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VISITA ALLA COLACEM GALATINA: I GIORNALISTI CI SONO, I RAPPRESENTANTI DEI MEDICI NO

31 ottobre 2017 – Nei giorni scorsi Colacem ha organizzato due visite allo stabilimento di Galatina. La prima con i giornalisti salentini, i quali sono venuti, hanno posto domande, hanno potuto vedere dall’interno l’impianto produttivo e le sue caratteristiche. La seconda invitando i rappresentanti di alcune sigle di medici, autori di una lettera che tratta il riesame AIA dello stabilimento, i quali hanno deciso di annullare la visita con una telefonata tre ore prima, dopo aver dato iniziale
conferma. Colacem rimane disponibile a mostrare come opera un’eccellenza dell’industria italiana e non solo nel settore cementiero. Lo stabilimento Colacem di Galatina lo è per la tecnologia utilizzata, per la massima attenzione alla sostenibilità ambientale e alla salute dei lavoratori, per la professionalità, serietà ed etica della propria organizzazione; lo è anche per l’estrema cura del verde visibile nell’area dell’impianto. Alberi che sono “sempre verdi”, a testimoniare un controllo delle polveri puntualissimo quantificato da centraline on-line certificate. Non si mette assolutamente in dubbio che i medici debbano interessarsi alla salute delle persone. Tuttavia, le regole che stanno alla base della gestione di un impianto industriale sono responsabilità delle istituzioni pubbliche competenti, che sarebbe estremamente dannoso e pericoloso delegittimare. Argomenti come la definizione della base combustibile, l’utilizzo di materie prime secondarie o modifiche impiantistiche, non sono certamente competenza dei medici. Le soluzioni tecniche suggerite nella citata lettera contrastano in modo evidente con le migliori pratiche implementate nei paesi europei più attenti e sensibili all’ambiente. Ad esempio, nelle successive tabelle si potrà facilmente verificare come il gas naturale non sia assolutamente utilizzato come combustibile per la produzione di cemento in nessun paese europeo e come l’Italia sia in forte ritardo nel recupero energetico da rifiuti. Colacem è un’azienda aperta al confronto, alla discussione, ma su basi serie, ragionevoli, e come sempre nel pieno rispetto delle normative vigenti. Combustibile fossile usato (dati 2014) GERMANIA AUSTRIA FRANCIA ITALIA EU-28 Coal + anthracite + waste coal (%) 31,5 24,6 32,3 2,6 30,4 Petcoke (%) 11,8 36,9 61,1 93,5 59,6 (ultra) Heavy fuel (%) 0,6 2,2 2,3 2,2 1,1 Diesel oil (%) 0,5 1,4 0,6 0 0,3 Natural gas (%) 0,1 1,2 1,5 0,4 0,4 Shale (%) 0 0 0 1,3 1 Lignite (%) 55,5 33,7 2,2 0 7,3 Fonte: Cement Sustainability Initiative (CSI) - World Business Council for Sustainable Developement (WBCSD) La tabella evidenzia come in tutti i paesi europei, tra i vari combustibili di origine fossile impiegati nei forni da cemento, il metano (natural gas) sia utilizzato in percentuali assolutamente minime e solo per l’accensione dei forni. La tabella successiva evidenzia invece come le cementerie dei paesi europei più virtuosi si impegnino per ridurre le emissioni di CO2, sostituendo i combustibili fossili con quelli alternativi e recuperati da rifiuti non pericolosi. L’Italia è tristemente in fondo a questa particolare classifica.

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