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OMCeO di Lecce incontra S.E. l’Arcivescovo Metropolita di Lecce

In un clima di grande sintonia e profondo coinvolgimento spirituale, l’OMCeO di Lecce
rappresentato dal Presidente dr. D. De Giorgi e dal Responsabile della Commissione “Medicina,
arte, cultura, scienza e socializzazione” dr. C. Metrangolo ha incontrato l’Arcivescovo di Lecce S.E.
M. Seccia
I motivi di incontro traggono fondamento nei valori essenziali e
condivisi di rispetto della
dignità umana e di testimonianza del servizio.
Sicuramente tutti i Medici, ma ancor di più i Medici cattolici sono chiamati a sfide decisive
e in qualche modo esistenziali, in un mondo in costante e rapido mutamento
A premessa dell’incontro l’Arcivescovo Secci - ricordando il magistero del Cardinale
Tettamanzi, suo docente, maestro e amico nella formazione teologica - ha sottolineato che “se i
cristiani medici sapranno fare della loro professione un autentico ministero della salute, la società
italiana sarà attraversata da una testimonianza possente e convincente, capace di favorire il
rinnovamento di altri impegni professionali, sociali e politici”.
Questo messaggio dal forte impatto etico è stato accolto con particolare interesse e impegno
dall’organismo istituzionale dei Medici salentini, convinti che in una società che sembra aver
rinunciato ai valori di solidarietà, di dignità, di libertà, di rispetto e di “cura”, è necessario, in uno
slancio di orgoglio professionale, avere il coraggio di trasformare il disagio, nel quale si vive la
professione stessa, nell’impegno di trasformare, con una credibile testimonianza di servizio, la
stessa società e i suoi valori.
La malattia rappresenta una condizione di estrema fragilità, non solo fisica, ma anche
sociale, esistenziale: proprio per questo spetta al medico – nella “sacralità” della sua professione -
tutelare la dignità dell’uomo, prendendosene cura, non soltanto utilizzando conoscenze e
competenze (che comunque ha il dovere di sviluppare al meglio), ma anche e soprattutto con il
rispetto dei diritti fondamentali della persona e della vita, senza mai prevaricare convinzioni e
situazioni, ma difendendo i più deboli e i meno garantiti.
La questione morale per i Medici tutti è non ritenere accettabile che migliaia di persone nel
nostro territorio salentino rinuncino alle cure per un disagio economico, diventato un gap
incolmabile quanto intollerabile; è non rassegnarsi a tacere - con un colpevole silenzio - di fronte al
degrado ambientale che si sta realizzando nella nostra “casa comune”, bella come poche; é spinta
ad umanizzare il processo di cura, a rivendicare il ruolo di professionisti della salute e non di tecnici
della malattia, rapportarsi con empatia ai pazienti per ricostruire un rapporto di scambievole fiducia;
è considerare la gestione economica delle cure sempre come un mezzo e mai come un fine;
questione morale – al di là delle convinzioni religiose - è affermare l’atto medico come doveroso
servizio, adeguato ed equo, mai strumentalizzato e svilito dal mercimonio incentivato in una società
che esalta la logica mercantile, la competizione e il profitto.
La questione morale poi diviene particolarmente sensibile quando si trova a declinare le
nuove sfide che la legislatura più recente, in un contesto di positiva civiltà giuridica, pone a quanti
si trovano dinanzi a situazioni estreme.
Sono state infatti sollevate le delicate problematiche suscitate dal “biotestamento” a partire
dalle domande “esistenziali”: il concetto di vita, di morte, di autodeterminazione. Senza dubbio in
argomenti complessi e controversi, che coinvolgono – anche emotivamente – il vissuto di pazienti,
parenti e operatori, la bussola che deve indicare la rotta per ognuno deve essere sempre il rispetto
della dignità umana, sebbene - portando il proprio contributo di esperienza vissuta – si sono
sottolineate la difficoltà, la delicatezza delle scelte, le multiple (e a volte contrastanti)
considerazioni.
OMCeO – LECCE
Il Presidente
Proprio su tale tema, che coinvolge principi fondanti del codice deontologico, l’OMCeO,
assicurando cittadinanza alle varie e lecite interpretazioni (e doveri) sta preparando un grande
evento che vedrà, tra pochi mesi, i più autorevoli “opinion leaders” nazionali e ‘Arcivescovo di
Lecce confrontarsi su questa materia.
L’augurio di Pasqua, intesa appunto come PASSAGGIO, che tutti i Medici scambiano tra
loro e porgono ai loro cari, al mondo cattolico e a tutta la cittadinanza, riconosce il significato più
autentico nel trasmettere i messaggi decisivi di impegno, solidarietà, rispetto, dignità e speranza.
Buona salute e buona Pasqua a tutti
Lecce, 30.03.2018
Dr. Donato DE GIORGI
Presidente OMCeO LECCE

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