Passa ai contenuti principali

NARDO' BENI CONFISCATI ALLA MAFIA, CONCEDE L’OK ALL’UTILIZZO

Anche il Comune di Nardò ha partecipato alla conferenza dei servizi che si è tenuta ieri in Prefettura a Lecce e che è servita ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte delle amministrazioni comunali all’utilizzo dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Nel Salento gli immobili sono un centinaio i Comuni interessati sono tredici, tra cui appunto il Comune di Nardò sul cui territorio esistono alcuni beni già confiscati (qualche terreno e un fabbricato) che, come previsto, dovranno essere destinati a scopi sociali. Cruciale per la gestione del patrimonio sottratto
alla criminalità è la piattaforma Open Re.G.I.O. (https://www.openregio.it/), gestita dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che contiene le informazioni e la documentazione riguardanti ogni singolo immobile, con la duplice finalità di semplificare il procedimento amministrativo e di consentire ai soggetti convocati di poter esprimere immediatamente la propria manifestazione di interesse.
La conferenza dei servizi - ha spiegato il consigliere comunale e presidente della II Commissione Paola Mita, che ha rappresentato in questa occasione l’amministrazione comunale - è servita ad accelerare sull’iter procedurale di destinazione dei beni confiscati e quindi sulla loro valorizzazione. L’esistenza della piattaforma e la sinergia tra i diversi enti interessati non potranno che favorire il miglior utilizzo di questi patrimoni, che hanno un valore simbolico inestimabile e senza dubbio anche un non trascurabile valore economico e funzionale”.
                                                                                                            Ufficio Stampa


Commenti

Post popolari in questo blog

News Video Galatina 18 Dicembre 2017

Massimo Giannini candidato a sindaco di Galatina per FdI, il cittadino deve essere informato sulla questione compostaggio

A pochi giorni dalla diffusione dei dati dell’Agenzia Europea (EEA) che si occupa di inquinamento e che attesta la Colacem di Galatina quale concausa di seri danni sanitari e ambientali che oscillano tra i 37 e i 67 milioni di euro e dai risultati degli ultimi dati estratti dal registro tumori di Lecce, da cui emerge che il tasso di mortalità per neoplasie tumorali a Galatina e nelle frazioni ha raggiunto livelli non più tollerabili, il circolo cittadino di Fratelli d’Italia si fa