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Gallipoli Ex Salesiani, il Comune non trova acquirenti e allora perché non pensare ad un accordo tra Comune ed una cordata di imprenditori invece di svenderlo?

Dopo la sospensione del preliminare d'acquisto con la Cassa depositi e prestiti, l'ex Villaggio del Fanciullo, com’è noto, non ha ancora un acquirente. Tra poco vi sarà probabilmente una nuova asta e poi, se nessuno dovesse avanzare una proposta d’acquisto, si procederà, come prassi vuole, a trattative private che comporteranno sicuramente delle condizioni peggiorative rispetto alle attuali. Dopo le dichiarazioni dell’assessore Vincenti in cui ha ammesso il fallimento
delle due aree parcheggio, mai entrate in funzione e che comunque non risolverebbero la problematica dei parcheggi e del traffico gallipolino, perché l’amministrazione non valuta l’idea di predisporre un progetto che preveda un Pubblic-Private Partnership, in italiano partenariato tra pubblico-privato (e quindi di project financing attraverso una newco a capitale misto pubblico privato) che abbia innumerevoli risvolti positivi per la città?
Ci riferiamo alla possibilità di un accordo tra l’Amministrazione e una cordata di imprenditori che permetterebbe l’utilizzo e non la svendita dell’immobile. Ciò per creare un flusso costante di introiti che andrebbe ad incrementare le risorse destinate allo sviluppo e quindi anche ai servizi che la nostra città potrebbe offrire. Anche perché quando si è parlato di partenariato con il privato, quasi sempre questo concetto si è concretizzato in formule elementari e che non hanno portato a risultati soddisfacenti.
La nostra idea è di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla finanza e che in altre realtà sono all’ordine del giorno. Pensiamo alla creazione di un autosilo, poco impattante e all'avanguardia dal punto di vista architettonico (ne è esempio quello costruito a Trento di cui allego una foto). Progetto che, oltre ad avere indubbi risvolti positivi in termini occupazionali, risolverebbe la problematica traffico/parcheggi , portando alla riqualificazione di tutta l’area annessa all’immobile. Non un ecomostro ma una struttura gradevole e funzionale per Gallipoli, i suoi abitanti e tutti coloro che vorranno visitare la città.
Sicuramente un progetto è ambizioso ma alla portata di una metà turistica che aspira a consolidarsi nel panorama internazionale come località turistica e culturale regina d'Italia. In tal modo si sfrutterebbe intelligentemente una risorsa comune per il bene comune, creando non solo posti di lavoro per i gallipolini ma introiti monetari cospicui e costanti nel tempo, trovando al contempo una soluzione alla necessità, sempre più impellente, di parcheggi. Quest’ultime sono criticità perenni, soprattutto nelle ultime stagioni estive. Attendiamo fiduciosi che l’Amministrazione valuti questa nostra proposta, che ci ascolti, ci interpelli per avere maggiori ragguagli sul progetto e avviare un dialogo proficuo visto che abbiamo raccolto l’adesione di alcuni importanti imprenditori pronti ad attivarsi in campo per il bene della città.
Insomma l'economia del nostro territorio ha fatto negli ultimi quindici anni passi da gigante, ma altrettanto non è stato per le infrastrutture a servizio dello stesso territorio, e riteniamo sia arrivato il momento di attuare importanti azioni di adeguamento strutturale per potere riprendere a crescere in maniera armoniosa e intelligente.

Dott. Matteo Spada

Presidente Associazione Commercianti e Imprenditori di Gallipoli

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