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}all right?{ Arte& Diritti Umani in mostra in Piazza San Lorenzo a Lizzanello

Il Comune di Lizzanello con le installazioni, sculture e la residenza dell’artista albanese Alfred Milot Mirashi, inaugura la sua prima edizione di {all right ?} Arte& Diritti Umani dal 25 giugno al 28 ottobre 2017.
Conferenza stampa di presentazione questa mattina presso Palazzo Adorno a Lecce del progetto espositivo }all right?{ Arte&
Diritti Umani ideato e curato da Massimo Guastella ed organizzato dal Comune di Lizzanello e Merine, in collaborazione con il Tasc (Territorio Arti Visive e Storia dell'Arte contemporanea) del Dipartimento di Beni Culturali e con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento.


All’incontro con i giornalisti ieri erano presenti: l'artista Alfred Milot Mirashi, il sindaco di Lizzanello Fulvio Pedone, l'ideatore e curatore del progetto il professor Massimo Guastella, il professor Francesco Tuccari per il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, la consigliera comunale con delega alla Cultura Paola Buttazzo e Silue, artista della Costa d’Avorio, protagonista dell’edizione 2018 di }all right ?{ Arte& Diritti Umani.
Il progetto prevede anche la riqualificazione della piazza di San Lorenzo con il restauro della colonna di San Lorenzo a cura di Mapei Spa, che fornirà i prodotti necessari tramite Ettore Maglio Srl e Marullo Costruzioni Srl.
La riqualificazione illuminotecnica verrà curata dalla De Giorgi Globalservice Srl.
Sono previste altresì iniziative formative sul tema della tutela dei diritti umani, concerti e rassegne cinematografiche.
La direzione scientifica degli eventi formativi è curata da Unisalento, dipartimento di Scienze Giuridiche, con la professoressa Manolita Francesca.
L’arredo urbano sarà diretto dagli architetti Nicolangelo Barletti e Salvatore de Pascalis.
Protagonisti e partner del progetto sono Axa Cultura Srl e l’organizzazione non governativa GUS (Gruppo Umana Solidarietà) che opera nel settore dei rifugiati.
Partner operativi sono inoltre Metroquadro allestimenti Srl, l’ODV Bene Comune, nonché LAICA di Roberto Fatano.
Il progetto rientra fra i progetti riconosciuti e valorizzati da BAI (Borghi Autentici d’Italia) associazione nazionale presieduta da Ivan Stomeo di cui Lizzanello fa parte.

{all right ?} Arte& Diritti Umani, pone un punto di domanda alla locuzione inglese d’uso comune, traducibile in va tutto bene? siamo proprio sicuri che i diritti sono salvaguardati tanto a livello planetario quanto nelle nostre case? Nel macro della globalità e nel micro delle nostre realtà territoriali tutto è ok? In epoca di globalizzazione prendono valore le tematiche politico-sociali che si concentrano sui mali del mondo: guerre, terrorismo, esodi migratori, povertà, che inevitabilmente creano emarginati, migranti, apolidi, infanzie abbandonate, nomadismi, disagi sociali, discriminazioni di genere, epurazioni etniche, persecuzioni religiose, violenze estremiste. Vengono meno i diritti umani individuali, espressione della dignità della persona umana; viene meno l'uguaglianza tra tutti gli esseri umani e quindi il riconoscimento del valore della vita.

In {all right ?} Arte& Diritti Umani, nel binomio arti visive e tutela dei diritti fondamentali, si affronta, con modalità fortemente innovativa per il territorio, un tema di stretta attualità, che varca l’aspetto meramente estetizzante dell’opera d’arte, si sottrae alla “dittatura materiale e intellettuale del mercato” dell’arte e pone l’artista in una condizione critica nei confronti della società, attraverso un più ampio orizzonte di ricerca linguistica e di risemantizzazione delle opere in funzione di critica dell’esistente, che prende le distanze dal mainstream dell'arte contemporanea, percepita fine a sé stessa. Le opere, sia pur nella loro dimensione simbolica, con senso non solo estetico ma sociale e politico, si auspica stimolino a incoraggiare la cultura dei diritti umani e la tutela dei diritti civili e orientino gli spunti per approfondire le questioni sulle medesime tematiche, nell’ambito del diritto che vedrà impegnati specialisti di diritto e organizzazioni che si battono contro tutte le forme di violazione dei diritti umani e per il rispetto dei diritti di dignità e di uguaglianza e del valore dell'uomo e della donna.

Alle installazioni artistico-visive, alle performance e ai dibattiti nel corso dei prossimi mesi si affiancheranno i laboratori pedagogici in un progetto di didattica che svolgerà a partire da settembre ottobre Alfred Milot Mirashi in una residenza d’artista. Un workshop conclusivo rivolto non solo ai bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni, in particolare, ma anche ai docenti e genitori dell'istituto comprensivo "C. De Giorgi di Lizzanello con Merine", nell’intento di presentare i molteplici aspetti del discorso artistico parallelamente alla sensibilizzazione al tema della tutela dei diritti umani. L’artista, in un percorso ideativo e creativo, racconterà la sua avventura di profugo della prima ondata di esodo albanese nel porto di Brindisi, nel 1991, tra comunicazione e sperimentazione di procedure e tecniche artistiche con la finalità di un’osmosi tra visione personale e diversi mondi culturali.

Massimo Guastella curatore e ideatore del progetto espositivo di }all right?{ Arte& Diritti Umani: “La chiave incurvata torta è, almeno dal 2012, la cifra stilistica distintiva dell’artista Alfred Milot Mirashi. Per lui la chiave è il simbolo di apertura e universalità, emblema del peregrinare per il mondo. Nella resa della linea spezzata o flessa di questo oggetto comune sembra, dunque, dischiudersi tutta la sua esperienza di uomo e di artista. Per lui la chiave non è ornamento ma un simbolo a cui dare molteplici significati, sia quando la realizza per le gallerie sia quando la progetta in ambiti di impegno sociale e politico, come nell’installazione temporanea dedicata ai diritti umani a Lizzanello”.

Il sindaco Fulvio Pedone dichiara: “L'idea di realizzare un'area espositiva di arte contemporanea in piazza San Lorenzo l'ho mutuata da altri luoghi, da altre città che ho avuto la possibilità di visitare nel mondo. Era inaccettabile assistere ad una piazza pedonale bellissima, quale quella di Lizzanello, ridotta a parcheggio pubblico. La riqualificazione che stiamo operando grazie alla partnership con l'Universita' del Salento, con studi di progettazione come Barletti e di grandi aziende del territorio (Ettore Maglio, Marullo Costruzioni, Axa Cultura, De Giorgi GlobalService, Metroquadro) pone il cittadino al centro delle nostre attenzioni. Pensiamo al suo benessere, alla sua crescita umana e sociale. Un luogo di arte in pubblico è un modo per discutere e per far discutere; la discussione è alla base del miglioramento sociale. Il tema che ho voluto per l'esposizione d'arte è quello esistenziale dei diritti umani, della loro difesa. L'uomo è, e deve essere al centro di tutto. I suoi bisogni naturali, intesi come diritti naturali alla libertà, alla vita a pari condizioni, alla giustizia sono le uniche garanzie di cui il nostro percorso terreno non può fare a meno. Bisogna crederci e su quei diritti costruire un mondo più giusto. Grazie all'arte celebriamo questi temi universali. All right? Va tutto bene? Questa è la domanda esistenziale che questi luoghi pongono all'umanità. Il progetto una volta avviato a Lizzanello si estenderà anche a Merine in P.zza SS Maria Assunta. Preziosa la collaborazione con GUS, Borghi Autentici d'Italia, LAICA e Bene Comune ODV”.


Paola Buttazzo, consigliera con delega alla Cultura del Comune di Lizzanello: “Vorrei sottolineare solo due aspetti. Il primo: l'iniziativa segna un cambio di passo nella pianificazione delle manifestazioni culturali di Lizzanello e Merine. Un cambio di passo qualitativo e quantitativo. Non mancheranno, infatti, gli appuntamenti tradizionali ma abbiamo voluto avviare nuove sfide capaci di rendere le nostre comunità aperte ai nuovi fermenti culturali e ai nuovi linguaggi dell'arte. Il secondo: abbiamo deciso di sistemare le chiavi simbolo dei diritti umani in tre punti strategici e di grande valore simbolico per la nostra comunità.
La piazza, l'agorá , il cuore pulsante del.paese, dove ci si incontra, luogo di socializzazione che l'amministrazione comunale intende rivalutare e rigenerare. La scuola, il luogo in cui si formano le nuove generazioni e il palazzo comunale dove si svolge la attività civile e amministrativa”.

L’artista Alfred Milot Mirashi: “La chiave è un emblema della società contemporanea, da comunicare collettivamente senza pregiudizi: simboleggia, infatti, il coraggio di aprirsi agli altri, dando loro un'opportunità. Bisogna rendere queste chiavi, raddrizzarle per aprirci al mondo. Tempo fa Mont Blanc me ne commissionò una e adesso sto lavorando per un altro grande progetto. La scultura che ho realizzato per Lizzanello è una delle più grandi che abbia mai creato (misura, infatti, quasi sette metri) ma, soprattutto, è incentrata sul tema dei diritti umani, nei quali si manifesta la forza e il coraggio dell'uomo contemporaneo al fine di rendere ancor più aperta alle diversità la società del futuro. È stimolante uscire fuori dai circuiti del mercato per produrre opere che stimolano la riflessione critica”.



INFOMOSTRA
{all right ?} Arte& Diritti Umani
Open red 2017 installazione di Alfred “Milot” Mirashi
A cura di Massimo Guastella
Lizzanello piazza San Lorenzo e Merine piazza SS Maria Assunta

Inaugurazione domenica 25 giugno ore 20.30
Dal 25 giugno al 28 ottobre 2017


ideazione e organizzazione:
Comune di Lizzanello e Merine

In collaborazione con:
Laboratorio TAC Dipartimento di Beni Culturali - Università del Salento
Dipartimento di Scienze Giuridiche - Università del Salento
GUS (Gruppo Umana Solidarietà)
LAICA di Roberto Fatano
BAI (Borghi Autentici d’Italia)
Mapei SPA
Lorenzelli Arte, Milano
ODV Bene Comune
Ettore Maglio Srl
Marullo Costruzioni Srl
De Giorgi Globalservice Srl
Axa Cultura Srl
Metroquadro allestimenti Srl








BIOGRAFIA
Alfred “Milot” Mirashi nasce a Milot, al distretto di Kurbin , in Albania, nel 1969. Nella terra natia, frequenta il liceo artistico a Durazzo e nel 1991, periodo del grande esodo albanese, approda a Brindisi. Inizia a percorrere la penisola italiana risiedendo prima a Napoli e giungendo, infine, a Milano dove, nel 1995, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera, il suo sogno di studente d’arte. Durante il periodo di formazione, nel 1997, vince la borsa di studio Socrates Erasmus della University of Art & Design di Loughborough in Inghilterra. Due anni dopo consegue il diploma in Pittura presso l'Accademia di Brera. Il 2003 è un anno significativo sia dal punto di vista espositivo che da quello stilistico, grazie alla personale Le Veneri di Milot, tenuta presso il Maschio Angioino di Napoli. Per l'occasione, Milot espone una serie di grandi tele intitolate Angolo del Mediterraneo, che propongono un dialogo tra la cultura popolare albanese e la memoria storica del Mediterraneo. La sua cifra stilistica si precisa con la serie Passepartout, costituita da chiavi distorte dalla forte valenza simbolica: rappresentano, infatti, la possibilità di apertura, di abbattimento delle barriere e del superamento dell'ostilità verso ciò che è avvertito come “diverso”. Nel 2008, la carriera dell'artista varca la soglia dell'internazionalità, grazie alla mostra Two Takes of Tuscany, tenuta insieme ad Alkan Nallbani presso la Peg Alston Fine Art di New York e curata da James Genovese e seguita, l'anno successivo, dalla presenza nella collettiva 18X18 ordinata da Charlotte Stein alla Infantellina Contemporary di Berlino. Oramai stabilmente consolidato nel panorama artistico nazionale e internazionale, le sue più recenti mostre si registrano in Cina dove, dal 2016, è docente di Arte e Design all’ Universita di Shandong; la personale Believe alla Galleria Tornabuoni di Firenze, e con l’amico artista Helidon Xhixha una doppia mostra personale al Palazzo Reale di Torino Azione e Pensiero a cura di Anselmo Villata. Di prossima inaugurazione la personale a Pietrasanta Know a cura di Fiametta Galleni, e l’inaugurazione dell’installazione Open. Red 2017 nell’ambito della manifestazione {All right?} Arte&Diritti umani nel comune salentino di Lizzanello. Vive e lavora a Firenze.


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