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NARDO' SCARICO ZERO, PRONTO PROGETTO ESECUTIVO

Ottima notizia, procediamo spediti verso l’obiettivo”. Così il sindaco Pippi Mellone accoglie la notizia della avvenuta predisposizione da parte della Regione Puglia e di Aqp del progetto esecutivo degli interventi per la depurazione dei reflui fognari.
Nei modi e nei tempi - continua il primo cittadino - stiamo rispettando la tabella di marcia di questo ambizioso progetto a “scarico zero”, grazie alla nostra ferma volontà di difendere il territorio e di adottare soluzioni moderne e sostenibili e grazie anche alla essenziale disponibilità del presidente Emiliano e degli apparati tecnici della Regione Puglia e di Aqp. La novità odierna è un’altra piccola tessera del mosaico, siamo estremamente fiduciosi per la nostra città e per il suo straordinario territorio, salvati per i capelli dai loschi giochetti in cui erano stati infilati. Quando sarà davvero operativo il Commissario, figura elevata ad eroe nazionale dal Pd neretino, troverà una soluzione virtuosa, conveniente ed in grado di mettere d’accordo le comunità”.
Oggi - aggiunge - c’è un’altra cosa che mi fa personalmente contento. La Regione annuncia ufficialmente il progetto esecutivo e l’onorevole Massa, i consiglieri comunali My, Piccione e Siciliano e il segretario Giuri, fuori luogo e fuori tempo, vanno in conferenza stampa per chiedere ancora di tornare al vecchio protocollo, cioè scarico a mare di reflui in tabella 2 e nessuna possibilità di riutilizzo, in barba al mare, al territorio e al futuro di tutti noi. Evviva la sincerità. Se serviva, è la conferma: una parte del PD a Nardò fa il tifo per lo scarico a mare, è contro gli interessi dei neretini e si pone perfettamente in linea con la tradizione di una classe politica che ha affossato la città con la discarica, ha fatto chiudere l’ospedale, ha smantellato i servizi e l’ha relegata in una condizione di totale irrilevanza politica, economica e sociale. Certo è singolare l’attivismo sul tema dell’onorevole ripescato Fritz Massa, uno che a malapena conosce la strada per arrivare a Nardò, non si è mai interessato dei suoi problemi e oggi sembra turbato dalla nuova piega delle cose sulla questione depurazione. Non si permetta questo signore, cui sembrerebbe interessare solo la realizzazione di una costosissima e dannosa condotta, di speculare sulla nostra pelle con la complicità dei quattro peones neretini, suoi sodali e succubi”.
                                                                                                                             Ufficio Stampa


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