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Nasce nel Salento, a Sannicola il centro socio educativo riabilitativo

La struttura socio assistenziale a ciclo diurno è finalizzata al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e al sostegno della famiglia. Il centro è destinato  ad accogliere  30  persone diversamente abili e bambini con disabilità. Il progetto nasce da una collaborazione tra la comunità Capodarco e il comune di Sannicola che, dopo una attenta analisi dei bisogni del territorio sono riusciti  a creare un esempio di integrazione tra pubblico e privato per recuperare una struttura fatiscente e
rispondere ai bisogni concreti del territorio.  Il centro intende offrire un’ampia gamma di servizi socio educativi a bambini e ragazzi, anche con bisogni educativi speciali. Non solo sostegno al percorso scolastico, bensì veri e propri laboratori per potenziare abilità, affinare capacità, incentivare il lavoro di gruppo, favorire l’integrazione .
La Comunità di Capodarco vuole divenire punto di riferimento anche per i genitori, con particolare riguardo ai nuclei familiari al cui interno vivono persone con disabilità, per sostenerli nel delicato e difficile compito del prendersi cura dei propri cari con handicap psico-fisici e accompagnarli nel ruolo con figure professionali specializzate (psichiatra, psicologa, educatori, psicoterapeuti, logopedisti, esperti nel metodo cognitivo comportamentale formati anche nell’analisi applicata del comportamento (A.B.A.).
La “Comunità di Capodarco di Nardò - padre Gigi Movia” emanazione locale dell’associazione “Comunità di Capodarco” eretta ente morale con D.P.R. 25 gennaio 1971 n.105, già nata nel lontano 1966 quando un piccolo gruppo di tredici persone disabili e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, decisero di iniziare l’avventura di una vita in comune in una vecchia villa abbandonata a Capodarco di Fermo, nelle Marche. Oggi la Comunità è presente in svariate regioni d’Italia e in diversi stati Europei e del resto del mondo attraverso la ONG “Comunità Internazionale di Capodarco” .
L' associazione, che non ha scopo di lucro, opera in provincia di Lecce da 19 anni e ha sede legale a Nardò e sede operativa in Galatone presso il Convento della Madonna della Grazia con due centri socio educativi e riabilitativi: un articolo 60   e un art.  105 di cui al Reg. reg. n. 4/2007 (che attualmente accolgono 35 persone) ed una casa famiglia.

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