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Galatina PSI dichiarazione di fallimento della CSA

-Sin dalla sua costituzione la società di gestione e smaltimento dei rifiuti Centro Salento Ambiente Spa, partecipata al 51% dal comune di Galatina, è stata gestita all’insegna degli sprechi, del clientelismo e dell’inefficienza da parte delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute;
-La gestione antieconomica e superficiale della società mista ha generato la nascita e lo sviluppo di una situazione debitoria crescente nei confronti dell’Ato e dei creditori senza che venissero poste in essere, eccezion fatta per alcune brevi gestioni, le misure necessarie a limitarne gli effetti negativi;

- Durante l’ultima campagna elettorale comunale il Sindaco Amante ha più volte ribadito di essere stato e di essere tra i sostenitori ed i promotori della costituzione di una commissione d’inchiesta che facesse luce sulle cattive gestioni della società mista;
- Al fine di tacitare qualsivoglia pretesa creditoria avanzata dalla CSA nei confronti del comune, nel tentativo di limitare i danni per le già disastrate casse comunali, il Sindaco ha proposto al liquidatore una transazione approvata dalla maggioranza nel consiglio comunale del 12 Dicembre 2017, in cui l’ente avrebbe corrisposto 570.000 € alla società mista;
- Dopo essere saltata la proposta di transazione nel corso dell’assemblea dei soci della CSA, il 13 Febbraio 2018 il Tribunale di Lecce ha dichiarato il fallimento della Centro Salento Ambiente Spa;
CONSIDERATO CHE

- Il comune di Galatina già prima della sentenza di fallimento della CSA si trovava in stato di predissesto, con gli occhi puntati addosso dalla Corte dei Conti;
- La varietà dei rapporti di debito-credito tra comune e CSA avrebbe richiesto una più attenta e precisa computazione dell’ammontare della proposta di transazione, che tenesse conto anche della prededuzione dei crediti sorti per effetto dei servizi e del lavoro prestato dai professionisti;

tanto premesso si interroga IL SINDACO

-Per sapere perché nonostante i buoni propositi la commissione d’inchiesta, come anche altri strumenti ispettivi e di controllo politico amministrativo, non è mai stata costituita ed attivata al fine di fare luce sulle responsabilità che hanno portato alla crescita del debito della CSA che graverà ingiustamente sui cittadini;
-Per sapere quali sono alternativamente le misure che il Sindaco intende adottare per chiarire alla cittadinanza quali soggetti e con quali azioni hanno determinato la dichiarazione di fallimento della Centro Salento Ambiente Spa;
-Per sapere quali saranno le conseguenze economiche per il comune di Galatina alla luce di questa dichiarazione di fallimento ed in che modo il Sindaco pensa di poter fronteggiare un ulteriore debito che rischia di portare al dissesto l’ente;
-Per sapere perché prima di votare in Consiglio la transazione il Sindaco non si è accertato della concreta possibilità di accoglimento di questa proposta da parte di tutti i soggetti creditori, privati e pubblici, ivi inclusa la prededuzione delle spese dei professionisti, al fine di evitare, come poi è accaduto, di far saltare un accordo che avrebbe ridotto l’impatto economico sulle casse comunali.



                                                                                                                  Peppino Spoti
Partito Socialista Italiano





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