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“I BAMBINI NEL XX SECOLO”

Il Dipartimento di storia, società e studi sull’uomo dell’Università del Salento ha organizzato il 5, 6, e 7 ottobre 2017 nella sala conferenze del Rettorato (piazza Tancredi, 7) a Lecce un convegno internazionale dal titolo “I bambini nel XX secolo - L’infanzia nel ’900, percorsi internazionali di ricerca storico-educativa”.

Le tre giornate affronteranno il tema del valore dell’infanzia, messa a fuoco in precisi contesti temporali, culturali e geografici, attraverso illustri interventi tra cui la preziosissima testimonianza di Jean-Claude Nkurunziza, (venerdì 6 ottobre, ore 9,30) esperto dell’Onu per i diritti dei bambini.
Il congresso si pone come una lente di ingrandimento su un’epoca in cui si è proiettati positivamente verso l’infanzia, supportati da una serie di contingenze relative anche al progresso nel campo medico e ad un generale benessere socio- economico.
Il percorso vuole essere - con il contributo di numerosi studiosi di Università italiane ed europee - un’analisi che coglie dell’infanzia del ’900 le perplessità, le contrapposizioni, le criticità, nonché le modalità educative del metodo Montessori, le metodologie didattiche acquisite e sperimentate nel corso degli anni fino alla classe 2.0, ma anche le linee di sviluppo e di apertura nei confronti dei fanciulli e della tutela dei loro diritti.

“È indubbio che, verso la fine dell’Ottocento, ricerche e teorizzazioni nel campo medico e psicopedagogico abbiano avuto come focus il valore dell’infanzia, sia a livello nazionale che internazionale – dice la prof.ssa Anna Maria Colaci del Dipartimento di storia, società e studi sull’uomo, responsabile scientifico dell’evento. - Lo spessore di questo tema acquisisce rilevanza, in quegli anni, anche a livello di interventi normativi e di proposte culturali-educative, finalizzate alla valorizzazione e alla tutela dei bambini. Ma è il Novecento il secolo definito il “Secolo del bambino”, così come lo chiama la scrittrice svedese Ellen Key, che intitola così una sua pubblicazione all’inizio del secolo, fino a far divenire questa locuzione, un sentire comune. Il mio augurio – conclude la prof.ssa Colaci - è che il convegno realizzi l’interazione tra storia, esperienze, metodi e riflessioni di storici della pedagogia, pedagogisti, e altri studiosi, così che le prospettive e le aspettative abbiano la potenza di divenire ricerca applicata e possano suggerire ulteriori sviluppi di crescita e di progresso”.

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