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Parte la rivoluzione dei laboratori di analisi della Asl. L’attività principale al “Vito Fazzi”. Negli ospedali di base le analisi cliniche d’urgenza.

La regione detta nuove regole per disciplinare l’attività dei laboratori di analisi. E’ bene dire subito che per l’utente non cambierà nulla. Continuerà a recarsi al laboratorio per i prelievi di sangue o per consegnare le urine nei centri di Martano, Campi, Maglie, Nardò e Poggiardo.
Per il momento l’organizzazione della “Rete della medicina di laboratorio”, è solo una proposta di
delibera della Giunta regionale. Rispecchia in qualche modo il Piano di Riordino e prevede, per la Asl di Lecce, di concentrare l’attività più corposa e complessa nel laboratorio analisi del “Fazzi”. Ma andiamo con ordine.
I laboratori di analisi verranno distinti in Hub, Spoke di base e Spoke d’urgenza.
L’unico laboratorio Hub sarà nel “Vito Fazzi” (unico ospedale di II livello), che sarà attivo H24 e presidiato da medici e tecnici. Qui verranno effettuati anche gli esami ad elevata complessità e quelli che prevedono l’utilizzo di particolari e costosi reagenti. Il dirigente,sempre presente, dovrà validare per via telematica anche gli esami che arrivano dai laboratori periferici.
I laboratori Spoke di base saranno attivi negli ospedali di Scorrano e Gallipoli (ospedali di I livello).
Presso gli ospedali di Copertino, Casarano e Galatina ad effettuare le analisi saranno i laboratori Spoke d’urgenza.
Come funzionerà e con quale personale la rete della medicina di laboratorio?
I laboratori Spoke d’urgenza (Copertino, Casarano e Galatina) saranno attivi dalle 8 alle 14. Dopo le 14 e fino alle 8 del mattino l’esame verrà validato telematicamente da parte dei dirigenti del laboratorio Hub di Lecce.
I laboratori Spoke di base (ospedali di Scorrano e Gallipoli) saranno attivi dalle 8 alle 14 con la presenza di dirigente; dalle 14 alle 20 faranno servizio attivo con la presenza di solo personale tecnico e validazione telematica da parte di personale laureato dell’Hub di Lecce e dalle 20 alle 8 scatterà il servizio di pronta disponibilità con presenza di solo personale tecnico e validazione telematica da parte del dirigente dell’Hub.
Ancora però non è tutto definito. Resta aperta la questione della distribuzione del personale che dovrà essere assegnato in base alla nuova articolazione.
Martedì scorso, prima della proposta della regione, la Asl ha tenuto una riunione con i sindacati ed è stato concordato che gli attuali 12 tecnici andranno: 4 all’Hub del “Fazzi”, 2 a Scorrano, 2 a Gallipoli e 4 oppure 2 al Poliambulatorio della “Cittadella della Salute” del Distretto di Lecce.
Da quanto è dato di sapere, i sindacati vorrebbero che almeno 2 venissero assegnati a Galatina e Copertino. E soltanto 2 al Poliambulatorio di piazza Bottazzi a Lecce. Poliambulatorio leccese di cui non si parla nella proposta di delibera della giunta regionale, nonostante negli ultimi mesi, dopo la chiusura di Campi e Nardò, afferiscano alla “Cittadella” molti più esami di prima.

fonte salute salento





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