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LifeWatch-ERIC, l’infrastruttura Europea di ricerca sulla biodiversità ha il suo cuore in Puglia

Bari, 6 luglio 2017 - L’Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, i Magnifici Rettori di Politecnico di Bari e dell’Università del Salento, i Direttori del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari e del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del CNR, i Direttori Generali di ARPA Puglia e CIHEAM IAM Bari ed il Direttore della Sezione INFN Bari presenteranno al territorio, mediante una apposita conferenza stampa, il nodo pugliese di LifeWatch-ERIC, il quattordicesimo consorzio internazionale di infrastruttura di ricerca istituito dall’Unione Europea ed il primo a fornire risorse e strumenti ICT per la ricerca su biodiversità ed ecosistemi.


Ricerca su biodiversità ed ecosistemi, cambiamenti climatici, big data, nuove tecnologie sono alcuni degli ingredienti che rendono LifeWatch una infrastruttura di ricerca prioritaria e unica. LifeWatch è una risorsa strategica non solo globale, per affrontare le sfide che si pongono su grande scala alle società contemporanee, ma anche locale, intesa come opportunità di innovazione e crescita economica (blue e green economy) e strumento a disposizione delle amministrazioni per la salvaguardia dei territori.
Basti pensare alle possibilità che offrono gli ambienti virtuali di ricerca di LifeWatch per creare modelli e scenari sulla vulnerabilità degli ecosistemi all’introduzione di specie aliene o ai mutamenti del clima, permettendo così di studiare strategie per mitigarne gli impatti attraverso opportuni piani di gestione.
LifeWatch è quindi una risorsa fondamentale per un territorio che fa delle sue ricchezze paesaggistiche e naturali il proprio motore economico, ma che allo stesso tempo si trova sempre più frequentemente ad affrontare emergenze ambientali che minacciano l’integrità dei nostri ecosistemi e la salute della popolazione. Grazie al sostegno della Regione e di tutti gli attori coinvolti possiamo oggi affermare che la Puglia è il cuore pulsante di questa infrastruttura.

Le istituzioni ed il mondo della ricerca pugliese hanno lavorato in questi anni per costruire un nodo regionale di eccellenza capace di rafforzare connessioni e sinergia tra gli attori locali, coniugando così conoscenze e capacità nel campo delle nuove tecnologie e dell’informatica, della gestione del rischio ambientale e costiero, conservazione degli ecosistemi e della biodiversità agraria, della genomica e del monitoraggio ambientale. Un processo che si deve alla realizzazione del Centro Servizi, ovvero il punto di accesso agli strumenti e alle risorse dell’infrastruttura, nonché l’interfaccia con le comunità di utenti e portatori di interesse, presso l’Università del Salento, che garantisce alla Puglia un ruolo da protagonista nel panorama della ricerca internazionale nel settore.

Intervengono
Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia
Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore Politecnico di Bari
Vincenzo Zara, Magnifico Rettore Università del Salento
Vito Bruno, Direttore Generale ARPA Puglia
Maurizio Raeli, Direttore CIHEAM Bari
Fabio Trincardi, Direttore Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del CNR (tbc)
Mauro de Palma, Direttore della Sezione INFN di Bari
Giuseppe Corriero, Direttore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Studi di Bari Aldo Moro.

La conferenza stampa è in programma al Politecnico di Bari, lunedì, 10 luglio, ore 11:00, (Aula Multimediale, via Amendola, 126/b).
Il Nodo Pugliese di LifeWatch

LifeWatch è l’infrastruttura di ricerca europea di e-Science su biodiversità ed ecosistemi. Essa è costituita da tre strutture comuni, Sede Statutaria, Centro Servizi e Laboratorio di Ricerca e Innovazione, e otto stati membri attivi con propri nodi nazionali.

La recente istituzione di LifeWatch-ERIC è un riconoscimento importante che accomuna solo quattordici infrastrutture in Europa che si concretizza in un impegno politico e finanziario da parte di Commissione Europea e stati membri. La nascita di LifeWatch-ERIC apre ora a nuove opportunità collocando le attività in un quadro pienamente europeo e di lungo periodo, superando così i limiti della sostenibilità spesso posti dalle scadenze dei programmi di finanziamento, fornendo risorse economiche per almeno 14M€ l’anno per l’intero consorzio.
Il CNR, attraverso il Dipartimento di Scienze del Sistema Terra & Tecnologie per l’Ambiente (DSSTA), ha investito, su mandato del MIUR, nella costituzione di un nodo italiano distribuito organizzato come Joint Research Unit (JRU LW-ITA), che ha raccolto in questi anni l’eccellenza della ricerca italiana su biodiversità e ICT, le istituzioni chiave nella gestione del patrimonio nazionale, insieme ad associazioni ed enti attivi nel settore ed oggi conta più di trenta membri e offre già i primi risultati.

La Puglia gioca un ruolo di primo piano nella costruzione di LifeWatch-ERIC, ospitando a Lecce il Centro Servizi e partecipando con una forte aggregazione di istituti di ricerca ed agenzie coinvolte nello studio (ARPA Puglia, CIHEAM IAM Bari, CNR, INFN, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro e del Salento), monitoraggio e gestione sostenibile della biodiversità presente in Regione, che si costituiscono nel Nodo Regionale Pugliese di LifeWatch. Il nodo regionale lavora per la creazione e il rafforzamento delle sinergie tra gli istituti di ricerca attivi nel panorama pugliese sulla biodiversità facendo leva sulle azioni già svolte con successo e capitalizzando i risultati ottenuti per l’aggregazione dei dati. In tale maniera si intende fornire sostegno scientifico all’amministrazione regionale per il raggiungimento degli obiettivi di competitività e smart specialization strategy.

L’Università del Salento da parte sua ospita la sede del Centro Servizi, struttura comune del consorzio internazionale, e si propone con un ruolo di primo piano nel panorama europeo come un’interfaccia dell’infrastruttura con le sue comunità di utenti. Il Centro Servizi, diretto ad interim dal Prof. Basset, si occupa infatti di rendere fruibili ed interoperabili risorse di dati, servizi e strumenti ICT per la ricerca, delle attività di comunicazione e degli aspetti di formazione, con particolare attenzione ai giovani ricercatori.

Il Nodo Pugliese di LifeWatch mette a disposizione della comunità regionale strumenti fondamentali e nuove conoscenze indispensabili per chi gestisce e definisce le politiche ambientali, oltre ad informazioni semplici e accessibili per i cittadini. Attraverso i suoi ambienti virtuali di ricerca e le risorse di dati e conoscenze che LifeWatch può rendere disponibili sarà infatti possibile agli utilizzatori dell’infrastruttura definire scenari concreti sulla vulnerabilità di ecosistemi e habitat nei confronti di cambiamenti climatici o introduzione di specie aliene che interferiscono con gli equilibri ecosistemici determinando spesso anche pesanti conseguenze sulle attività produttive, come nel caso di Xylella fastidiosa e il suo impatto negativo sull’ulivicoltura pugliese.



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