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all’Università del Salento e consentirà per 3589 iscritti l’accesso al concorso per l’ammissione al FIT

Boom di iscritti all’Università del Salento per il percorso formativo finalizzato alla certificazione dei 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche che costituiscono il requisito di accesso al concorso per l’ammissione al FIT (percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente) su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di I° e II° grado di cui al Decreto Legislativo 59/2017.

Il percorso formativo per i futuri insegnanti partirà il prossimo 8 gennaio 2018, così da permettere di sostenere i primi esami già a marzo, aprile, e vedrà la partecipazione di studenti e laureati in UniSalento e presso altri atenei nazionali o in possesso di un titolo estero riconosciuto. Tutti si sono iscritti nel mese di dicembre grazie ad una procedura on-line realizzata con la collaborazione delle strutture amministrative - in primis l’ufficio Offerta formativa e l’Area sistemi informativi - conclusasi il 21 dicembre scorso. Sul sito di Ateneo, è stato istituito un apposito link (https://www.unisalento.it/web/guest/1024) con tutte le informazioni utili.
Gli iscritti dovranno sostenere alcuni esami specifici (fino a 4) il cui superamento darà diritto ad una certificazione che consentirà loro di partecipare al concorso di ammissione al FIT.
“Abbiamo progettato e realizzato un percorso formativo specifico attraverso un procedimento complesso che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le strutture didattiche e i dipartimenti di Ateneo, in un tempo ristretto e in un quadro regolamentare non sempre chiaro e definito – spiega il prof. Attilio Pisanò, delegato alla Didattica e all’apprendimento permanente. – Avendo migliaia di potenziali interessati abbiamo attivato 16 nuovi insegnamenti (Attività Formative Speciali) che potessero fare fronte alle richieste del territorio che ha risposto con copiose iscrizioni. Una delle difficoltà che abbiamo dovuto affrontare – continua Pisanò – è stata quella della diversa situazione in cui si trovano gli studenti provenienti dall’area scientifica, molti dei quali dovranno fare tutto il percorso formativo, e quelli provenienti dall’area umanistica dove alcuni dei crediti necessari alla certificazione dei 24 CFU sono già curriculari nei corsi di studio e pertanto riconoscibili. Per questo si è deciso di partire contestualmente con le lezioni e le attività di riconoscimento dei crediti già acquisiti (circa 2.400 istanze) sui quali si pronunceranno due commissioni nominate ad hoc che hanno già avviato il lavoro istruttorio”.
“L’impegno dell’Ateneo – dice la professoressa Donatella Porrini, delegata alla Formazione degli insegnanti – proseguirà nei prossimi mesi con l’attività di riconoscimento dei crediti e con l’organizzazione didattica di tutti gli altri corsi. Tutto in attesa della definizione normativa dei percorsi FIT che costituiranno l’ossatura del nuovo sistema di formazione e reclutamento della scuola secondaria di primo e secondo grado e che richiederanno a tutti gli atenei italiani l’organizzazione di percorsi triennali di formazione specifici”.

“I 24 CFU rappresentano una nuova sfida per il sistema universitario non solo in termini organizzativi, dato il numero elevato di iscritti, ma anche in termini didattici e prospettici – commenta il rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara. - Queste attività formative, infatti, devono inserirsi in un percorso formativo verticale ed integrato che ha come obiettivo principale quello di preparare, nel modo migliore possibile, i futuri insegnanti. Per fare questo è necessaria una forte collaborazione, nel percorso FIT vero e proprio, con il mondo scolastico al fine di alternare ai percorsi formativi classici (in cui ricadono i 24 CFU) quelli di tirocinio nelle scuole. è importante, quindi, che il MIUR comunichi per tempo quando saranno banditi i concorsi per l’accesso al percorso FIT visto che il successo della nuova formazione degli insegnanti dipenderà da una collaborazione sistemica ed integrata tra Università, Scuola e Ministero”.

“Le numerose richieste di partecipazione al percorso formativo - aggiunge il dott. Emanuele Fidora direttore generale di Unisalento, - richiedono un impegno straordinario, anche dal punto di vista amministrativo. Per questo motivo è stata creata una task-force di supporto al percorso composta da ben 12 unità di personale, già esperto nell’erogazione dei servizi agli studenti e nella gestione delle relative piattaforme informatiche. Con l’inizio dei corsi sarà effettuato un attento monitoraggio e in caso di necessità, la stessa task force sarà implementata al fine di mantenere elevati standard di servizio”.


Lecce, 5/1/2018

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