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A FORZA DI ESSERE DONNA

Lo spettacolo, vincitore del progetto Colpi di Genio per la sensibilizzazione attraverso il teatro sul tema della promozione delle pari opportunità tra uomo e donna e contro ogni forma di discriminazione, apre la prima stagione di prosa del Teatro Comunale di Galatone, riaperto al pubblico dopo 30 anni di chiusura. La rassegna, con la direzione artistica dell'attore e regista Salvatore Della Villa, ospiterà dodici spettacoli sino al 12 maggio.

Sabato 25 novembre
(ore 21 - ingresso 5 euro) con lo spettacolo "A forza di essere donna", prende il via "Teatri dell'agire", prima edizione della stagione di prosa del Teatro Comunale di Galatone, in provincia di Lecce, che proseguirà con dodici spettacoli sino al 12 maggio con la direzione artista dell'attore e regista Salvatore Della Villa. Lo spettacolo - tra i vincitori del progetto “Colpi di genio”, la campagna di sensibilizzazione attraverso il teatro sul tema della promozione delle pari opportunità tra uomo e donna e contro ogni forma di discriminazione, ideata e organizzata dall’Ufficio della consigliera di Parità della Provincia di Lecce, in collaborazione con la Provincia di Lecce - Servizio Pari opportunità e controllo fenomeni discriminatori - vedrà in scena Gabriella Monteduro, Annamaria Colomba, Giustina De Iaco con Chiara Germani (canti d'amore e di protesta), Antonio Papa (fisarmonica). Le immagini e i video sono di Caterina Gerardi, l'elaborazione testi a cura di Maria Domenica Muci, la regia è firmata dal direttore artistico Della Villa.

Lo spettacolo propone un percorso nel mondo del lavoro al femminile a partire dal periodo delle lotte per la conquista dei diritti delle lavoratrici impiegate nella raccolta delle olive e del tabacco, fino ad arrivare al dibattito odierno sulle pari opportunità. Il progetto si avvale di fonti scritte e iconografiche che ritraggono la storia sociale delle tabacchine e delle contadine del Salento. A partire da queste fonti si propone un percorso artistico che drammatizza lettere, diari e cronache delle vita di queste donne. Il percorso storico continua con gli affanni, le tribolazioni, la conquista dei diritti delle donne nel tentativo di conciliare il loro doppio ruolo di donna e madre. I movimenti rivoluzionari degli anni '70 fanno da preludio ad una visione pessimistica della condizione lavorativa delle donne. Lo spettacolo costruisce un ricco e variegato percorso sulla condizione lavorativa della donna affrontandolo sul piano storico, sociale ma anche visivo, espressivo ed emotivo. L'itinerario parte dalle tabacchine e dalle contadine, per proseguire con le operaie delle fabbriche, fino alle donne in carriera anni 90, per concludere con le giovani donne mortificate dai contratti part-time e ritrae un ricco universo femminile che per decenni ha dovuto lottare per essere 'uguale' all'universo lavorativo e sociale maschile e ha dovuto affrontare problematiche inerenti i diritti di dignità e di pari trattamento. L'itinerario teatrale mette in scena una donna che racconta se stessa senza alcuno sguardo bonario, idealizzato o banalizzato. Esso rifugge, infatti, da ogni retorica: non ci sono lieti fini, colpi di scena o ammiccamenti per le storie delle donne che "a forza di essere donne" hanno pagato con la vita il proprio diritto al lavoro. Si caratterizza per un linguaggio poliespressivo in quanto si adoperano diversi registi linguistici, dalla lingua dialettale o comunque popolare, ai lessici gergali, alla lingua letteraria; ma tutte le storie hanno in comune la forza primigenia femminile, una forza ereditata che si tramanda di madre in figlia, nella speranza di poter un giorno smettere di cercare quella parità che ancora non esiste.



La rassegna proseguirà con Dichiarazioni d'amore della Compagnia DeLoi con con Nathaly Caldonazzo, Vito De Girolamo e Carlo Loiudice (10 dicembre), tre repliche dello spettacolo Il Piccolo Principe sei tu della Compagnia Salvatore Della Villa con Filippo De Carlo, Salvatore Della Villa, Giustina De Iaco e musiche originali e sonorizzazione di Gianluigi Antonaci (26 e 27 dicembre e 6 gennaio), Xanax di di Angelo Longo con Mario Antinolfi e Claudia Ferri (20 gennaio), Mortimer e Wanda di Marina Thovez con Mario Zucca e Marina Thovez (3 febbraio), Gente di facili costumi di Nino Manfredi e Nino Marino con Antonio Salines e Francesca Bianco (17 febbraio), Quella piccola pazza cosa chiamata amore... scritto e diretto da Danilo De Santis (10 marzo), Mistero profano (L'uomo dal fiore in bocca, Sgombero, All'uscita) di Luigi Pirandello con Salvatore Della Villa, Alfredo Traversa, Gabriella Monteduro, Giustina De Iaco, Domenico Carusi e Filippo De Carlo (24 marzo), Io amo il mio lavoro di Marianna Gioconda Rotella con Tommaso Massimo Rotella (7 aprile), Un diritto... messo di traverso di e con Salvotore Cosentino (21 aprile), Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello (28 aprile), Medea di Euripide del Teatro Dell'Argo (12 maggio). Il Teatro di Galatone, spazio polifunzionale con un piccolo foyer e circa 250 posti a sedere, riaperto al pubblico nella primavera 2016 dopo quasi 30 anni di chiusura, ospiterà anche eventi culturali, sociali, ricreativi, convegni, conferenze e proiezioni che coinvolgeranno anche le associazioni del territorio.

La stagione si inserisce all’interno del più ampio progetto “Teatri dell’Agire” della Compagnia Salvatore Della Villa in fase di valutazione nell’ambito del bando regionale dell’Assessorato all’industria Culturale e turistica per lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche. All’interno del progetto sono stati coinvolti anche i Comuni di Spongano (con la stagione multiculturale di “Fortezza in Opera” nel Teatro Sotteraneo – Ipogeo Bacile), Ortelle (con la stagione Teatrale “Teatro Essenza” nella Biblioteca M. Paiano di Vignacastrisi), Surano (con l'edizione 2017 del festival “Terre di Mezzo”) e Melendugno (che ospiterà la residenza artistica nel Teatro “Nuovo Cinema Paradiso”).

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