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Le tante vite di Umberto Ruggiero

Bari, 29 maggio 2017 – È nato il 30 maggio 1927 in una Bari lontana nel tempo, allineata, come tutta l’Italia, ai costumi e alle convinzioni dal colore unico che, oggi, solo i libri di storia e i filmati dell’Istituto Luce possono raccontare.
La Provvidenza, come spesso ricorderà riconoscente, gli ha riservato un lungo e straordinario percorso di vita, con un paio di ingredienti determinanti che, uniti alle sue altre abilità, adopererà in tutte le occasioni: grande passione ed intelligente iniziativa. È la storia straordinaria, personale e professionale, di Umberto Ruggiero.

Sintetizzare la sua figura, il suo ruolo nella e per la società è compito arduo, ma non si può non tentare.

    È il 1944, quando consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico “Arcangelo Scacchi” di Bari. L’Italia è divisa in due. È l’anno più difficile e tragico della 2A Guerra mondiale. Nonostante ciò, figura tra i primi immatricolati al biennio propedeutico di Ingegneria avviato a Bari nel 1943-44 e successivamente della Facoltà di Ingegneria, avviata nel 1947. Vuole fare l’ingegnere meccanico, si laurea nel 1950 (voto 110/110) nell’unico corso disponibile: Ingegneria Civile, sezione Trasporti. È uno dei primi laureati in Ingegneria a Bari. La sua carriera si arricchisce di esperienze dentro e fuori dall’università. Nel 1967 è professore ordinario di Macchine ed è l’artefice della creazione del corso di laurea di Ingegneria Meccanica in Puglia, determinante nel favorire la presenza industriale nella regione e la formazione di una innumerevole schiera di tecnici ingegneri grazie al relativo corso di laurea. Fondatore nel 1975 del Consorzio Studi Economia applicata all’Ingegneria (CSEI), poi Universus, si impegna a fondo negli anni ottanta per realizzare un antico progetto di inizio secolo del 900: un Politecnico a Bari. Grazie alla sua tenacia, entusiasmo e profondo senso di servizio per la sua terra, con la partecipazione di altri importanti attori sia interni sia esterni, favorisce l’istituzione del Politecnico a Bari, terzo d’Italia, primo del centro-sud. È il 1990. La legge istitutiva è la n.245 del 7 agosto.
    Ne diventerà Rettore nel 1994, dopo il mandato del prof. Attilio Alto. Il Politecnico, cui Umberto Ruggiero resterà legato per sempre, è e sarà sempre il fiore all’occhiello del suo operato di docente e amministratore. Parallelamente scorre negli anni un lungo elenco di altri incarichi che si accompagnano ad un costante impegno scientifico, didattico e sociale all’interno della Facoltà di Ingegneria e non solo.
    Nel 2004, il Ministro, Letizia Moratti gli conferisce il titolo di Professore Emerito con la seguente motivazione: “al Prof. Ruggiero, già illuminato docente nonché Magnifico Rettore, che ha contribuito a realizzare il terzo Politecnico d’Italia, il primo del Centro-Sud”.
    La sua storia, il suo impegno, il suo entusiasmo prosegue fino ad oggi, immutato, in prossimità del suo 90° compleanno. Ma ci piace concludere queste righe con l’ultima frase della lettera di presentazione alla comunità del Politecnico nel giorno del suo insediamento in qualità di Rettore, datata, 1 novembre 1994. Essa è illuminate e attuale ancor oggi: “Oggi sicuramente è sull’uomo che bisogna investire: noi ci rivolgiamo ai giovani che affollano le nostre aule e di cui abbiamo grande stima e fiducia. Ad essi, insieme alla cultura tecnica e manageriale e abilitandoli al ruolo di architetti, ingegneri e scienziati, affidiamo la fiaccola dell’entusiasmo e il compito di essere protagonisti del futuro di questa società”.
    Cerimonia-Giornata studio. In segno di stima e riconoscenza, il Rettore del Politecnico di Bari ha promosso una Giornata di studio in onore del prof. UMBERTO RUGGIERO, fondatore del Politecnico di Bari nel giorno del suo 90°compleanno, martedì, 30 maggio, Aula Magna “Attilio Alto”, secondo il seguente programma:
    Ore 9,30 - Intervento del Magnifico Rettore del Politecnico di Bari
  • Prof. Eugenio Di Sciascio
  • 9,40 - Intervento del Magnifico Rettore dell’Università di Bari, Prof. Antonio Felice Uricchio
  • 9,50 - Intervento del Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Prof. Domenico Laforgia
  • 10,00 - Intervento del Presidente nazionale ATI, Prof. Vincenzo Naso, Università Sapienza
  • 10,00 - Interventi programmati: proff. Atzori, Calderale, Dadone, Jovane, Velonà
  • 10, 40 - Intervento del Direttore della Scuola di Dottorato del Politecnico di Bari, Prof. Pietro De Palma
  • 11,00 - Lectio magistralis «I motori a fluido organico: un buon esempio di collaborazione tra università e industria», Prof. Ennio Macchi, Professore Emerito del Politecnico di Milano
  • 12,00 - Lectio Magistralis «Le equazioni di conservazione e la loro riduzione alla forma quasi-unidimensionale», prof. Michele Napolitano, Decano del Politecnico di Bari
  • 12,40 - Interventi liberi
  • 13,00 - Conclusioni: prof. Umberto Ruggiero, Professore Emerito del Politecnico di Bari.

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