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Coldiretti Lecce, e’ finito il tempo dei proclami

“E’ finito il tempo dei proclami – denuncia il Presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno – delle promesse, a cui non seguono i fatti. I due bandi del PSR Puglia che potrebbero dare un minimo di ristoro alle imprese agricole salentine restano ancora opere incompiute, quando, invece, avrebbero dovuto essere già abbondantemente definiti. L’alibi della mancata pubblicazione del decreto del ministero delle Politiche agricole sulle "Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di Xylella fastidiosa (Well et al.) nel territorio della Repubblica italiana" che consente il reimpianto nell’area
infetta, non regge più. Il Decreto è già pronto, addirittura è stato firmato dal Ministro, mentre il bando relativo alla Misura 4.1C sugli investimenti dedicati all’area infetta per il miglioramento fondiario non è ancora stato completato. Per cui rischiamo che l’attimo dopo la pubblicazione del Decreto, non avremo lo strumento confezionato e pronto ad aprire le procedure. Stessa situazione – conclude Piccinno – per la misura 5.2 del PSR, utile al ripristino del capitale fondiario. Anche in questo caso non è ancora pronto lo strumento operativo”.
Le imprese agricole non possono più permettersi di essere ‘ostaggio della burocrazia’ – denuncia ancora Coldiretti Lecce – in un territorio che ha pagato a caro prezzo ritardi, prese di posizioni inaccettabili e schizofreniche e una grave sordità verso gli olivicoltori, considerata la vasta estensione del problema e la rilevanza economica della coltura olivicola per l’intero territorio provinciale.
“La burocrazia sta dando il colpo di grazia alle imprese agricole salentine – incalza il Direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante – anche sul fronte delle domande per la richiesta di risarcimento dei danni causati da Xylella fastidiosa e l’accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, come da decreto legislativo 102/2004.  Il rimpallo tra Regione Puglia e Comuni ha ingigantito la voragine dei ritardi. L’iter che doveva essere chiuso 90 giorni dopo la pubblicazione del Decreto ministeriale di riconoscimento della calamità naturale, ovvero entro dicembre 2015, non è ancora stato completato. Se i Comuni non chiuderanno l’istruttoria delle domande entro marzo 2018 e non saranno spese tutte le relative risorse entro il 3 agosto 2018, gli 11 milioni di euro destinati alle imprese agricole salentine, rimaste senza reddito da 4 anni per colpa della Xylella, dovranno essere restituiti allo Stato, una inaccettabile beffa per i coltivatori che hanno subito un danno superiore al 30% della produzione lorda vendibile”.
La Coldiretti Lecce ha anche scritto agli 83 Sindaci della provincia di Lecce per sollecitarli a completare l’istruttoria delle domande e procedere al pagamento delle provvidenze contributive alle circa 900 imprese agricole rispetto alle 1.500 inizialmente richiedenti e dare finalmente una prima risposta concreta al grave disastro che ancora oggi sta interessando il sistema agricolo salentino.


Lecce, 4 marzo 2018

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