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Sarparea continuano i no a prescindere

Il caldo dell'estate fa evaporare la minoranza. Le forze politiche di opposizione sono intervenute, alla spicciolata, manifestando una palese divergenza di vedute su argomenti importanti per il futuro della città, come l'insediamento turistico della Sarparea, l'eliminazione dello scarico a mare, il grande successo degli eventi culturali e di spettacolo.
Argomenti sui quali la minoranza e il gruppetto dei detrattori vicini agli ex governanti, risuscitati dal
torpore, alzano i toni per tentare, senza alcun risultato, di ostacolare l’operato dell’amministrazione, che tanto bene sta facendo in questo primo anno di governo.
Inadeguati ad ogni forma di opposizione costruttiva, stanno avanzando con una manovra ingenua, a boomerang, che li sta soffocando in un mare di impopolarità.

Prendiamo il caso "Sarparea". Chi era favorevole al primo progetto, invasivo e sovradimensionato, è paradossalmente contrario a quello approvato dalla giunta comunale. 
E per sostenere le proprie tesi tenta, anche attraverso gruppetti di amici, di alzare un polverone. 
Invece è importante sapere che ci sono differenze sostanziali rispetto al precedente progetto. 
In particolare sono state affrontate le criticità che, in passato, ci avevano visti contrari al primo progetto: 
- la proposta attuale è meno invasiva: il totale della cubatura consentita è inferiore del 30% rispetto al primo progetto;
- viene salvaguardato il territorio e diventa parco pubblico un uliveto monumentale di 3 ettari, che diventerà il polmone verde più importante di Sant'Isidoro. Un vero attrattore turistico-culturale;
- verranno salvaguardati gli alberi ed il paesaggio: il nuovo progetto è adeguato al Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia e il comune ha imposto forti prescrizioni per tutelare la natura dei luoghi; 
- l'impatto sull'economia locale sarà notevole: i lavori, infatti, verranno affidati ad imprese locali.
Potrebbe bastare così. Ma occorre sottolineare anche un dato politico amministrativo. 
Partiamo dall'ex maggioranza: ve lo ricordate l’ex sindaco quand'era “dispiaciuto dal dietrofront degli investitori inglesi e disposto a fare da paciere nella “disputa” burocratica e non con la Regione Puglia?”. Al tempo, quindi, l'investimento inglese era prezioso, nonostante si parlasse di un progetto più invasivo e meno rispettoso del paesaggio e nonostante non ci fossero rassicurazioni di  ricadute dirette dell'investimento sul territorio.
Inoltre, occorre ricordare che il progetto ha ricevuto il benestare della regione, dove governano i referenti politici dell'opposizione. Quindi non solo la minoranza non va d'accordo con l'amministrazione Mellone. Non solo non va d'accordo con se stessa. Non va d'accordo neanche con i suoi referenti!
Si mettano l'anima in pace i contrari a prescindere: la città è con noi.

Luigi Maritati
Segretario Cittadino Andare Oltre 

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