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XXXVI Raduno nazionale della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

Presentato oggi in Provincia il XXXVI Raduno nazionale della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, che si terrà nel Salento dal 2 all’8 ottobre. Circa trenta le associazioni enogastronomiche provenienti da tutta Italia (per un totale di circa duecento persone) che riceveranno il benvenuto della Confraternita del Pampascione Salentino di Alezio, quest’anno padrona di casa del ricco evento itinerante che coniuga turismo ed enogastronomia.


Il Raduno nazionale della Fice, che chiama a raccolta i circoli enogastronomici di tutta Italia, è aperto anche a guide, esperti del settore e a semplici cultori del mangiar bene. Ricchissimo il programma, che prevede visite guidate nei centri storici di Galatina (2 ottobre), Taranto (3 ottobre), Otranto (4 ottobre), Gallipoli (5 ottobre), Lecce (6 ottobre), Acaya (7 ottobre) oltre a un convegno sull’olivicoltura con degustazioni di olio organizzato da Aprol, una degustazione di vini salentini in collaborazione con Ais, il mercato di Campagna Amica e i laboratori sensoriali del gusto curati da Coldiretti Lecce a Galugnano.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento sono intervenuti Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; Pantaleo Piccinno, presidente Coldiretti Lecce; Pantaleo Greco, presidente Aprol Lecce; Maurizio Cezzi, presidente Confagricoltura Lecce; Fabrizio Miccoli, vicedelegato Ais Lecce; Giancarlo Leuzzi, agronomo; Alfredo Pagliarulo, direttore consorzio turistico Sadisud.

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone dichiara: “Dopo aver ottenuto il riconoscimento ufficiale del Fice, la Confraternita del pampascione salentino di Alezio ha vinto un’altra scommessa, riuscendo a portare nel Salento il raduno nazionale di tutti i circoli enogastronomici. E’ un risultato doppiamente importante perché, da una parte, premia l’intraprendenza e gli sforzi di una piccola associazione che ha saputo crescere negli anni e, dall’altra, dimostra come i nostri prodotti tipici, anche di nicchia, possano attirare l’attenzione e la curiosità di un certo tipo di turisti e calamitare nel nostro territorio nuovi visitatori. La Provincia di Lecce plaude e sostiene eventi come questo, proprio perché capaci di coniugare con successo la valorizzazione della nostra enogastronomia allo sviluppo del turismo nel territorio salentino”.


Soddisfatto il priore della Confraternita del Pampascione salentino di Alezio, Vinicio Malorgio: “La Fice annualmente assegna ad un sodalizio il compito di organizzare il raduno nazionale che per i circoli federati e quest’anno l’onore è toccato alla nostra confraternita. Si tratta per noi del riconoscimento di un impegno nell’ambito sociale e della promozione del territorio, profuso caparbiamente, senza scomodare nessuno, per anni. Tradizione, gusto, promozione del territorio saranno i tre assi attorno ai quali ruoterà la manifestazione che sarà, per così dire, itinerante con l’espressa volontà di valorizzare l’intero Salento. Un vero e proprio “viaggio” con degustazioni itineranti in cantine, frantoi e dimore storiche alla scoperta di un territorio unico”.

Il presidente nazionale Fice, Marco Porzio, ha inviato un messaggio di saluto ai confratelli. “Sono molto onorato e felice di poter tenere il nostro 36° raduno nazionale nel Salento, terra ricca di storia, cultura ed enogastronomia con prodotti e piatti tipici noti in tutta Italia e all’estero. La Fice è ad oggi il più importante (numericamente e qualitativamente) raggruppamento italiano di Confraternite; sono infatti nostri soci circa 130 circoli di quasi tutte le regioni d’Italia. I nostri sono sodalizi ed associazioni indipendenti, accomunate dagli scopi di tutela e diffusione dell’enogastronomia tradizionale italiana composti da persone che, senza nessun fine di lucro, amando i propri territori di origine, cercano di tramandare alle future generazioni l’enorme bagaglio culturale e il senso di appartenenza al nostro paese. Ringrazio la Regione Puglia, l’amministrazione provinciale, tutti gli amministratori locali dei paesi che avremo il piacere di conoscere nella nostra manifestazione per il grande appoggio e collaborazione dimostrati e non per ultimo la Confraternita del Pampascione Salentino che per nostro conto ci permette di essere sul vostro territorio”.

Pantaleo Piccinno, presidente Coldiretti Lecce, ha messo l’accento sulla destagionalizzazione: “Il pampascione si trasforma, grazie a questa bella manifestazione, in un elemento attrattivo per un turismo che guarda più alla qualità che alla quantità e che prolunga la stagione degli eventi fino al mese di ottobre. Noi saremo presenti con il Mercato di Campagna Amica e con i laboratori del gusto”.

Pantaleo Greco, presidente Aprol Lecce: “Porteremo alla manifestazione la nostra Carta degli olii e animeremo un incontro tecnico sull’olivicoltura cercando di esaltare agli occhi degli ospiti quello che di buono si è riusciti a fare nel settore, senza pensare al dramma della xylella”.

Da Maurizio Cezzi, presidente Confagricoltura Lecce, un appello all’unità: “Manifestazioni come questa, che mettono insieme enogastronomia, cultura e turismo, dimostrano che il Salento deve tornare unito e lavorare sulla costruzione di reti e legami. Siamo “pampasciuni”, perché ancora troppo divisi su tanti argomenti quando invece su temi come agricoltura e turismo bisogna lavorare insieme e restare uniti come territorio”.

Da Fabrizio Miccoli, vicedelegato Ais Lecce, che ha portato i saluti del delegato Amedeo Pasquino, un messaggio di encomio per la confraternita: “Si tratta dell’unica realtà salentina organizzata in forma di confraternita che valorizza un prodotto enogastronomico e porta in vetrina le eccellenze.

Giancarlo Leuzzi, agronomo, ha analizzato il fenomeno delle confraternite agroalimentari che in Italia raccoglie migliaia di iscritti in 135 circoli prima di offrire un excursus sul “pampascione”: “Il pampascione è un prodotto povero, che si raccoglie nei terreni induriti dall’inverno; fa parte delle cosiddette “piante alimurgiche”, ossia quelle piante spontanee ad uso alimentare che venivano consumate nei periodi di carestia e, forse per questo, è diventato (cito il testo “Piccolo codice del Lampascione” di M. Vaglio) un interessante caso di sincretismo religioso, dove nei centri di Galugnano, frazione di San Donato e di Acaja, la Madonna dell’Addolorata viene festeggiata ogni primo venerdì di marzo, invocata come “Madonna dei Lampascioni”.

Alfredo Pagliarulo, direttore consorzio turistico Sadisud, ha ringraziato per l’invito: “Bello questo evento che serve a fare rete ed a promuovere saperi e sapori, com’è nel nostro motto. Cioè a promuovere la destinazione Salento puntando sui prodotti tipici”.
La confraternita del Pampascione salentino, nata ad Alezio dallo spirito goliardico di un gruppo di amici intenzionati a valorizzare un prodotto tipico locale, ha rafforzato la sua presenza sul territorio e raggiunto traguardi insperati. In statuto c’è l’ambizione di saper coniugare le finalità folkloristiche e goderecce con la promozione del territorio e il recupero delle migliori tradizioni enogastronomiche e culturali. E da quando è arrivato il riconoscimento da parte della Fice, Federazione italiana circoli enogastronomici, la confraternita ha iniziato a fare proseliti: i soci sono più di un centinaio e tra essi quelli onorari come Damiano Calò, delle storiche cantine Rosa del Golfo di Alezio e il compianto showman Cino Tortorella. 

L’evento è realizzato con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Alezio, Comune di Gallipoli, Comune di San Donato di Lecce. Partner della manifestazione sono: Montedelia Tour (che ha curato l’ organizzazione tecnica dell’ evento), Consorzio turistico Sadisud, Ais Lecce, Confagricoltura Lecce, Coldiretti Lecce, Aprol, Caroli Hotels, Istituto Alberghiero "Columella" di Lecce.


Questo il programma dettagliato della manifestazione:

Lunedì 2 ottobre
Pomeriggio: incontro con la guida e partenza per Galatina: passeggiata per una visita nella città capitale delle Tarantate. Visita della Chiesa sconsacrata di San Paolo, dove sino a pochi anni fa si svolgeva il rituale liberatorio delle donne pizzicate dalla “Tarantola Sallentina”, ed alla Basilica di Santa Caterina con il suo emozionante ciclo di affreschi del ‘400 di scuola marchigiana-emiliana in cui svetta il ciclo dedicato all’Apocalisse. A seguire trasferimento a Cutrofiano. Visita al museo della ceramica presente nella cittadina riconosciuta come capitale dell’arte figula. In serata cena presso l’ agriturismo “Le Site” di Corigliano d’ Otranto.

Martedì 3 ottobre
Mattinata: partenza per Taranto e visita della città per ammirare l'antica città e le sue testimonianze storiche concentrate tra i Pittaggi (quartieri) del centro storico, dai resti del tempio di Poseidone sino al Duomo, una delle più antiche chiese romaniche di Puglia. Percorso tra le sale del Museo Archeologico Nazionale, dalle Veneri di Parabita alla prestigiosa collezione degli “Ori di Taranto”. Pranzo in una tipica trattoria, con menù a base di pesce. Nel pomeriggio, visita ad un impianto di mitilicoltura, per conoscere la celebre “cozza tarantina” prestigioso mitile, principe della cucina pugliese. Trasferimento a Manduria e visita del “Museo del Vino”, dove si potranno degustare delle etichette del prestigioso “Primitivo” per una cena informale in abbinamento con dei prodotti tipici locali.

Mercoledì 4 ottobre
Mattinata: partenza per Otranto e visita della città porta d’ oriente, coacervo di culture raffigurate negli splendidi monumenti della città tra cui la cattedrale con il suo splendido pavimento a mosaico raffigurante l’ albero della vita, il castello aragonese e la piccola chiesa di S. Pietro. Pranzo in una tipica Masseria. Nel pomeriggio, lungo la “Costa del Mito”, si percorrerà la litoranea adriatica da S. Cesarea Terme verso gli emozionanti panorami di S. Maria di Leuca, Capo de Finis Terrae. In Corso di visita, nei giardini e nel salone dei mosaici dell’ottocentesca Villa La Meridiana a Santa Maria di Leuca (eccezionalmente aperta al pubblico), degustazione di rosolii e ratafià selezionati da “La Dispensa di Caroli”, accompagnati da quadretti di crostata con confetture varie. Quindi visita delle scuderie della “Villa” con l’originale pavimento in pietra, le antiche mangiatoie, il carretto per il pane. Riunione di tutte le confraternite all’hotel Bellavista di Gallipoli per l’inizio ufficiale del 36esimo Raduno Fice. Cena del Benvenuto: presso la panoramica sala ristorante dell’ Hotel Bellavista.

Giovedì 5 ottobre
Ore 08.30 sfilata con i paludamenti delle confraternite lungo il ponte seicentesco che collega la parte nuova alla città vecchia di Gallipoli. Visita del centro storico, l’antica Kalè polis, in passato sede della Borsa Europea dell’olio lampante. Discesa in uno dei 35 frantoi ipogei del borgo antico, la visita della chiesa della Purità, sede della congregazione “de Bastasi” (facchini) e della Cattedrale di Sant’ Agata.
Ore 11 Momento Istituzionale per un saluto delle autorità e chiamata delle Confraternite.
Ore 12.30 Trasferimento a Monteroni e light lunch presso “Tenuta Malcandrino”, nella caratteristica “Valle della Cupa”. Nel corso del pomeriggio convegno coordinato dal Dott. Agronomo Giancarlo Leuzzi, con laboratori di degustazione e lezioni conoscitive sull’ oro del Salento. Cena salentina in una caratteristica masseria con spettacolo di Pizzica.

Venerdì 6 ottobre
Ore 08.30 “Signori in Carrozza”, viaggio tra le campagne salentine a bordo dei treni delle Ferrovie Sud Est per Lecce. Arrivo ore 09.30 e visita guidata della Città Barocca con le sue chiese e palazzi da S. Croce a Piazza Duomo e le vestigia romane tra cui il teatro e l’ anfiteatro, architetture che rendono unica quella che è considerata la capitale del Barocco. Durante la passeggiata, sosta presso uno degli storici bar del centro storico per degustare il tipico pasticci otto salentino. Pranzo in un caratteristico ristorante del centro storico. Proseguimento della passeggiata guidata nel centro storico di Lecce ed incontro per un saluto istituzionale con le autorità.
Ore 18: trasferimento a Maglie, presso la Tenuta “Luca Giovanni” e partecipazione alla rassegna “I Vini del Salento”, realizzata in collaborazione con Ais Lecce. Cena di gala presso la tenuta.

Sabato 7 ottobre
Partenza per Galugnano, frazione del comune di San Donato, dove si festeggia la Madonna Addolorata, tradizionalmente nota come la “Madonna Te li Pampasciuni”. Nella piazza del paese esposizione e fiera mercato di prodotti tipici dell’ enogastronomia salentina e laboratori sensoriali del gusto. Pranzo in corso di visita ed a seguire trasferimento ad Acaya, la più importante e meglio conservata città fortezza del meridione d’ Italia, visita guidata del Borgo e del Castello.
Ore 20.30 Cena di Gala, presso la sala panoramica del ristorante “Grand Hotel Riviera” di Santa Maria al Bagno e scambio dei doni tra le confraternite.

Domenica 8 ottobre

Ore 9: Santa messa con i paludamenti, presso il Santuario di Santa Maria della Lizza di Alezio. Al Termine della Santa Messa, foto di gruppo sotto “Il Cappellone”. A seguire visita guidata dell’ antico centro messapico per ammirare il Museo Civico di “Palazzo Tafuri” con l’annesso parco archeologico ed il cimitero ipogeo del Santuario di Santa Maria della Lizza. Trasferimento per il pranzo del saluto, presso il Ristorante “Villa Excelsa” di Sannicola. Saluto finale delle confraternite.

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