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Chiesanuova, frazione di Sannicola un centro per l'autismo

Apre nel Salento, a Chiesanuova, frazione di Sannicola un centro per l'autismo che sarà inaugurato venerdì 23 febbraio alle 17. L'aumento di casi di bambini con disturbi dello spettro autistico o altre disabilità psichiche, ha spinto la comunità Capodarco, attiva anche nel Salento,  a realizzare una struttura che  possa diventare  punto di riferimento per il territorio  e per famiglie che si trovano a dover fronteggiare questo problema.  Il centro socio educativo riabilitativo è una  struttura socio assistenziale a ciclo diurno finalizzata al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e al
sostegno della famiglia. Il  centro è destinato  ad accogliere  30  persone diversamente abili e bambini  con disabilità che saranno sostenuti nel percorso riabilitativo da personale altamente specializzato, tra psicoterapeuti, logopedisti, psichiatra, psicologo, educatore e terapiste del   metodo cognitivo comportamentale formate anche nell’analisi applicata del comportamento (A.B.A.). Il progetto nasce da una collaborazione tra la Comunità Capodarco e il comune di Sannicola che, dopo una attenta analisi dei bisogni del territorio sono riusciti  a creare un esempio di integrazione tra pubblico e privato per recuperare una vecchia struttura e rispondere ai bisogni concreti del territorio.  Il centro intende offrire un’ampia gamma di servizi socio educativi a bambini e ragazzi, anche con bisogni educativi speciali. Non solo sostegno al percorso scolastico, bensì veri e propri laboratori per potenziare abilità, affinare capacità, incentivare il lavoro di gruppo, favorire l’integrazione . All'inaugurazione di domani, che si terrà nella nuova sede del centro a Chiesanuova, prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della Comunità Capodarco Don Vinicio Albanesi, il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli mons. Fernando Filograna e l'assessore regionale al welfare Totò Ruggeri. 

La “Comunità di Capodarco di Nardò - padre Gigi Movia” emanazione locale dell’associazione “Comunità di Capodarco” eretta ente morale con D.P.R. 25 gennaio 1971 n.105, già nata nel lontano 1966 quando un piccolo gruppo di tredici persone disabili e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, decisero di iniziare l’avventura di una vita in comune in una vecchia villa abbandonata a Capodarco di Fermo, nelle Marche. Oggi la Comunità è presente in svariate regioni d’Italia e in diversi stati Europei e del resto del mondo attraverso la ONG “Comunità Internazionale di Capodarco” .
L' associazione, che non ha scopo di lucro, opera in provincia di Lecce da 19 anni e ha sede legale a Nardò e sede operativa in Galatone presso il Convento della Madonna della Grazia con due centri socio educativi e riabilitativi: un articolo 60   e un art.  105 di cui al Reg. reg. n. 4/2007 (che attualmente accolgono 35 persone) ed una casa famiglia.

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