musei digitali, processi partecipativi e crowd-sourced sul patrimonio culturale in rete coordinatrice del progetto Izi.TRAVEL-Sicilia).

Dalle ore 9.00 STORYTELLING ON TRACK (https://www.youtube.com/watch?v=vcW4ew9y1jM), Laboratorio tecnico–pratico organizzato dal MUSA-Museo Storico-Archeologico del Salento e dal Corso di Laurea in Beni Culturali di Unisalento darà inizio all’intensa giornata di lavori, incastonando l’evento del dibattito in un’iniziativa di forte valenza formativa dedicata agli studenti di Beni Culturali ma anche per quelli di altri Corsi di Laurea che abbiano uno specifico interesse per la comunicazione social in ambito museale. Alcuni degli esperti impegnati nel dibattito animeranno anche nel pomeriggio un laboratorio di social media storytelling presso il MUSA.

Di che cosa si tratta? Così lo spiega Flavia Frisone, Presidente del Corso di Laurea in Beni Culturali: «La narrazione, con le mille forme che oggi può prendere grazie ai linguaggi dei social/digital media, è lo strumento privilegiato della riconquista di una dimensione accessibile, accogliente, viva del museo. Una dimensione anche dialettica, perché le storie possono essere costruite assieme al pubblico e diventare narrazioni a più voci, costruire reti di comunità fra le istituzioni e le persone a cui si rivolgono. Far entrare nel percorso didattico un esperimento operativo in questo campo è un modo nuovo di pensare i profili professionali che oggi sono richiesti nel settore dei Beni Culturali. Per la prima volta un Museo storico archeologico assolve alla sua funzione didattica attraverso la rete. Gli studenti non solo racconteranno il MUSA attraverso i social ma co-creeranno contenuti insieme a quanti che li seguiranno»

L’iniziativa si compone di una parte teorica, costituita da lezioni frontali affidate agli esperti del settore. A questa si affianca una parte pratica in cui, utilizzando le collezioni del Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento (MUSA), gli studenti potranno creare vari prodotti per i social media che, una volta realizzati, arricchiranno il patrimonio comunicativo del MUSA. Il loro lavoro sarà seguito da Grazia Maria Signore, Responsabile del MUSA, e dagli esperti Sandro Garrubbo ed Elisa Bonacini.



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