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Confartigianato «Arretra» la commissione tributaria regionale Gli appelli pendenti salgono da 17.045 a 18.868

Bari, 04/07/2017 – Arretra la commissione regionale tributaria, ossia l’organo di appello avverso le decisioni delle commissioni tributarie provinciali. Le istanze in attesa di giudizio salgono da 17.045 a 18.868. «Accelerano», invece, le commissioni provinciali: i ricorsi pendenti, infatti, scendono da 20.952 a 17.983. E’ quanto emerge dalla quinta indagine sul contenzioso tributario, condotta dal Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia.


In particolare, nella commissione provinciale di Bari risultano ancora pendenti 4.285 ricorsi, in quella di Brindisi 832, in quella di Foggia 5.279, in quella di Lecce 5.237 e in quella di Taranto 2.350. Per un totale di 17.983 istanze. Più altre 18.868 in commissione regionale.
Guardando all’ente impositore, ben 8.763 contestazioni (pari al 48,7 per cento) riguardano l’Agenzia delle entrate, che include l’ex Agenzia del territorio; 206 (pari all’1,1 per cento) contro l’Agenzia delle dogane e monopoli, 2.573 (pari al 14,3 per cento) contro Equitalia, 3.097 (pari al 17,2 per cento) contro enti locali e 3.344 (pari al 18,6 per cento) contro altri enti.

Nel corso del 2016, nelle commissioni provinciali della Puglia, sono stati definiti 16.240 ricorsi. A Bari occorrono, in media, 410 giorni per definire un ricorso. A Brindisi ce ne vogliono 393, a Foggia 1.064, a Lecce 1.144 e a Taranto 671. Un ricorso, infatti, può essere discusso in una o più udienze.

«Il monitoraggio effettuato dal nostro centro studi – spiega Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – racconta di una Puglia in cui il tasso di conflittualità in materia tributaria è ancora molto elevato. Ciò, in buona parte, dipende da come è concepito il nostro sistema fiscale, complicato al punto da essere di ardua interpretazione persino per gli uffici preposti all’attuazione delle norme. Non è un caso che numerosi ricorsi derivino da errori commessi in buona fede, sia dall’amministrazione fiscale che dai contribuenti».
«Non c’è dubbio – aggiunge Sgherza – che una diversa impostazione del rapporto tra fisco e cittadini consentirebbe non solo un’interlocuzione più serena, ma anche un risparmio notevole di risorse. Tanto gli uffici per articolare le contestazioni, quanto i contribuenti per le proprie difese impiegano notevoli quantità di tempo e denaro e, come dimostrano i dati, i tempi della giustizia sono spesso tali da non consentire una tutela davvero “utile”. Si tratta – spiega il presidente – di un problema ancora più avvertito dalle piccole imprese, costrette a dirottare risorse preziose in caso di accertamenti. Magari consentire ai contribuenti di confrontarsi con gli enti preposti prima che la contestazione venga irrogata, considerato che l’esito dei ricorsi si rivela non di rado favorevole agli stessi cittadini, consentirebbe anche allo Stato di evitare spese non necessarie».
Secondo Sgherza, «è giunta l’ora di abbandonare la semplice retorica del fisco amico e, completando le riforme fiscali, ripensare il rapporto di imprese e cittadini con le tasse. Solo attraverso la semplificazione, la riduzione degli errori, le buone pratiche amministrative, il confronto preventivo e, in definitiva, il rispetto dei diritti dei contribuenti (tutti provvedimenti a costo zero) si può sperare di stimolare l’adempimento spontaneo e consentire che l’autorità fiscale venga vista come un qualcosa con cui collaborare piuttosto che una minaccia da cui doversi difendere».
Materia e oggetto del ricorso. Ci si rivolge alle commissioni tributarie per risolvere le controversie che hanno per oggetto accertamenti d’imposta, revoche di agevolazioni e condoni, imposizioni di misure cautelari, applicazioni di sanzioni amministrative, interessi e ogni altro onere accessorio. In particolare, sono oggetto del ricorso:
TRIBUTI ERARIALI
  • Irpef: imposta sul reddito delle persone fisiche
  • Iva: imposta sul valore aggiunto
  • Irap: imposta regionale sulle attività produttive
  • Ires (ex Irpeg): imposta sul reddito delle società
  • imposta di registro
  • imposte ipotecarie e catastali
  • altri tributi erariali
TRIBUTI LOCALI
  • Ici, oggi Imu: imposta sugli immobili
  • tassa per lo smaltimento dei rifiuti (Tarsu, poi Tares, oggi Tari)
  • Tosap: tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
  • Cosap: canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
  • Pubblicità
  • tasse automobilistiche

Spese del giudizio. Quasi sempre finisce in «pareggio». Nel 70-80 per cento dei casi, infatti, le spese del giudizio sono «compensate». Mai, o quasi mai, dette spese sono a carico dell’ufficio. L’articolo 15 del decreto legislativo 546 del 1992, dispone che «la parte soccombente è condannata a rimborsare le spese di giudizio che sono liquidate con sentenza».
La Commissione tributaria può dichiarare le spese compensate in tutto o in parte, ai sensi dell’articolo 92 del codice di procedura civile, ove ricorrano dei giusti motivi, rimessi ad una valutazione discrezionale del giudice. La compensazione può essere inoltre dichiarata se vi sia soccombenza parziale o reciproca. Con il principio della compensazione delle spese per giusti motivi (equità, convenienza, merito), il legislatore ha inteso mitigare il rigore della condanna alle spese, in presenza di particolari circostanze e di evidente buona fede del soccombente.

Glossario
- Ricorsi pendenti: si intendono i ricorsi per i quali non risulta ancora depositato un provvedimento (sentenza, decreto, ordinanza), che ne abbia determinato la definizione o il rinvio ad altra commissione tributaria. E’ sinonimo del termine ‘giacenza’.
- Ricorsi pervenuti (o presentati): si intendono i ricorsi spediti per posta o presentati direttamente allo sportello.
- Ricorsi definiti: si intendono i ricorsi per i quali sia stato depositato un provvedimento (sentenza, decreto, ordinanza) che definisce la controversia o il rinvio ad altra commissione tributaria.
Commissioni tributarie provinciali (CTP)






















Pendenti
Pervenuti
Definiti
Pendenti

Var.%
Var.





31/12/2015


31/12/2016


















CTP - Bari
4.995
4.949
5.659
4.285

-14,2%
-710



CTP - Brindisi
1.027
939
1.134
832

-19,0%
-195



CTP - Foggia
6.019
2.120
2.860
5.279

-12,3%
-740



CTP - Lecce
5.928
3.050
3.741
5.237

-11,7%
-691



CTP - Taranto
2.983
2.213
2.846
2.350

-21,2%
-633



totale CTP
20.952
13.271
16.240
17.983

-14,2%
-2.969




























Pendenti
Ag. Entrate
Ag. Dogane
Equitalia
enti locali
altri enti
totale






totale CTP
8.763
206
2.573
3.097
3.344
17.983






quota in %
48,7%
1,1%
14,3%
17,2%
18,6%
100,0%




















Pervenuti
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2015


CTP - Bari
6.353
6.593
5.626
4.734
4.487
4.161
4.324
4.949


CTP - Brindisi
1.772
1.385
1.269
1.166
1.144
812
949
939


CTP - Foggia
4.390
3.841
3.500
2.769
2.678
2.203
2.094
2.120


CTP - Lecce
3.057
3.095
2.960
1.987
8.406
1.888
2.084
3.050


CTP - Taranto
2.724
3.144
2.887
1.986
1.960
1.863
2.081
2.213


totale CTP
18.296
18.058
16.242
12.642
18.675
10.927
11.532
13.271














Definiti
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2015


CTP - Bari
6.581
6.187
5.225
5.400
4.255
4.880
5.052
5.659


CTP - Brindisi
1.092
1.222
1.030
1.175
1.413
1.477
1.207
1.134


CTP - Foggia
2.698
3.395
2.949
2.608
3.186
3.718
3.012
2.860


CTP - Lecce
5.379
3.368
3.017
3.133
4.727
4.806
4.291
3.741


CTP - Taranto
4.244
5.277
5.291
3.801
3.441
3.177
3.198
2.846


totale CTP
19.994
19.449
17.512
16.117
17.022
18.058
16.760
16.240















Anzianità media dei ricorsi definiti (in giorni)










2012
2013
2014
2015
2016






CTP - Bari
478,4 gg.
512,4 gg.
545 gg.
468 gg.
410 gg.






CTP - Brindisi
584,2 gg.
640,5 gg.
690,2 gg.
536,2 gg.
393 gg.






CTP - Foggia
729,8 gg.
972,85 gg.
1.105,6 gg.
1.087,6 gg.
1.064 gg.






CTP - Lecce
1.002,5 gg.
794,0 gg.
692,9 gg.
954,5 gg.
1.144 gg.






CTP - Taranto
1.370,3 gg.
1.602,2 gg.
1.036,3 gg.
731 gg.
671 gg.



















fonte: elaborazione Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati Direzione della giustizia tributaria













Commissione tributaria regionale (CTR) della Puglia






















Pendenti
Pervenuti
Definiti
Pendenti

Var.%
Var.





31/12/2015


31/12/2016


















CTR - Puglia
17.045
5.663
3.840
18.868

10,7%
1.823





























Pendenti
Ag. Entrate
Ag. Dogane
Equitalia
enti locali
altri enti
totale






Numero
14.697
239
1.226
1.829
877
18.868






quota in %
77,9%
1,3%
6,5%
9,7%
4,6%
100,0%







































fonte: elaborazione Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati Direzione della giustizia tributaria


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