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"Evviva Giuseppe", il documentario su Giuseppe Bertolucci

"Evviva Giuseppe", il documentario su Giuseppe Bertolucci, il 7 novembre
in doppia proiezione al Cineporto di Lecce (ore 18 e 21), introdotto dal
regista Stefano Consiglio e dalla storica del cinema Lucilla Albano
Bertolucci. La proiezione inaugura il seminario "Giuseppe Bertolucci. Il
cinema probabilmente" di Lucilla Albano Bertolucci nell'ambito del corso
di laurea DAMS di Lecce, dal 7 al 29 novembre ogni lunedì e mercoledì.



Il 7 novembre alle ore 16.30, presso la sala Cinelab del Cineporto di
Lecce (via Vecchia Frigole, 36), si inaugura il seminario "Giuseppe
Bertolucci. Il cinema probabilmente" a cura della professoressa Lucilla
Albano, già ordinario di Storia del Cinema presso il corso di laurea DAMS
dell'Università di Roma III.
A seguire il primo incontro del seminario, la doppia proiezione (alle 18 e
alle 21), del documentario "Evviva Giuseppe" di Stefano Consiglio, sempre
nella sala Cinelab, che proprio al cineasta Giuseppe Bertolucci è stata
intitolata su istanza del Centro Studi e Ricerche della Fondazione Apulia
Film Commission. La proiezione del film sarà introdotta dallo stesso
regista Consiglio e dalla storica del cinema Lucilla Albano Bertolucci.
Il Cinelab "Giuseppe Bertolucci", realizzato dalla Regione Puglia, è un
laboratorio dedicato alla promozione della cultura cinematografica, luogo
d'incontro di giovani, operatori del settore e appassionati di cinema,
audiovisivo e ogni altro racconto per immagini dove far confluire idee
innovative ad alto contenuto professionale attraverso la ricerca e la
sperimentazione. In questo senso, il Cinelab è sede elettiva del progetto
del Cineclub Universitario di Unisalento, che svolge la propria attività
presso il Cineporto di Lecce dal 2015, ed è sostenuto e finanziato dalla
Fondazione Apulia Film Commission.

Il film

"Evviva Giuseppe" - Svizzera, Italia / 91' (2017) - lingua Italiano
con Giuseppe Bertolucci, Attilio Bertolucci, Bernardo Bertolucci, Fabrizio
Gifuni, Lidia Ravera, Mimmo Rafele, Marco Tullio Giordana, Laura Morante,
Gian Luca Farinelli, Aldo Nove, Nanni Moretti, Stefania Sandrelli, Sonia
Bergamasco, Emanuele Trevi, Roberto Benigni.
Sceneggiatura Stefano Consiglio; fotografia Cesare Accetta; montaggio
Silvia Di Domenico; musica Nicola Piovani.

Presentato alla 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia
(2017), "Evviva Giuseppe" è un film sulla vita e i tanti talenti
preziosi di Giuseppe Bertolucci: regista di cinema, teatro, televisione,
scrittore, poeta. Raccontato attraverso: la voce del padre Attilio (che
evoca il "doloroso privilegio" dell'essere fratello minore); il fratello
maggiore Bernardo (che racconta con struggente dolcezza la sua nascita);
le testimonianze di amici e colleghi: Lidia Ravera, Mimmo Rafele, Marco
Tullio Giordana, Nanni Moretti; i ricordi di alcune tra le sue attrici
predilette: Stefania Sandrelli, Laura Morante e Sonia Bergamasco. Con Gian
Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna); la partecipazione di
Fabrizio Gifuni, Emanuele Trevi, Aldo Nove (in certi suoi testi si trovano
alcune riflessioni di Giuseppe); il monologo finale di Roberto Benigni che
recita un testo scritto in omaggio all'amico di sempre, ormai scomparso. E
con il corpo e la voce di Giuseppe, che ritroviamo in tante interviste,
backstage, dibattiti e soprattutto nella sua ultima e commovente
performance teatrale: "A mio padre - Una vita in versi", in cui racconta
l'ansia e la gioia del rapporto con un padre poeta che di lui aveva fatto
materia di canto.

Il seminario

"Giuseppe Bertolucci. Il cinema probabilmente"
Il ciclo di lezioni tenuto dalla professoressa Lucilla Albano sarà
incentrato sulla filmografia di Giuseppe Bertolucci, un'opera multiforme,
complessa, costantemente attraversata da una tensione sperimentale. Il
caso di studio verrà affrontato mediante la visione in aula dei materiali
audiovisivi in questione, in un quadro di riferimenti sia teorici che
storiografici.
Il seminario, un omaggio al regista che in Salento trascorse l'ultimo
periodo della sua vita, in una casa che possedeva a Diso, si inserisce
nell'ambito delle attività di supporto alla didattica del corso DAMS di
Unisalento, in collaborazione con la cattedra di Teorie e tecniche del
linguaggio audiovisivo del prof. Luca Bandirali.
Dopo la giornata inaugurale, il seminario proseguirà a novembre per
quattro settimane: i lunedì (dalle 17 alle 19) ed i mercoledì (dalle 16
alle 19) presso l'aula A1, edificio 6 del plesso Studium 2000 a Lecce.
Agli studenti del corso di laurea DAMS è assegnato 1 CFU per la frequenza
del seminario.
Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico.

Programma del seminario

Martedì 7 - Cinelab
Introduzione: la formazione, l'apprendistato
L'importanza della struttura: minimalismo, sperimentazione, ibridismo
"Tino e Tano" (1996), "Bologna '90" (1989)," Il Correggio ritrovato" (1993)
Ore 18: "Evviva Giuseppe" di Stefano Consiglio (2017)
Mercoledi 8 - edificio 6, Studium 2000
L'incontro con Roberto Benigni: "Berlinguer ti voglio bene" (1977)
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Lunedì 13 - edificio 6, Studium 2000
Il lavoro con Benigni: "Vita da Cioni" (1976), una puntata
I comici del disagio: "I cammelli" (1988), l'ultimo episodio, con Paolo
Rossi e Diego Abatantuono
"Troppo sole" (1993), la parte finale, con Sabina Guzzanti
Mercoledì 15 - edificio 6, Studium 2000
Per un cinema di poesia: esplorazione, contaminazione, nomadismo
"Il Congedo del viaggiatore cerimonioso" (1990)
"In cerca della poesia" (1998)
La rivisitazione di Pasolini: "Pasolini prossimo nostro" (2006)
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Lunedì 20 - edificio 6, Studium 2000
L'altra metà del suo cinema: l'universo femminile
Gli anni del terrorismo: "Segreti segreti" (1984)
Mercoledì 22 - edificio 6, Studium 2000
I piedi per terra: il modello romheriano
"Amori in corso" (1989)
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Lunedì 27 - edificio 6, Studium 2000
Tra realtà e finzione
"Il dolce rumore della vita" (1998)
Mercoledì 29 - edificio 6, Studium 2000
Il lavoro con il digitale. Raccontare il teatro: "Quer pasticciaccio
brutto de Via Merulana" (1996), 15 minuti
La ricerca di nuove forme espressive. Reinventare il cinema:
considerazioni sul modo di produzione e sulla rivoluzione digitale
"L'amore probabilmente" (2001)

Lucilla Albano
Lucilla Albano è stata ordinario di Interpretazione e analisi del film e
cinema e psicoanalisi nella Laurea Magistrale del DAMS dell'Università
Roma Tre. Si è occupata di storia e di teoria del cinema, di cinema e
letteratura, di analisi testuale e in particolare del rapporto tra cinema
e psicoanalisi.
Ha collaborato con varie riviste, tra cui "Filmcritica", "Nuovi
Argomenti", "La Valle dell'Eden", "La Psicoanalisi", "Fata Morgana" e
"Imago".
Le sue principali pubblicazioni sono: "Il divano di Freud. Memorie e
ricordi dei pazienti di Sigmund Freud", Pratiche, Parma 1987; "La caverna
dei giganti. Scritti sull'evoluzione del dispositivo cinematografico",
Pratiche, Parma 1992; "Il secolo della regia. La figura e il ruolo del
regista nella storia del cinema", Marsilio, Venezia 1999 e 2004 (Premio
Filmcritica Umberto Barbaro, 2000); "Lo schermo dei sogni. Chiavi
psicoanalitiche del cinema", Marsilio, Venezia 2004 (Premio Limina "Città
di Gorizia" 2005; Premio Filmcritica Umberto Barbaro 2005 Targa
d'argento); "Ingmar Bergman, Fanny e Alexander", Lindau, Torino 2009. Ha
curato, per i libri dell'associazione Malatesta: "Il racconto tra
letteratura e cinema" 1997 e "Modelli non letterari nel cinema" 1999,
entrambi editi da Bulzoni. Inoltre ha curato i volumi: !Cinema e
psicoanalisi. Tra cinema classico e nuove tecnologie", Quodlibet, Macerata
2008 (insieme a V. Pravadelli); "John Ford", Marsilio, Venezia 2011; e il
numero monografico di "Imago", n. 4, luglio-dicembre 2011 dedicato a
Autorialità, autobiografia, autoritratto (insieme ad A. Salatino). Sulla
rivista "American Imago", n. 2, Summer 2013, è uscito il saggio "Cinema
and Psychoanalysis: Across the Dispositifs".


Lecce, 5/11/2017

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