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LILT LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI CITTA' INVIVIBILI

Regia e drammaturgia di Chiara D'Ostuni
Di e con: Carmela Benedetti, Ambra Biscuso, Francesca Danese, Isabella De Bonis, Adriana De Mitri, Michela Del Tinto, Orsola Draetta, Mariella Galetta, Fortunata Francis Kiimu, Gabriella Luperto, Teo Mollaian, Maria Consiglia Potì, Rita Tondo.


"Città invivibili "è il primo spettacolo di teatro organizzato e prodotto dalla delegazione di Lecce della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ed è il frutto di un laboratorio partecipato che ha coinvolto un gruppo di cittadini non-attori sul tema dell'inquinamento ambientale nel nostro territorio.
Lo spunto iniziale del nostro percorso artistico e sociale è stato il racconto "Leonia", tratto da "Città invisibili" di Italo Calvino, e da quello spunto iniziale ne abbiamo fatta di strada. Nel frattempo intorno a noi  qualcosa si è risvegliato, l'ombra oscura della Tap ha scatenato ancora una volta il disappunto di tanti cittadini che non hanno più alcuna intenzione di farsi imporre opere inutili e per giunta deleterie per la salute e l'ambiente.
Noi ci siamo tenuti per mano, abbiamo fatto un cerchio, ci siamo fatti delle domande, abbiamo scavato dentro le nostre paure, il nostro dolore, la nostra voglia di reagire e abbiamo creato questo spettacolo che ora siamo pronti a donare al pubblico.
Il nostro non è uno spettacolo di puro intrattenimento. Ogni azione, ogni parola, ogni sguardo nasconde l'intenzione ben precisa di invitare a una riflessione, a un confronto che possa determinare un cambiamento. I testi dello spettacolo sono il frutto di un lavoro di scrittura collettiva al quale hanno partecipato attivamente tutti i componenti del gruppo di teatro partecipato.
Presenteremo al pubblico una delle tante "città invivibili" nelle quali Il quotidiano è scandito dalle solite pratiche di consumo e di abbandono di tutto ciò che non serve più, dalla noncuranza verso i propri errori e verso quelli di chi dovrebbe tutelarci.

In questa città, che abbiamo immaginato osservando quello che ci circonda, un bestiario umano sfila per le strade e poi corre a nascondersi in casa. I fantasmi del progresso vengono a tormentare le notti di questi personaggi che si agitano, si lamentano, si muovono costantemente in un viavai frenetico. Qualcuno vede, qualcun altro non si accorge del disastro circostante, qualcuno sa ma preferisce non parlare. Le voci dei "pazzi" sono palesemente ignorate eppure sono le uniche che custodiscono la verità e lanciano un monito che piomba nel vuoto dell'indifferenza.

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