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Confagricoltura Lecce insorge contro la nuova decisione adottata dall’Unione europea in merito alla xylella fastidiosa

Confagricoltura Lecce insorge contro la nuova decisione adottata dall'Unione europea in merito alla xylella fastidiosa. Con l'atto di esecuzione numero 2017/2352, pubblicato il 16 dicembre scorso sul bollettino dell'Unione europea, viene modificata la precedente decisione del 2015 riguardo alle misure emanate per impedire l’introduzione e la diffusione del batterio.

Confagricoltura giudica tale provvedimento «inadeguato e deludente rispetto alle aspettative degli olivicoltori che avevano richiesto – scendendo più volte in piazza – la possibilità di reimpiantare gli olivi, dando così la possibilità di lavorare.
Questa «possibilità», prevista dal provvedimento dall'Unione europea, è solo una deroga al principio generale del divieto. Spetterà infatti ad un decreto ministeriale la fissazione dei criteri.
L'associazione degli agricoltori si impegna ad essere particolarmente vigile sull'emanazione di questo decreto, in base al quale lo Stato italiano dovrà autorizzare, di volta in volta, ogni singolo impianto ovvero se potrà autorizzarlo una volta per tutte con relative modalità da concordare.
Confagricoltura Lecce, nelle more dell'emanazione del decreto ministeriale, convocherà a brevissimo un’assemblea generale degli associati, al fine di valutare meglio la situazione e poter programmare una serie di iniziative sindacali a difesa della categoria tutta.
In conclusione, secondo l'associazione degli agricoltori, «dopo aver consentito l’ingresso del batterio all’interno del nostro territorio ed aver emanato decisioni a dir poco inefficaci per contrastare la diffusione della xylella fastidiosa, Confagricoltura Lecce non può che «bocciare» l’atteggiamento vessatorio e penalizzante a scapito degli agricoltori».


L’Ufficio Comunicazione e Stampa

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