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Medici del Pronto soccorso del “Fazzi” scalpitano. Sono in pochi, le ferie sono a rischio e si profilano turni massacranti.

Al Pronto soccorso del” Vito Fazzi” la coperta è proprio corta. Il personale medico, soprattutto, è insufficiente e rischia di non poter andare in ferie perché deve garantire l’accettazione e il soccorso alle centinaia di pazienti che, soprattutto in estate, arrivano all’ospedale più importante della Asl.
Attualmente in servizio sono in 17 (a dicembre erano in 21) e dovrebbero andare in ferie tre alla volta. Come prevedono le norme del contratto collettivo hanno diritto a 15 giorni ciascuno, da giugno a settembre. Purtroppo l’equazione non si risolve.

Salute Salento ha raccolto qualche lamentela del personale, che, per ovvi motivi, intende rimanere incognito. Nessuno vuole comparire, anche se il «mugugno» è diffuso e generale. Il problema, reale e concreto, è lì, sul tavolo del direttore Silvano Fracella e della direzione dell’ospedale.
Nei giorni scorsi – riferisce un medico – è stata fatta una riunione per far quadrare il cerchio. Da un lato le sacrosante esigenze delle ferie e dall’altro l’assicurazione della presenza in servizio per fare fronte ai circa 300 accessi al giorno del periodo estivo.
A conti fatti è emerso - riferisce l’anonimo - che, stando alle norme previste dal contratto nazionale e alla luce delle 11 ore di riposo rese obbligatorie dalla legge 161, con il personale attualmente a disposizione non si riesce a garantire gli attuali turni. Vale a dire 17 medici che dovrebbero andare in ferie 3 alla volta e devono assicurare l’attività di 3 ambulatori, fra codici gialli e rossi e l’astanteria dell’osservazione breve (Obi), dove stazionano fino a 10 -12 pazienti in osservazione.
Qualcuno ha cercato di proporre la disattivazione di uno dei 3 ambulatori. Ma – obietta qualcun altro – si allungano poi i tempi di attesa dei pazienti e aumentano le criticità nel pronto soccorso.
Finora, di medici assegnati per bando di gara al Pronto soccorso del “Vito Fazzi” neanche l’ombra. Non si esclude che possano arrivare. Ma quando?
Gli anni scorsi, di fronte alla carenza di medici, la Asl aveva fatto ricorso all’utilizzo (a pagamento) dei medici organizzati in Cooperativa nell’Emilia Romagna. Quest’anno?

FONTE SALUTE SALENTO




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