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L’agroalimentare non cede alla recessione

Bari, 22/12/2017 – L’agroalimentare non cede alla recessione. Il numero delle imprese dell’artigianato alimentare rimane pressoché invariato e, in occasione delle festività natalizie, è più che probabile un ulteriore aumento dei volumi di fatturato.
In Puglia, il settore dell’artigianato alimentare conta 6.416 imprese tra pasticcerie, panifici, pastifici, distillerie, laboratori per la lavorazione di prodotti lattiero-caseari, carni, frutta, ortaggi, pesce, oli, grassi vegetali ed animali. E’ quanto emerge da un’indagine del Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia.

In particolare, il comparto più consistente è quello che raggruppa pasticcerie, panifici e gelaterie con 3.143 imprese, pari al 49 per cento del totale. Seguono i locali che vendono cibi da asporto. Ce ne sono 2.199. Rappresentano il 34,3 per cento del dato complessivo.
Le ditte che lavorano prodotti lattiero-caseari sono 373, cioè il 5,8 per cento del totale. I pastifici sono 303 e rappresentano il 4,7 per cento.
Le aziende che producono oli, grassi vegetali e animali sono 85, mentre quelle che fanno tè, caffè, cacao, condimenti e spezie 56.
Sono 54 le distillerie e le birrerie, 44 le imprese che trasformano le granaglie, 56 quelle che lavorano frutta, ortaggi e pesce. In 19 quelle che si occupano della prima fase di macellazione delle carni. Ci sono, poi, altri 84 produttori alimentari.
Cene e pranzi natalizi, dunque, saranno ancora all’insegna dei prodotti made in Puglia.

«I dati elaborati dal nostro Centro Studi regionale – spiega Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – confermano quanto il settore agroalimentare pugliese sia stato in grado, pur in un periodo di intensa difficoltà economica, di resistere meglio di altri comparti alla crisi ed alla stagnazione dei consumi interni.
Il periodo natalizio, in particolare, rappresenta per i pugliesi un appuntamento irrinunciabile con le nostre eccellenze culinarie. Prova ne sia che per l’acquisto di generi alimentari i nostri concittadini spendono più della media delle altre regioni, sintomo di un modello di acquisto basato anche sull’attenzione a quello che si compra.
D’altro canto – continua Sgherza – il nostro territorio vanta numerose produzioni alimentari di livello elevatissimo per storicità e qualità. A mio avviso, però, il vero patrimonio sono i tantissimi artigiani e piccoli imprenditori di cui la Puglia è costellata e che tengono vivo questo tesoro, impegnandosi a preservarlo, migliorarlo e, in molti casi, innovarlo, facendolo conoscere anche al di là dei confini regionali.
Come Confartigianato siamo impegnati nella tutela di questo patrimonio umano, culturale e di impresa, difendendolo da contraffazioni, frodi e violazioni di legge: pericoli che in prossimità delle feste crescono esponenzialmente.
Lo facciamo prima di tutto aiutando le imprese pugliesi con tutte le regole e disposizioni, come quelle sull’etichettatura, che, pur complicando un po’ la vita quotidiana di chi produce, sono in grado di qualificare ulteriormente l’eccellenza del loro lavoro».

La Puglia conta 276 prodotti agroalimentari tradizionali, pari al 5,5 per cento del totale nazionale (5.047), caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.
Al 30 settembre 2016, l’artigianato alimentare italiano conta 90.055 imprese e diminuisce (-0,8 per cento) meno dell’artigianato totale (-1,2 per cento); in crescita i birrifici artigianali che salgono del 6,5 per cento, i produttori di cacao e cioccolato, in aumento del 3,1 per cento e le imprese della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi e pesce in aumento dell’1,1 per cento. Nel lungo periodo (2012-2017) l’artigianato alimentare mostra una tenuta (+0,1 per cento) rispetto al forte calo (-8,0 per cento) del totale artigianato.


L’artigianato alimentare in Puglia








PUGLIA
III trim. 2014
III trim. 2016
III trim. 2017

% su totale
Pasticceria, panifici e gelaterie
3.216
3.185
3.143

49,0%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
2.233
2.236
2.199

34,3%
Pasta
326
314
303

4,7%
Produzione e lavorazione carni
24
20
19

0,3%
Industria lattiero-casearia
357
373
373

5,8%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
61
62
56

0,9%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
70
50
54

0,8%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
92
89
85

1,3%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
42
59
56

0,9%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
48
45
44

0,7%
Altri produttori alimentari
61
77
84

1,3%
Totale
6.530
6.510
6.416

100,0%






BARI
III trim. 2014
III trim. 2016
III trim. 2017

% su totale
Pasticceria, panifici e gelaterie
1.315
1.297
1.272

51,6%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
770
774
739

30,0%
Pasta
103
99
93

3,8%
Produzione e lavorazione carni
9
8
6

0,2%
Industria lattiero-casearia
208
219
216

8,8%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
31
31
29

1,2%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
17
18
17

0,7%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
37
36
33

1,3%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
17
15
14

0,6%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
6
6
6

0,2%
Altri produttori alimentari
27
39
41

1,7%
Totale
2.540
2.542
2.466

100,0%

BRINDISI
III trim. 2014
III trim. 2016
III trim. 2017

% su totale
Pasticceria, panifici e gelaterie
340
339
327

54,3%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
192
187
187

31,1%
Pasta
31
31
31

5,1%
Produzione e lavorazione carni
0
0
0

0,0%
Industria lattiero-casearia
16
16
18

3,0%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
6
6
6

1,0%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
5
5
4

0,7%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
9
8
8

1,3%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
2
4
3

0,5%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
9
9
9

1,5%
Altri produttori alimentari
4
7
9

1,5%
Totale
614
612
602

100,0%












FOGGIA
III trim. 2014
III trim. 2016
III trim. 2017

% su totale
Pasticceria, panifici e gelaterie
494
505
497

49,1%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
345
341
333

32,9%
Pasta
65
62
60

5,9%
Produzione e lavorazione carni
9
7
8

0,8%
Industria lattiero-casearia
41
39
39

3,9%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
7
7
6

0,6%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
23
9
10

1,0%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
25
26
23

2,3%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
8
19
20

2,0%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
5
4
4

0,4%
Altri produttori alimentari
10
9
12

1,2%
Totale
1.032
1.028
1.012

100,0%



LECCE
III trim. 2014
III trim. 2016
III trim. 2017

% su totale
Pasticceria, panifici e gelaterie
672
655
655

45,5%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
574
569
554

38,5%
Pasta
95
95
92

6,4%
Produzione e lavorazione carni
3
2
2

0,1%
Industria lattiero-casearia
44
47
48

3,3%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
12
11
10

0,7%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
12
15
18

1,3%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
9
10
9

0,6%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
12
10
11

0,8%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
22
20
20

1,4%
Altri produttori alimentari
16
18
19

1,3%
Totale
1.471
1.452
1.438

100,0%












TARANTO
III trim. 2014
III trim. 2016
III trim. 2017

% su totale
Pasticceria, panifici e gelaterie
395
389
392

43,7%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
352
365
386

43,0%
Pasta
32
27
27

3,0%
Produzione e lavorazione carni
3
3
3

0,3%
Industria lattiero-casearia
48
52
52

5,8%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
5
7
5

0,6%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
13
3
5

0,6%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
12
9
12

1,3%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
3
11
8

0,9%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
6
6
5

0,6%
Altri produttori alimentari
4
4
3

0,3%
Totale
873
876
898

100,0%






fonte: elaborazione Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati Unioncamere




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