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Galatina Roberta Forte un punto sulla situazione pantacom

L’ennesimo attacco all’economia di questa città è stato inferto ieri sera dalla nuova Amministrazione Comunale, che in continuità con tutte le precedenti degli ultimi vent’anni, ha approvato definitivamente il progetto, figlio di un drammatico e aberrante trasversalismo politico, presentato da Pantacom per la realizzazione di una mega struttura commerciale in località Cascioni.

Durante l’Amministrazione Montagna, io, in qualità di assessore all’urbanistica, ed i consiglieri comunali di Rifondazione Comunista votammo contro questo scippo nei confronti della comunità, denunciando la svendita del nostro territorio per l’illusione di poco più di un piatto di lenticchie, contrastando una scelta della nostra maggioranza e presentando delle osservazioni in Regione che produssero il veto alla realizzazione del progetto da parte dell’allora Assessore regionale, Angela Barbanente.
Ed ora che le nostre previsioni si sono avverate, poiché si è palesato che l’offerta di Pantacom era solo fumo negli occhi dei Galatinesi; ora che il famoso parco è sparito, così come sono spariti gli impianti sportivi promessi, la nuova Amministrazione, invece di respingere al mittente una proposta di evidente speculazione edilizia e commerciale, nuovamente svende il futuro produttivo ed il rilancio cittadino ad una Società semifantasma, in cambio di una cifra, grande o piccola che sia, scritta solo sulla carta, di cui non c’è nessuna garanzia, che in nessun caso potrebbe compensare il danno al territorio, e dell’ennesima illusione di promesse di occupazione continuamente tradite.
Questa Amministrazione si è dimostrata, come peraltro ampiamente dichiarato in campagna elettorale, ceca e sorda ad un rilancio cittadino che partisse dalla rivalutazione del centro urbano e del tessuto commerciale fortemente in crisi, a cui invece di dare ossigeno ha deciso di staccare la spina, decretandone, nell’ipotesi di futura realizzazione dell’ennesima cattedrale commerciale, la morte certa.
La miopia di tutti gli assessori alle attività produttive ed all’assetto del territorio che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, tra cui ho rappresentato l’unica eccezione, è data dall’incapacità non solo di progettare il rilancio di una vocazione produttiva che salvaguardi le aziende e la tutela del territorio, ma anche nell’incapacità di leggere i conclamati dati di fallimento economico mondiale e nazionale delle grandi strutture commerciali.
E’ di questi giorni la notizia della decisione della Giunta Provinciale di Trento di bandire dal territorio la realizzazione di grandi strutture commerciali di vendita, prendendo atto del loro galoppante fallimento economico e dell’enorme impatto negativo in termini di cementificazione del territorio, il Comune di Galatina, al contrario, spreca l’occasione di bloccare le brame di pochi spregiudicati speculatori, a cui ha rinnovato la possibilità ed il tempo di decidere se e come minare il nostro territorio e la nostra già debole economia.

Avv.Roberta Forte

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