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Il sistema informatico per presentare i progetti non funziona e l'Ordine degli agronomi è pronto ad indire uno sciopero

Il sistema informatico per presentare i progetti per il settore agricolo non funziona e l'Ordine degli agronomi è pronto ad indire uno sciopero ad oltranza di tutti gli iscritti. «Quello che era stato pensato come un sistema innovativo ha di fatto bloccato qualsiasi tentativo di sviluppo rurale, dall'acquisto di un trattore ad un progetto più articolato, tutto si ferma davanti ai limiti di questo software che si blocca in continuazione lasciando i professionisti senza assistenza. E' una vergogna», commenta Rosario Centonze, presidente dell'Ordine degli agronomi che raccoglie il malcontento del mondo agricolo e in particolare dei professionisti impegnati ad istruire le pratiche di agevolazioni.

Il sito dell’Elaborato informatico progettuale (Eip) è costantemente in manutenzione, si riesce a lavorare solo saltuariamente, l’helpdesk non funziona quasi mai, nessuno risponde al telefono, il manuale d’uso è stato pubblicato solo ora, mentre l'atto che ne decreta il pieno funzionamento risale ad oltre tre mesi fa.
«Tra la Regione e le aziende agricole – spiega Centonze – ci siamo noi professionisti che dobbiamo presentare le istanze per il settore agricolo e progettare il futuro di una azienda, ma viene così calpestata la nostra dignità professionale».
Per questo, l'Ordine proporrà uno sciopero ad oltranza durante il quale nessun agronomo o forestale accederà più all’Elaborato informatico progettuale. Una protesta che durerà sino a quando non saranno risolti tutti i problemi tecnici. «I responsabili – aggiunge Centonze – dovrebbero spiegarci le ragioni dei ritardi nell’attuazione dei programmi di investimento comunitari, perché il Piano di sviluppo rurale della Puglia rischia di diventare un grande fallimento. Basti pensare che il 3 luglio scorso è stata pubblicata una determina dell'Autorità di gestione che modifica, integra e precisa il bando della misura 6.1, relativa all'Insediamento giovani agricoltori, già pubblicato nel lontano 29 luglio 2016 e già modificato e integrato nel novembre dello stesso anno con determina dell'Autorità di gestione 335/2016».
«Nel mese di maggio – ricorda Centonze – avevamo promosso, come Federazione regionale degli Ordini dei dottori agronomi e forestali di Puglia, un incontro tecnico, che aveva visto la partecipazione di oltre trecento professionisti, presso la sede dell’Assessorato regionale nel quale il direttore del Dipartimento ed il dirigente responsabile per l’attuazione dei programmi comunitari per l’agricoltura e la pesca, avevano ammesso i colpevoli ritardi e si erano impegnati ad accogliere i suggerimenti e le sollecitazioni emerse dagli intervenuti. Ebbene – chiosa il presidente – allo stato attuale non solo i problemi non sono stati risolti ma la situazione è divenuta ancora più deprimente».



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