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Galatina PSI L’inciucio tra la coalizione di Amante e il PD

Dopo settimane passate a cercare un equilibrio sia all’esterno che all’interno della coalizione del Sindaco Amante, si è tenuto il primo consiglio comunale che ha palesato ancora una volta il filo rosso che lega la maggioranza di governo a parte del centro sinistra.
L’inciucio tra la coalizione di Amante e parte della sinistra galatinese si era già manifestato durante il turno di ballottaggio e a saldare i debiti politici generati da quel sostegno elettorale, non è bastata la tribolata nomina in Giunta di assessori esterni di evidente provenienza PD.

Il primo consiglio comunale, ovvero il consiglio in cui si espletano, tra le altre cose, le nomine del presidente e del vice presidente del Consiglio non è stato altro che l’ennesima dimostrazione della totale organicità della consigliera di minoranza del Partito Democratico, Paola Carrozzini, alla maggioranza.
A dimostrazione di ciò, il Consiglio è stato pressoché compatto sulla scelta del presidente Raimondo Valente, proposto come consuetudine vuole dalla maggioranza. E’ sulla nomina del vice presidente del consiglio, spettante all’ opposizione, che sono venuti fuori gli altarini. Sulla proposta non unanime della minoranza che ha indicato il leader dei 5 stelle Paolo Pulli e la Consigliera del Pd Carrozzini ,Infatti La maggioranza anziché lasciare correttamente la decisione all’opposizione, ha scelto di prendere posizione e votare compatta per Paola Carrozzini, isolando di fatto il leader dei pentastellati.
Una mossa tragicomica, che risalta gli inciuci e gli intrallazzi messi in atto in queste settimane e che ha portato alla paradossale nomina di un rappresentante istituzionale dell’opposizione grazie ai pieni voti della maggioranza, che dimostra in questo modo di averlo scelto per garantire se stessa e non la minoranza.
Un’ingenuità politica che combinata con il voto favorevole del consigliere Carrozzini sulla legittimità dei debiti fuori bilancio, palesa definitivamente gli accordi tra il Sindaco ed il Partito Democratico e sancisce di fatto la riduzione dell’opposizione da sei consiglieri a cinque. Gli stessi cinque uniti nel sostenere Pulli alla vice presidenza del consiglio ed uniti nella nomina del nostro consigliere Peppino Spoti in commissione elettorale.
Espletate le formalità di rito, ci auguriamo che ora il Sindaco si metta al lavoro per affrontare i problemi della città con serietà e responsabilità. Quella stessa responsabilità che è mancata già in questo primo consiglio, in cui tra le formalità delle varie nomine non ci sembrava il caso di inserire così superficialmente anche il voto sulla legittimità del debito fuori bilancio.
Considerando quello del debito un tema delicato che necessita per sua natura di una discussione approfondita fra tutte le parti politiche, il Partito Socialista ha deciso di votare contro questo frettoloso provvedimento attraverso il proprio consigliere Peppino Spoti, che durante l’assise ha anche sottolineato l’opportunità e la necessità di un confronto su questo tema in sede di commissione, dove si sarebbe potuta verificare l’effettiva legittimità o meno del debito fuori bilancio e si sarebbe potuto aprire un più ampio dibattito su tutti i debiti comunali e sulle relative misure da adottare per ridurlo.



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