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EREDITÀ E SUCCESSIONI, BASTA CODE PER LE FAMIGLIE SALENTINE IL GEOMETRA ABILITATO ALL’INVIO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI

Anche i geometri sono fra i soggetti abilitati alla trasmissione telematica di dichiarazioni di successione e relative domande di volture catastali: si tratta di una novità importante per le famiglie salentine, che d’ora in avanti potranno evitare di imbattersi in lunghe code davanti agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate. “Purtroppo la scarsa informazione sull’argomento sta generando disorientamento e confusione tra i cittadini del nostro territorio”, avverte Eugenio
Rizzo, presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della provincia di Lecce. “Invece è importante – sottolinea - che le famiglie sappiano di poter contare sulle competenze dei nostri professionisti per non incorrere in problematiche nei successivi atti di trasferimento dei beni. La dichiarazione di successione, infatti, è un adempimento che richiede conoscenze di diritto civilistico ed inoltre competenze estimative e catastali che non possono essere derogate a semplici software o procedure informatiche. Ecco perché – ribadisce il presidente dei geometri salentini - è preferibile rivolgersi al geometra di fiducia per svolgere tutte le procedure previste, eseguire le verifiche necessarie, affrontare e risolvere i problemi connessi alle rettifiche e variazioni catastali, alla conformità urbanistica dei fabbricati, alla valutazione estimativa del valore ai fini fiscali e di mercato”.
La nuova procedura per l’invio telematico delle dichiarazioni di successione è entrata in vigore a gennaio di quest’anno. “Si tratta di una semplificazione notevole per gli eredi che hanno l’obbligo di registrare la dichiarazione di successione entro un anno dalla data della morte del proprio dante causa”, spiega il geometra Angelo Rizzo, esperto in questo campo. “Con la dichiarazione di successione – ricorda - l’erede diviene anche contribuente, poiché contestualmente alla registrazione deve fornire prova dell’avvenuto pagamento dei tributi e imposte stabilite dalla legge e correlate al valore imponibile dell’asse ereditario. L’aspetto fiscale ha indubbiamente la sua importanza, ma nelle successioni ci sono aspetti civilistici, estimativi, catastali e legati alla pubblicità immobiliare che non possono essere trascurati, anzi, assumono maggiore rilevanza rispetto all’obbligo del contribuente di versare le imposte”.

Da qui la necessità di rivolgersi a un professionista del settore, qual è il geometra. “Le problematiche da affrontare nella redazione di una dichiarazione di successione – ammonisce Angelo Rizzo - sono molteplici: per prima cosa, occorre individuare gli eredi, che possono essere designati dal de cuius mediante testamento oppure, in sua assenza, sono individuati per legge. Occorre, inoltre, prendere in esame, in presenza di eredi premorti o rinunciatari, chi ha il diritto di rappresentanza. Così come nelle richieste di verifica delle quote di legittima, occorre avere la dovuta competenza per la loro individuazione”. Non è tutto. “Il secondo importante adempimento – prosegue l’esperto - concerne l’individuazione e valutazione della massa ereditaria, comprendendo quindi tutte le proprietà del de cuius tra beni immobili, aziende, crediti bancari e/o finanziari e ogni altro bene, compreso anche le passività come le spese funerarie o i debiti che il de cuius aveva contratto in vita. Alla massa ereditaria si aggiungono anche le donazioni che il decuius ha già fatto quando era in vita. E in questa fase – conclude - la maggiore attenzione ricade sui beni immobili, che necessitano di una lunga serie di verifiche indispensabili per non incorrere in problematiche nei successivi atti di trasferimento”.

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